Un lavoro su misura. Disabilità e disidentità
Contributi
Maria Zirilli
Livello
Testi per insegnanti, operatori sociali e sanitari
Dati
pp. 156,      1a edizione  2016   (Codice editore 1168.1.55)
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Codice ISBN: 9788891727091
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In breve
Questo libro nasce dalla consapevolezza di essere alla fine di un’epoca e di assistere al declino di una certa cultura del lavoro. Viene raccontata la precarietà di un’istituzione, quella dei servizi pubblici al lavoro, che si riverbera nell’identità di ruolo degli operatori. Il cuore del libro ruota attorno al binomio lavoro-disabilità; dall’analisi di casi paradigmatici si potrà cogliere tessuto e trama di progettualità complesse.
Presentazione del volume

Questo libro nasce dalla consapevolezza di essere alla fine di un’epoca e di assistere al declino di una certa cultura del lavoro.
Lungi dall’essere una nostalgica retrospettiva di un ventennio al capolinea, vuole preservare e valorizzare quanto di ciò che è stato può, e anzi dovrebbe, costituire una risorsa per affrontare al meglio le sfide future.
Viene raccontata la precarietà di un’istituzione, quella dei servizi pubblici al lavoro, che si riverbera nell’identità di ruolo degli operatori. La scommessa raccolta è quella di interiorizzare la condizione di discontinuità lavorativa, che finora era stata solo trattata come problema degli “utenti”, e di imparare, da questi ultimi, le strategie migliori per affrontarla. Questo vale per gli operatori come per chiunque altro si trovi a vivere, avendo perso l’occupazione, l’attuale incertezza del mercato del lavoro.
Un altro argomento trattato è la relazione interpersonale, come punta di diamante delle esperienze dei Servizi pubblici al lavoro del territorio e quindi dispositivo tecnico da conservare anche in prospettiva di nuovi modelli organizzativi. Il cuore del libro ruota attorno al binomio lavoro-disabilità; dall’analisi di casi paradigmatici si potrà cogliere tessuto e trama di progettualità complesse.
È un viaggio che assomiglia alla rotta di Ulisse verso Itaca e la bussola che lo accompagna segna quattro inediti punti cardinali: relazione-lavoro-disabilità-identità.

Daniela Adorni ha lavorato nella formazione professionale con pazienti psichiatrici e minori in condizioni di svantaggio. Dal 2000 contribuisce alla costruzione del Servizio Inserimento Lavorativo Disabili della Provincia di Parma e dal 2007 opera presso il Centro Impiego di Parma, occupandosi di inserimento lavorativo di fasce deboli. Nel 2014 e 2015 ha coordinato le attività del Centro Impiego per la realizzazione del Programma europeo Garanzia Giovani.
Katia Balestieri, specializzata in Psicoterapia Psicanalitica e Conversazionale, dal 2001 opera presso il Servizio Inserimento Lavorativo Disabili della Provincia di Parma ove ha maturato una significativa esperienza nell’ambito della disabilità adulti. È referente per il Sild dei rapporti con il Dipartimento di Salute mentale-Dipendenze patologiche.

Indice
Maria Zirilli, Prefazione
Daniela Adorni,
Se le province chiudono
(Il deserto dei Tartari: l’attesa di un nemico dalla provenienza incerta; La delegittimazione del pubblico impiego: quale nesso e quali ricadute sull’idea del lavoro come diritto?; Siamo nella stessa barca: la precarietà degli utenti e la precarietà dei loro operatori; Crisi d’identità di un gruppo di lavoro)
Quando il lavoro non c’è: sulla relazione e dintorni
(Daniela Adorni, Garanzia Giovani: scommesse e prospettive; Daniela Adorni, L’importanza della relazione sempre e quando il lavoro manca; Katia Balestieri, Dei pionieri e dei migranti: servizi di confine; Katia Balestieri, Sul metodo: colloquio versus conversazione; Katia Balestieri, Giuliano; Katia Balestieri, A ciascuno la sua nave scuola; Katia Balestieri, La sovraesposizione degli operatori)
Katia Balestieri, Lavorare sponsorizzati dal SILD
(La “nave” del collocamento mirato a Parma; Peculiarità delle disabilità in relazione al lavoro; I prerequisiti per un lavoro proficuo; Pasquale; La famiglia della persona disabile: vincolo e risorsa)
Chi mi metto in casa?
(Katia Balestieri, Dal collocamento obbligatorio al collocamento mirato: una sfida culturale; Daniela Adorni, Integrazione lavorativa e cultura aziendale; Katia Balestieri, Match e Bilateral verbal trade: espèrance de gain dell’azienda e del lavoratore; Daniela Adorni, La cooperativa come frontiera; Daniela Adorni, L’esperienza di Parma: antiche peripezie e nuove avventure; Daniela Adorni, L’esperienza di Parma e il tarlo dell’integrazione: la Bula e la sua bottega digitale; Katia Balestieri, La futura Itaca)
Conclusioni per non concludere
Katia Balestieri, Post scriptum
(Conquistarsi la fiducia in un campo minato)
Ringraziamenti
Bibliografia.