Un gran debito di mente e di cuore. Il carteggio inedito tra Alba de Céspedes e Libero de Libero (1944-1977)
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pp. 168,      1a edizione  2016   (Codice editore 1051.30)
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In breve
Questo volume pubblica e analizza lo scambio epistolare tra la scrittrice italo-cubana Alba de Céspedes e lo scrittore e critico d’arte Libero de Libero. Il carteggio, composto da quarantasette lettere sinora inedite, scritte tra il 23 settembre 1944 e il 12 gennaio 1977, ci permette di ridelineare due protagonisti di una importante stagione culturale, ma anche di rendere ragione delle fasi di un rapporto in cui stimolo intellettuale e sintonia degli affetti si intrecciano indissolubilmente.
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Presentazione del volume


Il carteggio tra la scrittrice italo-cubana Alba de Céspedes e lo scrittore e critico d'arte Libero de Libero si concretizza nella trama di un sodalizio intellettuale che attraversa decenni significativi per la ricostruzione del tessuto culturale e sociale italiano del dopoguerra. Donna di mondo per formazione e per attitudine, scrittrice poliglotta predisposta alla collaborazione e al confronto interculturale, de Céspedes trova in de Libero - poeta raffinato dalla personalità complessa legato agli ambienti artistici connessi al salotto della contessa Anna Letizia Pecci-Blunt - un interlocutore privilegiato.
Questo volume pubblica e analizza il loro scambio epistolare, composto da quarantasette lettere sinora inedite scritte tra il 23 settembre 1944 e il 12 gennaio 1977, con un duplice scopo: contribuire a ridelineare due protagonisti di una importante stagione culturale, ma anche rendere ragione delle fasi di un rapporto in cui stimolo intellettuale e sintonia degli affetti si intrecciano indissolubilmente e al cui interno la letteratura si fa tema portante, veicolo ma anche fine, attraverso lettere che in qualche caso diventano esse stesse piccoli capolavori in prosa. L'Appendice propone gli interventi che de Libero scrive tra il 1945 e il 1948 per "Mercurio" - la rivista fondata da Alba de Céspedes nel 1944 - e dieci tra le lettere più significative conservate dal poeta nella corrispondenza con gli editori e relative ai suoi talvolta difficili rapporti con i Mondadori (1945-1975).

Lucinda Spera insegna Letteratura italiana all'Università per Stranieri di Siena. Ha dedicato numerosi saggi e volumi alla produzione italiana del Seicento (Il romanzo italiano del tardo Seicento, Milano 2000; Verso il moderno. Pubblico e immaginario nel Seicento italiano, Roma 2008; Due biografie per il principe degli Incogniti. Edizione e commento della Vita di Giovan Francesco Loredano di Gaudenzio Brunacci e di Antonio Lupis, Bologna 2014) e dell'Otto-Novecento (Percorsi d'altro genere. Per una riflessione sui canoni storico-letterari, Pisa 2013). Si occupa inoltre di didattica della letteratura (La letteratura per la didattica dell'italiano agli stranieri, Pisa 2014). È nel Comitato scientifico di collane e riviste nazionali e internazionali (Biblioteca Barocca e dei Lumi; "Italica Wratislaviensia") e dirige per Pacini Editore (Pisa) la collana Parole diverse.

Indice
Premessa. "Un filo celeste di memorie saldissimo"
Nota ai testi
Il carteggio Alba de Céspedes - Libero de Libero
Appendice
Libero de Libero e "Mercurio"
I Mondadori e Libero de Libero (lettere dall'Archivio Biblioteca Quadriennale di Roma)
Indice dei nomi.