La salute mentale tra libertà e dignità. Un dialogo costituzionale
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pp. 452,      1a edizione  2015   (Codice editore 1590.12)
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In breve
L’ingresso del diritto nel campo della salute mentale rappresenta uno dei fattori dell’evoluzione realizzatasi in questo ambito, che, incluso nel circuito normativo, prima costituzionale e poi legislativo, è divenuto moltiplicatore trasformativo e stabilizzatore sociale delle conquiste raggiunte. Si tratta di cambiamenti che incidono sull’impalcatura istituzionale, sulle basi cognitive delle istituzioni, sulle grammatiche di giustizia e sui modi in cui le norme sono praticate, toccando inevitabilmente anche il diritto nel suo insieme.
Presentazione del volume

Affrontare il problema del diritto alla salute mentale pone di fronte a confini strutturalmente variabili, da cui scaturiscono principi, regole e semantiche spesso fra loro estremamente distanti. L'ingresso del diritto nel campo della salute mentale rappresenta tuttavia uno dei fattori dell'evoluzione realizzatasi in questo ambito, che, incluso nel circuito normativo, prima costituzionale (artt. 2, 13 e 32 Cost.) e poi legislativo (legge 180/1978), è divenuto moltiplicatore trasformativo e, al contempo, stabilizzatore sociale delle conquiste raggiunte. Si tratta di cambiamenti che incidono sull'impalcatura istituzionale, sulle basi cognitive delle istituzioni, sulle grammatiche di giustizia e sui modi in cui le norme sono praticate, toccando inevitabilmente anche il diritto nel suo insieme. In particolare il diritto costituzionale ha contribuito in modo determinante al lavoro di cambiamento sociale innescato dalle prassi di deistituzionalizzazione, rimuovendo gli ostacoli al pieno sviluppo e alla partecipazione delle persone con sofferenza psichica alla vita sociale, sgretolando i rapporti di oppressione, consentendo di vivere la contraddizione del rapporto con l'altro e di accettare la contestazione, ovvero di dare valenza positiva al conflitto, alla crisi, all'indebolirsi dei ruoli e delle identità in vista della fioritura della persona umana.

Stefano Rossi, dottore di ricerca in Diritto pubblico e tributario nella dimensione europea, collabora con la cattedra di Diritto costituzionale presso il Dipartimento di Giurisprudenza dell'Università degli Studi di Bergamo. È autore di numerose pubblicazioni, e si occupa in particolare delle tematiche legate al diritto alla salute, all'autodeterminazione e al biodiritto.

Indice

Premessa - Perché dialogare su diritti e salute mentale? Introduzione di un percorso di ricerca
Influssi e reflussi
(Il diritto costituzionale in equilibrio; Il costituzionalismo quale fattore di integrazione tra storia e società; Il disgelo costituzionale e la normatività della Costituzione; Lo sviluppo della persona come progetto costituzionale; La lenta eclissi dell'autorità; Riflusso e resilienze)
La tutela della salute. Profili costituzionali di un diritto espanso
Sezione I. L'art. 32 e le "ammorzature" dell'edificio costituzionale
(Il diritto alla salute: evoluzione di un diritto fondamentale; La salute come diritto sociale; L'evoluzione della tutela della salute nel formante dottrinale; La legislazione e il segno dei tempi; La giurisprudenza come motore della trasformazione; La giurisprudenza costituzionale: riflessi su identità e persona)
Sezione II. "Non ho l'arma che uccide il leone". Salute mentale e cambio di paradigma
(La salute mentale nella Costituzione come unità di soma e psiche; Salute mentale: viaggio nei luoghi dell'incertezza; Salute mentale e legislazione (1904-1978); Oltre la 180: riforma sanitaria e soft law; Programma costituzionale e modello di salute mentale; Oltre il diritto alla salute verso un diritto delle capacità)
La salute mentale e l'eccedenza della libertà
(Non di sola salute vive l'uomo; La libertà personale nella Costituzione italiana; Gli accertamenti e i trattamenti sanitari obbligatori nell'art. 32, 2° co., Cost.; Fin dove la libertà può cedere il passo alla salute?; Approccio delle capacità e finalità costituzionale del Tso; Il nodo della pericolosità: un crittotipo insuperabile?; La procedura: quando la forma è condizione sostanziale di libertà; La libertà è terapeutica? Ipotesi tra gli artt. 13 e 32 Cost.)
Dignità e Costituzione: per un'interpretazione mite
(Note sul principio di dignità; La dignità come concetto giuridico: tra valori e principi; La dignità: valore intrinseco o esperienza di riconoscimento?; Evoluzione del principio di dignità nell'esperienza costituzionale tedesca; La dignità sociale nella Costituzione italiana; La dignità come principio relazionale: un tentativo di sintesi; Dignità e salute mentale: dallo stigma all'integrazione)
Conclusioni
Bibliografia.