Ipofanie. Ovvero sulla ricerca e sul disvelamento delle sorgenti del trauma attraverso il processo psicoanalitico
Autori e curatori
Collana
Livello
Testi per psicologi clinici, psicoterapeuti
Dati
pp. 354,      1a edizione  2016   (Codice editore 1422.36)

Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 38,00
Disponibilità: Buona


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Codice ISBN: 9788891742650

In breve
Il presente lavoro proviene da un diario clinico-teorico che raccoglie il continuum dei pensieri e delle annotazioni su frammenti clinici attraverso i quali nascono elaborazioni e ipotesi di comprensione dell’esperienza. Esso rappresenta il prendere forma di una ricerca continua che, pur avendo come obiettivi la cura, la tecnica e la teoria psicoanalitica, ha coinciso con una parte della vita dell’autore, coinvolgendola in un percorso esplorativo globale.
Presentazione del volume

Gran parte dei contenuti di questo libro proviene da un diario clinico-teorico che raccoglie il continuum dei pensieri e delle annotazioni su frammenti clinici attraverso i quali prendono forma elaborazioni e ipotesi di comprensione dell'esperienza.
Il presente lavoro è frutto di un progetto implicito ma immanente allo stesso svolgersi dell'esperienza psicoanalitica. Esso rappresenta il prendere forma di una ricerca continua che, pur avendo come obiettivi la cura, la tecnica e la teoria psicoanalitica, ha coinciso con una parte della vita dell'autore, coinvolgendola in un percorso esplorativo globale.
Il libro si domanda se, a questo punto dell'evoluzione del pensiero psicoanalitico, sia possibile ipotizzare che i processi costruttivi che affondano le radici in quella che Balint ha definito "area della creazione", costituiscano un livello basico di attività del Sé a cui il processo psicoanalitico possa appoggiarsi per facilitare la regressione e avviare un'esplorazione ravvicinata delle aree cieche che si sviluppano intorno alle caesure e ai crolli che costituiscono le sorgenti inaccessibili degli sviluppi psicopatologici. La dimensione pre-mentale, o proto-mentale, che nel libro è identificata con il concetto di basic proton del trauma, indica la destinazione a cui tendono le esplorazioni che analista e paziente intraprendono attraverso l'esperienza della cura psicoanalitica.
Nel volume si intrecciano prospettive che oltrepassano il semplice interesse professionale. L'arte, nelle sue molteplici declinazioni, è l'onnipresente compagna della ricerca di una via regressiva per la cura dei traumi più profondi e inaccessibili. Poesia, letteratura, musica, pittura, scultura, emergono attraverso una creatività più primitiva e ingenua.

Amedeo Stella, è psicoanalista, membro ordinario dell'Associazione Italiana di Psicoanalisi (AIPsi) e dell'International Psychoanalytical Association (IPA). Insegna Psicologia Dinamica e Psicopatologia presso l'Università degli Studi di Bari A. Moro, ove è anche responsabile del Servizio di Consultazione Psicologica per gli studenti universitari (SeCoPs). Ha pubblicato numerosi saggi ed articoli su temi di clinica, tecnica e teoria psicoanalitica ed ha svolto studi sullo sviluppo dell'approccio psicoanalitico al counselling. In questo ambito ha condotto ricerche sulla validazione dell'approccio psicodinamico al counselling. Nel 2005 ha pubblicato il volume Lo specchio di Narciso e lo sguardo di Afrodite con il quale ha avviato uno studio sul narcisismo, che si è concluso con il volume I destini di Narciso del 2010, edito da FrancoAngeli. Ha dedicato alcuni saggi allo studio della pulsione di morte e alla trasmissione transgenerazionale del difetto psichico. Si è occupato della clinica e della teoria del trauma.

Indice
Parte I. Percorsi teorico-clinici
Premessa
Letture e meditazioni psicoanalitiche preliminari
(Note bioniane sulle basi profonde della creatività e la ricerca della creatività come condizione per la "buona cura"; Caesura (1977). Il problema dell'inconscio; Su Tropismi; Nota sulla "capacità negativa"; Fallimento dello sviluppo della capacità negativa; Su Il Mistico e il Gruppo; Riflessione conclusiva)
La "Cosa", il Sé e la "Creatività" (o "Creazione"). Attraverso la caesura, verso il luogo senza tempo e senza spazio
(The world beyond the symbolic thought. La "cosa" freudiana (das Ding) e l'antecedente del trauma (il basic proton del trauma); Meditando su "La Cosa" e su Lacan; Meditando con Winnicott; Ulteriori considerazioni sulla pulsione di morte; A proposito dell'antecedente del trauma. Una nota introduttiva sul basic proton del trauma; La creazione, l'arte e l'estetica della bellezza; Alex. L'inconscio creativo elabora l'angoscia simbiotica attraverso l'opera, o l'intuizione artistica; Dario. Costruzione postuma del trauma in un paziente schizofrenico; Olga. Informazioni sui primi anni di vita di Gianni. Importanti elementi a favore della comprensione della situazione pretraumatica; Rebecca. Emersione-presentazione ed elaborazione de "La Cosa" nella relazione e nel processo psicoanalitico; Matteo. Irrequietezza vs angoscia di morte. Godimento, pulsione; Conclusione)
Parte II. Dolore ed evoluzione nell'esperienza della cura psicoanalitica
Premessa
Evoluzione nel setting ed evoluzione del setting. Setting psicoanalitico e fondamenti clinico-metapsicologici del "gruppo dinamico di supervisione"
(Inconscio ed "evoluzione" in psicoanalisi; Il gruppo dinamico di supervisione; Primo esempio clinico. Supervisione del caso di Paolo; Secondo esempio clinico. Supervisione di un caso presso il SeCoPs dell'Università degli Studi di Bari; Presupposti teorici della mia ipotesi di estensione del setting psicoanalitico al "gruppo dinamico di supervisione permanente"; Conclusione)
Una nota sulla nozione di "enactment"
Psicoanalisi e cura psicoanalitica
(Una necessaria premessa; Sulla natura del processo terapeutico in psicoanalisi; Breve nota sulla definizione di "Io" nel Progetto di una psicologia; A proposito dell'azione terapeutica nella psicoanalisi. Una presentazione sintetica del modello di Strachey; L'intelligenza intersoggettiva. Un punto di vista evoluzionistico epigenetico)
Il sognare e l'analisi dei fenomeni funzionali dell'area intermedia. La ricerca del basic proton e la costruzione del trauma
(Giulia; Meditazioni sul sogno. Bion; Thomas. Difesa e insensibilità alla presenza dei segni del trauma infantile; Thomas. Una settimana più tardi. Lavoro-del-sogno della veglia e costruzione del trauma; Per un'estetica del sogno ?; Il dolore del paziente e il dolore dell'analista. I tropismi come base psicofisica dell'empatia. Separazione e conclusione dell'analisi)
L'interminabile analisi dell'analista e l'uso dell'esperienza di fallimento. Regressione, costruzione del trauma ed evoluzione
(Premessa; Cenni su un caso di fallimento terapeutico e sulla conseguente analisi dell'analista; Osservazioni sulla conclusione dell'analisi di F. e sull'azione terapeutica nel processo analitico; Conclusione; Una precisazione)
Parte III. La crisi e l'uso della "regressione all'area della creazione" nel processo psicoanalitico
Meditazioni sul lavoro di Gilberto Villela La creatività in tempi di crisi
(Premessa; Discussione; Conclusioni; Ultimi passi in compagnia di Nietzsche)
Bibliografia.



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