Lucien Kroll. Architetture umanizzate
Autori e curatori
Contributi
Andrea Mammarella, Clarissa Di Tonno, Luigi Cavallari
Livello
Studi, ricerche
Dati
pp. 160,      1a edizione  2018   (Codice editore 1098.1.2)

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In breve
Il percorso progettuale dell’Atelier di Architettura e Urbanistica dell’architetto Lucien Kroll e di Simone Kroll, paesaggista. Attraverso sessanta più una architetture vengono pubblicate le esperienze di piano incentrate su progetti partecipati dagli utenti e con alta qualità ambientale a partire dal 1957 sino al 2011. Il libro integra alcune riflessioni a margine di colleghi italiani e include una intervista.
Presentazione del volume

Contrariamente alla regola delle tre unità del teatro classico, noi cerchiamo la più grande diversità per assicurare la più ricca complessità. Azione, luogo e tempo sono stati reinventati dal Movimento Moderno ingabbiando il tutto in una camicia di forza avvilente. Per ottenere una complessità minima occorre un esorcismo. Accogliere oggetti che non appartengono più al loro uso, alle precedenti forme, ai vecchi colori o al superato stile permette di rompere l'omogeneità. Rinunciare all'uniformità. Rinunciare anche agli allineamenti e alle ripetizioni di forme identiche che spesso nascondono oggetti utilizzati da soggetti differenti. L'omogeneità delle regole distrugge la diversità e la cooperazione spontanea di persone diverse che operano per un'azione congiunta.
Lucien Kroll

Il paziente lavoro dell'architetto Lucien Kroll può essere riassunto in quello che è definito incrementalismo: "Qualsiasi metodo che permette di raggiungere un obiettivo mediante una serie di incrementi graduali, o piccoli passi".
Formatosi presso la scuola dell'urbanista Gaston Bardet, dallo stesso ha appreso i primi principi dell'incrementalisme e della vicinitude.
Alla base della sua formazione i vari concetti quali la decentralizzazione (tutti i provvedimenti presi in altri luoghi non aiutano a guidare le trasformazioni ma alimentano la disgregazione); il ruolo dell'urbanista che non progetta con dei nastri di asfalto ma con delle linee di forza; l'unità di vicinato, granello di un complesso ammasso; le differenze regionali che possono diminuire per i contatti interculturali, dove l'ecologia si modifica per specializzarsi; l'uso dell'esistente senza dover azzerare ogni volta tutto il precedente.
Ecologia, partecipazione, basse tecnologie sono argomenti trasversali e sempre presenti nei progetti di Kroll, temi al centro delle riflessioni dell'architetto belga.
L'arte di fabbricare delle architetture abitabili e umanizzate in quartieri ecologici richiede il rispetto dei ritmi biologici degli umani e degli esseri viventi. Rimaneggiato più volte nel corso del tempo, il libro in una logica incrementale è diventato un cantiere aperto, sempre in progress anche se strutturato sui tre temi portanti della ricerca continua di Kroll: paesaggio, partecipazione e tecnologia.
Testo non tradizionale, proprio per la particolarità del lavoro di Kroll, aperto a continui aggiornamenti, questo libro vuol essere un piccolo contributo a quello che Kroll definisce un gioioso disordine.

Gianmichele Panarelli, architetto, PhD in Innovazione progettuale e cultura tecnologica, ricercatore e docente presso l'Università "G. d'Annunzio" di Chieti-Pescara, docente a contratto presso il Politecnico di Milano e visiting professor presso la FIU (Florida International University) in Miami. Le sue ricerche sono incentrate sulla gestione del processo edilizio sostenibile con attenzione agli aspetti della sperimentazione e dell'innovazione tecnologica negli interventi di recupero edilizio e di nuova costruzione. La tecnologia responsabile, l'industrializzazione ed i processi partecipativi sono eletti quali elementi centrali nel processo edilizio. Esperto per diversi programmi europei, autore di studi e pubblicazioni sulle tematiche oggetto delle sue ricerche.

Indice
Luigi Cavallari, Presentazione
Gianmichele Panarelli, Introduzione
Paesaggio, architettura e progetto
Gianmichele Panarelli, Cultura tecnologica per la costruzione del paesaggio
Andrea Mammarella, L'ultima colonia dell'utopia
(1989 (Paesi Bassi) Ecolonia, Alphen-sur-le-Rhin)
Partecipazione come esercizio sociale
Gianmichele Panarelli, La partecipazione nei processi costruttivi. Responsabilità sociale
Andrea Mammarella, L'architettura incrementale di Dordrecht
(1998 (Paesi Bassi) Admiraalsplein, Dordrecht)
Tecnologia, prodotto industriale e abitare
Gianmichele Panarelli, Industrializzazione e bassa tecnologia. La difficile ricerca di un equilibrio etico
Andrea Mammarella, Il tempo dell'architettura
(2005 (Francia) Quartier des Brichères, Auxerre)
Paesaggio, partecipazione e tecnologie nei progetti di Lucien Kroll
Clarissa Di Tonno, Lucien Kroll, tecnologie e prodotti industriali con un approccio umanizzato
Progetti
Note.