La Valtellina. Economia montana, sviluppo alternativo, nuovo soggetto sociale
Autori e curatori
Contributi
Luca Beretta, Lorena Bonetti, Micaela Bordin, Fausto Gusmeroli, Stefano Malusardi, Guglielmo Scaramellini, Laura Scesi
Livello
Studi, ricerche
Dati
pp. 398,      1a edizione  2017   (Codice editore 365.1153)

Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 42,00
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Codice ISBN: 9788891752758
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In breve
Il volume avanza la possibilità di uno sviluppo nazionale autocentrato, fondato sulla specificità delle risorse naturali e culturali dei luoghi, in grado di consentire all’Italia un nuovo ruolo nel quadro mondiale. Il testo sostiene il suo assunto immaginando una politica degli interventi a livello locale, ad esempio in Valtellina, una realtà territoriale tra quelle in cui, per ragioni strutturali, appare più arduo il compito di innescare un adeguato processo di sviluppo.
Presentazione del volume

In questo saggio si è illustrata la possibilità di uno sviluppo nazionale autocentrato, fondato sulla specificità delle risorse naturali e culturali dei luoghi, grazie al quale l'Italia sarebbe nelle condizioni di assumere un nuovo ruolo nel quadro mondiale.
Al fine di verificare la validità teorica e pratica dell'ipotesi, si è voluto dare un esempio delle sue potenzialità immaginando una politica degli interventi a livello locale, ovvero in Valtellina, una realtà territoriale tra quelle in cui, per ragioni strutturali, appare più arduo il compito di innescare un adeguato processo di sviluppo.
La nuova prospettiva avrebbe alla base due forme economiche, rete stretta e mercato alternativo.
La prima forma, un'organizzazione produttiva caratterizzata da un coordinamento strategico e paritario, permetterebbe alle imprese del made in Italy di operare per l'egemonia sui mercati internazionali, contrapponendo la propria produzione di qualità e personalizzata a quella low cost delle multinazionali, specchio di una classe lavoratrice sfruttata e impoverita.
La seconda forma, un'organizzazione caratterizzata da una speciale fonte di finanziamento, il reddito differito e le tasse autogenerate, renderebbe possibile il completo controllo dell'ambiente e, nello stesso tempo, la piena occupazione.
Le piccole e medie imprese della montagna, proprio a causa della loro collocazione territoriale, avrebbero l'opportunità/necessità di essere avamposti della nuova offerta produttiva, gettando le basi di un autentico processo democratico, sempre più ampio e pervasivo, a scala mondiale.
La coralità produttiva dei distretti industriali di Becattini potrebbe allora diventare un nuovo soggetto sociale, il sostituto storico dell'operaio collettivo e cooperativo di Marx.

Marco Canesi è professore di Urbanistica presso il Dipartimento di Architettura, Ingegneria delle Costruzioni e Ambiente costruito del Politecnico di Milano. Tra le sue ultime principali pubblicazioni: L'altra globalizzazione. Una nuova offerta produttiva nell'area del Mediterraneo (Franco Angeli, 2004); Questione epistemologica e potere accademico. Opposte visioni dell'economia e implicazioni urbanistiche (Punto Rosso, 2008); Le macchine utensili e il made in Italy (Franco Angeli, 2012); Egemonismo del capitale e autodeterminazione dei popoli. Una proposta per il Centro America e i Caraibi (Franco Angeli, 2015).

Indice
Introduzione
La produzione e i trasporti
(Una inadeguata articolazione e diversificazione delle attività produttive; Un sistema dei trasporti senza strategia; L'origine di uno sviluppo distorto: le scelte strategiche dell'ultimo dopoguerra)
Il degrado ambientale
(Fausto Gusmeroli, L'abbandono, la perdita delle terre e la trasformazione del paesaggio; Micaela Bordin, Lo spopolamento degli insediamenti storici; Laura Scesi, Il dissesto idrogeologico)
Guglielmo Scaramellini, Un mondo contadino sempre in cerca di equilibrio
(La viticoltura commerciale e l'agricoltura mista a indirizzo silvo-pastorale nel primo Cinquecento; Il settore primario alla soglia dell'ultima guerra mondiale; Una "grande trasformazione" culturale prima che economica: perdita del valore simbolico e mercificazione della terra; Appendice - Un momento di osservazione privilegiato dell'agricoltura valtellinese: l'estimo valtellinese del 1522-31)
Il quadro di riferimento nazionale
(Un importante autonomo ruolo nella divisione internazionale del lavoro; Una nuova organizzazione produttiva per un nuovo modo di sviluppo; Due ingannevoli soluzioni alla disoccupazione: le regole di un nuovo mercato del lavoro e il reddito di cittadinanza; Necessità di un mercato alternativo e i vantaggi per il mercato monetario; Tre nuovi settori produttivi)
Uno sviluppo appropriato, radicato nel territorio
(Una condizione pregiudiziale: il riconoscimento di un reddito per la difesa del suolo; Gli obiettivi di crescita e i vincoli di compatibilità macroeconomici; Una struttura produttiva autocentrata)
La salvaguardia e la valorizzazione dell'ambiente
(Luca Beretta, Gli interventi per la mitigazione del rischio idrogeologico; Fausto Gusmeroli, Tornare a coltivare le terre e il bosco; Lorena Bonetti, I terrazzamenti vitati; Micaela Bordin, Il ripopolamento dei comuni in quota e il recupero del patrimonio abitativo abbandonato)
Una nuova accessibilità
(La ristrutturazione della ferrovia e Città Lombardia; Stefano Malusardi, La SS38 e il riordino gerarchico della viabilità; Il distinguo tra traffico di attraversamento e traffico di sosta)
Alcuni settori chiave
(Il settore bosco; Il settore legno; Il settore lattiero-caseario; Il settore biomedicale; Il settore macchine per l'agricoltura)
La riqualificazione dell'assetto produttivo e insediativo di Morbegno, Sondrio e Tirano
(Morbegno; Sondrio; Tirano)
Le priorità nella politica degli interventi e le potenzialità del mercato alternativo, al 2022
(Il capitale anticipato e l'occupabile; Gli interventi; Le risorse mobilitabili, direttamente e indirettamente, a livello nazionale; La conseguente disponibilità finanziaria dello Stato e la sua sostenibilità economica)
Conclusioni
Appendice. Città Lombardia
Riferimenti bibliografici.