Le rivoluzioni del Novecento. Un secolo attraverso lo sguardo di un diplomatico
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Studi, ricerche
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pp. 288,      1a edizione  2015   (Codice editore 1260.92)

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Codice ISBN: 9788891727053
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In breve
Il Novecento come “il secolo delle rivoluzioni”, come il secolo che ha registrato il maggior numero di tentativi di sovvertire in maniera radicale la tradizione e l’ordine esistente, toccando in profondità tutte le manifestazioni umane: non solo la politica, ma anche e in primo luogo la scienza, l’arte e il pensiero.
Utili Link
Il Mattino Il Novecento, due secoli in uno (di Biagio de Giovanni)… Vedi...
Agenzia Radicale Recensione… Vedi...
Formiche.net Recensione… Vedi...
il Quotidiano del Sud Il Novecento visto da Calvetta (di Francesco Lo Duca)… Vedi...
Presentazione del volume


Come meglio può essere interpretato un secolo così ricco di avvenimenti e di svolte come il Novecento? Esso può essere guardato come "il secolo delle rivoluzioni", come il secolo che ha registrato il maggior numero di tentativi di sovvertire in maniera radicale la tradizione e l'ordine esistente, toccando in profondità tutte le manifestazioni umane: quindi non solo la politica, ma anche ed in primo luogo la scienza, l'arte e il pensiero.
I protagonisti della storia del Novecento sono gli "stati nazionali" ma, al di là di questi attori tradizionali, altre formazioni hanno occupato il proscenio del secolo: come il modello di economia e di società capitalistica, o quelle che possiamo chiamare visioni del mondo, ideologie e utopie e i loro autori; e ancora, un altro grande protagonista, forse il meno visibile, ma non per questo meno importante: il tempo. Forse mai come in questo secolo l'uomo ha avuto un rapporto così complesso con il tempo, sia quando l'ha voluto bruciare che quando l'ha voluto dilatare.
Il tempo è componente essenziale delle rivoluzioni, tanto che il diverso modo di porsi di fronte al tempo e la differente durata di quest'ultimo, possono generare differenze importanti tra un tipo e l'altro di rivoluzione: avremo così, a seconda dei casi, rivoluzioni "classiche", "conservatrici" e "messianiche".
L'utilizzazione di queste diverse forme di rivoluzione come strumentario interpretativo ha offerto non pochi vantaggi: grazie al loro ausilio, l'Autore - come spinto dall'anelito ad esplorare in profondità il secolo di riferimento della sua generazione - è riuscito ad offrire spiegazioni convincenti non solo di fenomeni del passato come il germanesimo o il nazismo ma anche attuali come il terrorismo islamista, la globalizzazione, le migrazioni.

Giuseppe Calvetta, nei quarant'anni di servizio diplomatico, ha svolto gran parte della sua carriera nella diplomazia multilaterale, sia all'estero che da Roma, trattando varie tematiche: da quelle dello sviluppo dei PVS a quelle dei rapporti Est-Ovest, da quelle migratorie a quelle comunitarie e dei diritti umani. Tra i suoi numerosi incarichi all'estero è stato in servizio alle Ambasciate di Brasilia e Parigi, a Ginevra - Nazioni Unite, a Bruxelles - Unione Europea; e quindi, dopo un passaggio alla Farnesina come Presidente del Comitato Interministeriale dei Diritti Umani, Ambasciatore d'Italia a Dakar con competenza su Senegal, Mauritania, Gambia, Isole di Capoverde, Mali, Guinea Conakry e Guinea Bissau.

Indice

Considerazioni introduttive
(Come guardare al Novecento; Alcune categorie interpretative; Esplorando le radici del Novecento)
Parte I. Da inizio secolo alla Seconda Guerra Mondiale
Premessa
Intorno al 1900: problematiche all'ordine del giorno per intellettuali e classi dirigenti
(Grandi potenze europee, "Weltpolitik" e preannunci di futuri sviluppi in Asia e in Africa; Un'epoca con molte sfaccettature: "Fin de siècle", "Belle époque", "Mondo di ieri"; Dialettica tra soggettività e realtà; Duplicità della natura umana: divinizzazione o degenerazione?; Dominio della tecnica o dominio dello spirito?; Arte come religione o arte come trasgressione?; Riforme o rivoluzione? Capitalismo, imperialismo, colonialismo; Masse ed élites; Intellettuali e classi dirigenti di fronte al nuovo secolo)
1900-1914: rivoluzioni nel pensiero e nei rapporti dell'uomo con se stesso e con la realtà
(Tempi e luoghi dove fu sperimentata come in laboratorio la fine del mondo; Rivoluzioni conservatrici in Germania; Rivoluzioni messianiche nella Grande Vienna; Rivoluzione o rivelazione? Messia ed iniziati di nuovi culti)
1914-1933: operai, contadini, soldati e piccola borghesia all'attacco per realizzare "utopie" e "visioni" della borghesia in declino
(La Grande Guerra come primo esperimento reale della fine del mondo; Crescente disorientamento e crescente dissociazione tra "concezioni del mondo" e realtà negli intellettuali e nelle classi dirigenti dell'epoca; Il fascismo come modello di dittatura e come "rivoluzione" non realizzata; Il binomio popolo e rivoluzione nei regimi totalitari. Il ruolo egemonico degli intellettuali borghesi; Arte, rivoluzione e ideologie totalitarie; Il nazismo, prodotto di "Weltanschauungen" senza fondamento; Un modo diverso di essere "moderni": progresso ed evoluzione in Francia)
1930-1945: "oltre ogni limite". La contrazione del tempo messianico: dall'esaltazione al naufragio
(Verso lo stato di eccezione permanente e una nuova guerra; Sotto l'imperio del "catéchon", una nuova antichissima categoria del politico; Un mostro si aggira per l'Europa; L'arte e il patto con il diavolo. L'opera d'arte all'epoca della sua riproducibilità tecnica. L'eclissi della ragione; Geopolitica e destino. Le dottrine degli spazi, una visione razziale dei rapporti tra popoli; Regimi totalitari e democrazie di fronte alla civiltà industriale: capitalismo, socialismo, dirigismo; "Banalità del male" e "pulsioni di morte" nel primo Novecento)
Parte II. Dal secondo dopoguerra alle Torri Gemelle e oltre
Premessa
1946-1973: dal secondo dopoguerra alla Conferenza sulla Sicurezza e la Cooperazione in Europa
(Introduzione; Sviluppi contraddittori nel secondo dopoguerra: verso la Guerra Fredda e verso nuove forme di cooperazione internazionale; Rinnovamento spirituale e nuovo corso politico-culturale del mondo; Apice e fine delle avanguardie. L'artista maledetto; Sviluppo democratico ed economico in Occidente e primi segni di crisi in URSS; Benessere economico e disagio esistenziale in Occidente: contestazione giovanile, femminismo, maoismo, teologia della liberazione, cheguevarismo, ambientalismo. La fine del dopoguerra)
Utopie del secondo Novecento
(Introduzione; Democrazia e diritti umani; Il problema dell'autonomia decisionale e dello sviluppo dei paesi emergenti)
1973-1991: la CSCE, i tentativi di distensione tra i due blocchi e l'implosione dell'URSS. La fine del mondo bipolare e le sue conseguenze
(Introduzione; La CSCE e l'apparente consolidamento dei due blocchi. Kissinger e la politica di "containment" all'interno della sfera di influenza americana; Conseguenze del consolidamento del blocco occidentale in Italia: eurocomunismo, terrorismo, stragismo; Implosione dell'URSS e fine del comunismo; Dal bipolarismo, all'unilateralismo, al sorgere di nuove rivalità. Occidente, Islam, Cina; Prime conseguenze della fine del bipolarismo sullo status degli USA e sui rapporti transatlantici)
1991-2001 e oltre: un mondo asimmetrico a turbolenza diffusa. Rottura di vecchi equilibri e nuove sfide globali
(Introduzione; Un nuovo disordine internazionale; Un disorientamento generalizzato degli spiriti anche in campo religioso; Scontro tra modello occidentale e valori tradizionali dell'Islam. La natura delle sfide lanciate dal fondamentalismo islamista; Biopolitica, kamikaze e miliziani islamisti. La questione israelo-palestinese; L'estrema povertà e le migrazioni internazionali; Migrazioni come fattori condizionanti delle politiche interne ed internazionali dei paesi coinvolti. Possibili soluzioni)
2001 e oltre: globalizzazione e interdipendenza. Il profilarsi di nuove gerarchie mondiali
(Introduzione; La globalizzazione: tentativo di consolidamento dello statu quo o involontaria e parziale ristrutturazione delle relazioni economiche internazionali?; Globalizzazione e interdipendenza: convergenze e divaricazioni di due modelli di economia mondiale; L'emergere di nuovi attori globali: Tigri Asiatiche, Brasile, Cina. Il destino dei soliti perdenti; Occidente al tramonto? Stati Uniti ed Europa in quarantena. Il caso dell'Italia)
Considerazioni finali
(Un secolo lungo e denso. Sincronicità e durata del tempo nel Novecento; Cultura, videocrazia, omologazione, società dell'informazione. Che cos'è l'arte oggi?; Novecento, il secolo delle rivoluzioni e delle aspirazioni messianiche fallite; Il ritorno del passato: il trionfo del modello di società e di economia capitalistiche.