Pulsione ed esistenza. Psicoanalisi e psichiatria fenomenologica
Autori e curatori
Contributi
Francesco Conrotto, Fausto Petrella
Livello
Testi per psicologi clinici, psicoterapeuti
Dati
pp. 318,      1a edizione  2016   (Codice editore 1217.1.24)

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In breve
Qual è l’apporto della psichiatria fenomenologica alla psicoanalisi? Perché per lo psicoanalista è opportuno conoscere la fenomenologia? Per cercare risposta a queste domande, l’autore ci propone un filo conduttore, che è l’attenzione per l’ascolto clinico del paziente e la ricerca della sua singolarità di soggetto: sviluppate da un lato dalla psichiatria fenomenologica e dall’altro dalla psicoanalisi.
Presentazione del volume

Quale è l'apporto della psichiatria fenomenologica alla psicoanalisi? Perché per lo psicoanalista è opportuno conoscere la fenomenologia? Per cercare risposta a queste domande, l'autore ci propone un filo conduttore, che è l'attenzione per l'ascolto clinico del paziente e la ricerca della sua singolarità di soggetto: sviluppate da un lato dalla psichiatria fenomenologica e dall'altro dalla psicoanalisi.
Ci mostra perciò i reciproci influenzamenti a partire dai grandi esponenti delle due correnti, e traccia un panorama storico che va dai primordi della psichiatria, alla psicoanalisi come filosofia del dialogo e dell'ascolto, da Ferenczi a Winnicott, agli indirizzi relazionali attuali. Tutto ciò passando per una disamina delle grandi scuole psichiatriche del XX secolo (Jaspers, Binswanger, Minkowski) che hanno sviluppato la psicopatologia con cui ancora oggi ci confrontiamo. E che mostrano tuttora la loro fecondità, con esponenti di spicco in tutta Europa, anche in tempi attuali. Un bagaglio che si vede in particolare nella ricostruzione del lavoro in Italia di psichiatri fenomenologi e psicoanalisti fenomenologi o ispirati dalla fenomenologia: nel campo della teoria, della cura e del sociale. Così pure nei numerosi esempi di casi clinici proposti dall'autore. L'ispirazione della psicoanalisi e della psichiatria fenomenologica ha una fonte comune: le due discipline nascono e si sviluppano come conoscenza critica di fronte a ogni sapere ereditato, specie il positivismo ottocentesco.
Oggi possiamo articolarle con le neuroscienze cognitive che affianchiamo alla psicoanalisi. Ma il cuore dei due approcci rimane la clinica, la ricerca della singolarità individuale e l'incontro. D'altro canto è la riflessione non più sulle cause ma sui significati e sulle motivazioni inconsce degli eventi psichici che ha fondato la psicoanalisi. Con Freud il malato viene accolto e ascoltato nella stanza d'analisi ed il terapeuta cerca significati e motivazioni per tutto ciò che gli viene raccontato, per entrare in un dialogo con lui.
Con Freud si può dire che "la malattia del paziente (...) non è qualcosa di concluso, di cristallizzato, ma qualcosa che continua a crescere (finché) l'intera nuova produzione della malattia si riversa su un solo punto" ovvero sul rapporto con il terapeuta.

Ezio Maria Izzo è medico psichiatra e psicoanalista. È membro ordinario della SPI e dell'IPA (International Psicoanalytical Association) e analista di training della Società Psicoanalitica Italiana. Per venticinque anni, come Primario dell'Ospedale Psichiatrico "S. Maria Immacolata" a Guidonia, diretto da Bruno Callieri, poi da Pier Luigi Scapicchio, ha lavorato alla deistituzionalizzazione dei pazienti e alla loro integrazione nelle comunità e cooperative di lavoro protetto. È autore di articoli pubblicati su riviste di psicoterapia istituzionale e di psicoanalisi, in cui in particolare si è concentrato sull'estensione del metodo psicoanalitico alle patologie psicotiche.

Indice
Francesco Conrotto, Presentazione
Introduzione
Parte I
Il lungo cammino verso la psicologia del patologico
(Dalle origini al XVIII secolo; Dal XVIII al XIX secolo; In Francia; In Germania; In Italia; Dal XIX al XX secolo; In Germania; In Austria; In Francia)
Filosofie e psicopatologie fenomenologiche del XX secolo
(Il pensiero filosofico; In Germania; In Francia; In Italia; Le psicopatologie fenomenologiche; In Germania; In Svizzera; In Francia; In Gran Bretagna; In Italia)
Le psicopatologie dinamiche
(In Austria; In Svizzera; Da Vienna a Londra; Gli analisti non allineati; In Francia; In Ungheria; In Slovenia; Da Vienna a New York; Scambio o contaminazione fra le grandi psicopatologie del XX secolo?; La psicoanalisi e le istituzioni psichiatriche)
Sàndor Ferenczi e la psicopatologia bipersonale
(Fra Narcisismo e potere. 1912-1913. Una storia delle origini: Il Comitato; 1922: Congresso di Berlino; 1932: Congresso di Wiesbaden; La psicoanalisi bipersonale; La teoria e le innovazioni tecniche di Ferenczi; La confusione delle lingue nell'analisi personale di Ferenczi; 1936: Congresso di Marienbad; La ricerca di Paula Heimann di una propria identità di psicoanalista. 1949: Congresso di Zurigo. 1955: Congresso di Ginevra. 1961: Congresso di Edimburgo; Cosa significa essere Indipendenti)
Parte II
La psicopatologia clinica e le classificazioni. Dalla singolarità alla generalità
(Reciprocità teoria-prassi nella storia della psicoanalisi; Psicopatologie cliniche; Psicopatologia clinica descrittiva; Gli analisti dell'esistenza; Psicopatologia clinica dinamico-strutturale; I Manuali diagnostici)
Il paradosso della classificazione psicoanalitica
(Dalla personalità alla malattia)
"Che dire delle versioni modificate dell'analisi?"
(Sulla validazione della terapia analitica; Versioni modificate dell'analisi. La durata della seduta ed il numero settimanale; Sostenere ed interpretare: due tecniche? Modifica o cambiamento?; Lo "stile materno" e lo "stile paterno". Allargamento o cambiamento?; "Frammento di un'analisi"; Quale analista per il paziente "grave"?; Paziente A. Setting - Responsabilità - Presenza dell'analista - Realtà dell'analista; Paziente B. Relazione - Interpretazione circolare - Neutralità e ritualità - Identificazione proiettiva; Paziente C. Trauma - Spontaneità)
La psicoanalisi e la filosofia del dialogo
(Diventare Io incontrando l'Altro; L'alterità che altera; Freud e Heidegger; Identità ego-centrica e identità altero-centrica Martin Buber; Emmanuel Lévinas; La psicoanalisi relazionale)
L'etica psicoanalitica nella terapia e nell'Istituzione
(Sulla natura umana. Cosa ci ha lasciato Freud; Dal dogmatismo narcisistico al coinvolgimento affettivo dell'analista; La responsabilità del proprio inconscio. La responsabilità morale per il contenuto dei sogni; L'etica prima della metapsicologia; Etica e neutralità; Le considerazioni di Ernest Wallwork sul determinismo psichico; L'etica aristotelica di Freud; Il Codice Deontologico per la terapia psicoanalitica)
Fausto Petrella, Postfazione
Bibliografia.


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