La disposizione valida e la norma vera
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pp. 168,      1a edizione  2015   (Codice editore 1590.9)
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In breve
La produzione legislativa (la disposizione) è diversa dall’interpretazione della legge (la norma) e il giudizio sulla validità della prima è differente da quello sulla verità della seconda. Il libro ripropone l’antica idea della separazione della giurisdizione dalla legislazione, considerando alcune delle più importanti teorie contemporanee della costituzione e del diritto in generale.
Presentazione del volume


L'invalidità della legge è un giudizio. Non è un atto potestativo di annullamento, sostanzialmente legislativo. Compete ai giudici, che hanno il compito essenziale di dire ciò che è vero e giusto secondo il diritto valido. La legge può essere invalida perché non rispetta le regole costituzionali o legislative, quindi incostituzionale o illegittima. L'incostituzionalità dunque non è l'unico vizio della legge.
L'opinione contraria si basa sull'idea kelseniana che il potere di dichiararla attribuito al tribunale costituzionale sia simile all'abrogazione delle leggi, cosicché l'invalidità legislativa esiste come prodotto di questo potere. In questo modo, si confonde il giudizio sulla validità della legge col potere legislativo, la giurisdizione con la politica; inoltre non si comprende che la legge è tale in virtù della regola giuridica che costituisce il legislatore e disciplina la deliberazione legislativa. La regola perciò vincola la legislazione, a prescindere dalla sua forma costituzionale o ordinaria. Sicché la rigidità della costituzione non è il presupposto necessario dell'incostituzionalità e, più in generale, dell'invalidità della legge.
Quando il sindacato sulla costituzionalità della legge è accentrato, il giudizio sulla costituzionalità delle leggi spetta soltanto al giudice costituzionale. Quello sull'illegittimità a tutti i giudici.
Questa è la tesi del libro. Si basa su due distinzioni fondamentali collegate fra loro. La produzione legislativa (la disposizione) è diversa dalla interpretazione della legge (la norma) e il giudizio sulla validità della prima è differente da quello sulla verità della seconda. Si ripropone così l'antica idea della separazione della giurisdizione dalla legislazione, considerando alcune delle più importanti teorie contemporanee della costituzione e del diritto in generale.

Pietro Pinna insegna diritto costituzionale nell'Università di Sassari. Ha pubblicato, fra l'altro: L'emergenza nell'ordinamento costituzionale italiano (Giuffrè 1988), La costituzione e la giustizia costituzionale (Giappichelli 1999), Il diritto costituzionale della Sardegna (Giappichelli 2003, 2007).

Indice

Introduzione
Il diritto sapienziale e il diritto legislativo
(Sulla distinzione tra la proposizione e la norma giuridica; La proposizione giuridica della norma fondamentale; La coincidenza tra la proposizione giuridica e la norma fondamentale presupposta; La conoscenza del diritto come interpretazione autentica; La proposizione giuridica come descrizione della forma del diritto esistente; La struttura aperta del diritto, l'indeterminatezza delle norme e la discrezionalità del giudice; La validità del modo di produzione e del diritto prodotto; Che cosa si interpreta e il disaccordo interpretativo; La disposizione (la cosa) e la sua interpretazione (la norma); La conoscenza distinta dalla produzione del diritto; La giustizia costituzionale come funzione legislativa; L'annullamento, l'abrogazione e la disapplicazione; Il giudizio di costituzionalità su norme legislative e l'annullamento delle leggi; Il giudizio in via principale. L'interesse al ricorso dello Stato e della regione; L'incompetenza della legge statale e regionale)
La legge invalida
(La validità e la vigenza della legge; Le regole costitutive e quelle regolative; La legge incostituzionale; La legge illegittima; Una teoria della giustizia costituzionale senza giustizia costituzionale?; La legge limitata legislativamente. La legge costituzionale; La legge ordinaria statale; La legge regionale; Il decreto legislativo; Il decreto legge; La violazione dei vincoli internazionali e comunitari).