Menti precarie e lavoro cognitivo. Le professioni intellettuali nell'Italia del Sud
Contributi
Emiliano Bevilacqua, Katia Lotteria, Antonio Ciniero, Sabrina Tommasi, Giuseppe Gaballo, Miriam Sticchi, Luca Antonazzo, Paola Medici, Maurizio Merico, Stefania Leone, Gennaro Iorio, Davide Borrelli, Sarah Siciliano, Raffaele Rauty
Livello
Studi, ricerche. Textbook, strumenti didattici
Dati
pp. 214,      1a edizione  2017   (Codice editore 634.7)
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Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 27,00
Disponibilità: Discreta


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Codice ISBN: 9788891759221

In breve
Il volume affronta il tema del capitalismo cognitivo e delle forme di precarizzazione lavorativa che esso assume nel Mezzogiorno d’Italia. Il libro indaga, combinando ricostruzione teorica e indagine empirica, l’ethos dei lavoratori della conoscenza in alcuni ambiti specifici: i media locali; la progettazione comunitaria; l’università e la ricerca scientifica; i servizi per i giovani; i call center.
Presentazione del volume

Questo volume tratta i temi del capitalismo cognitivo e delle forme di precarizzazione lavorativa che esso assume nel Mezzogiorno d'Italia, in particolare nel Salento e nella provincia di Salerno. Studiare i processi di precarizzazione e flessibilizzazione dei lavoratori della conoscenza nel Sud del Paese è una base di partenza per verificare le prospettive di un modello di sviluppo incentrato sugli assets della knowledge economy. Il Sud pone questioni alla accettazione incondizionata del modello, soprattutto in considerazione della relativa arretratezza del terziario meridionale, che restringe le possibilità occupazionali dei lavoratori della conoscenza. Il libro indaga, combinando ricostruzione teorica e indagine empirica, l'ethos dei lavoratori della conoscenza in alcuni ambiti specifici: i media locali; la progettazione comunitaria; l'università e la ricerca scientifica; i servizi per i giovani; i call center. I saggi si presentano come case studies i cui risultati, sebbene non generalizzabili, offrono spunti di analisi e di riflessione politica.

Fabio de Nardis
è professore associato di Sociologia politica presso l'Università del Salento e presidente dei corsi di laurea (triennale e magistrale) in Sociologia.

Mariano Longo
è professore ordinario di Sociologia e preside della Facoltà di Scienze della Formazione, Scienze Politiche e Sociali presso l'Università del Salento.

Marta Vignola
è ricercatrice di Sociologia giuridica presso l'Università del Salento.

Indice
Fabio de Nardis, Mariano Longo, Marta Vignola, Introduzione. Lavoro, conoscenza e precarizzazione delle biografie nella variante del capitalismo cognitivo
Emiliano Bevilacqua, Katia Lotteria,
Il progettista e le sue contraddizioni. Individualità, lavoro e competenze alla prova della progettazione
Antonio Ciniero, Sabrina Tommasi, Che cos'è la progettazione? Formazione, competenze e autorappresentazioni dei progettisti salentini
Giuseppe Gaballo,
Ricercatori precari. Indagine quali-quantitativa nelle università del Centro e Sud Italia
Miriam Sticchi,
Connessioni precarie: i lavoratori della conoscenza tra ricerca di sé e della loro professionalità
Luca Antonazzo, Paola Medici, Marta Vignola, Operatori di call center come knowledge workers. Comdata e Call&Call Salento: due casi studio
Maurizio Merico,
La promessa disattesa? I Servizi Informagiovani in una provincia del Mezzogiorno
Stefania Leone, Il profilo polivalente dello youth worker nello spazio pubblico e nelle policies per i giovani. Prospettive di testimoni privilegiati delle politiche giovanili campane
Gennaro Iorio, I digital media workers in Campania
Davide Borrelli, Sarah Siciliano, La dimensione identitaria dei digital media workers della conoscenza nel Salento. Un caso di studio
Raffaele Rauty,
Postfazione. Brevi note sulle professioni.