Quatremère de Quincy e l'Encyclopédie méthodique.

Marina Leoni

Quatremère de Quincy e l'Encyclopédie méthodique.

La storia dell'architettura tra erudizione e teoria

Leggere la Méthodique, trascurata dalla pur vasta letteratura secondaria su Quatremère, significa tornare a quello che può essere visto come il luogo della sistematizzazione del sapere di colui che diverrà il tanto noto quanto contestato secrétaire dell’Académie des beaux-arts, per il quale l’Italia occupa fin da subito un ruolo centrale. Significa, inoltre, tornare a uno dei momenti fondativi per la ‘storia’ dell’architettura come forma di sapere in cerca della propria autonomia e delle proprie regole disciplinari.

Edizione a stampa

37,00

Pagine: 298

ISBN: 9788891760173

Edizione: 1a edizione 2018

Codice editore: 1584.2

Disponibilità: Discreta

Pagine: 298

ISBN: 9788891776402

Edizione:1a edizione 2018

Codice editore: 1584.2

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Informazioni sugli e-book

"Sì, questo nome di 'storia' è stato una grande pensata e ha prodotto il grande effetto di svalutare il metodo ristretto degli antiquari che vedevano i fatti e gli oggetti soltanto l'uno dopo l'altro, senza preoccuparsi del loro legame".
Con questa formula chiara e tagliente Quatremère de Quincy nel 1820 sintetizza l'insegnamento tratto dalla lezione metodologica degli scritti di Winckelmann, al quale attribuisce il merito di avere fondato un discorso storico sull'arte in grado di spazzare via le sterili successioni cronologiche e descrittive dell'erudizione antiquaria.
Una struttura argomentativa di tipo 'storico', sviluppata in un discorso che si vuole unitario e organico, è tuttavia leggibile negli scritti di Quatremère già a partire dalle sue prime pubblicazioni. Ne sono un caso paradigmatico i tre volumi sull'architettura, pubblicati tra il 1788 e il 1825, dell'Encyclopédie méthodique, la grande impresa editoriale che chiude il secolo dei Lumi.
Leggere la Méthodique, trascurata dalla gran parte della letteratura su Quatremère, significa tornare a quello che rappresenta il luogo della sistematizzazione del sapere di colui che diverrà il noto quanto contestato secrétaire perpétuel dell'Académie des Beaux-arts, per il quale l'Italia occupa fin da subito un ruolo centrale. Significa, inoltre, tornare a uno dei momenti fondativi per la 'storia' dell'architettura come forma di sapere in cerca della propria autonomia e delle proprie regole disciplinari. Più in generale, la ricerca ostinata e raffinata, da parte di Quatremère, della legittimità dell'architettura rappresenta un contributo tuttora esemplare nella riflessione sullo statuto della disciplina, sulla sua storia e sul loro reciproco rapporto.

Marina Leoni
è architetto e dottore di ricerca in Storia dell'architettura e dell'urbanistica al Politecnico di Torino. Attualmente svolge un dottorato all'Università di Ginevra sulla teoria delle arti nel Settecento.

Pierre Caye, Prefazione
Introduzione
Avvertenza
Nota alle illustrazioni
Prologo
(I Quatremère e la Boîte à Perrette; I sepolcri degli eroi dall'Encyclopédie méthodique al Moniteur universel)
Il Dictionnaire d'architecture dell'Encyclopédie méthodique
(Tra forma enciclopedica e dizionario; I quattro tempi del Dictionnaire d'architecture; Testo, avantesto e palinsesto; Aspetti della materialità del libro; La struttura del Dictionnaire d'architecture; Le voci del Dictionnaire. Elementi di analisi del testo; La construction nel Dictionnaire. Teoria e pratica dell'architettura)
L'architettura dall'Encyclopédie all'Encyclopédie méthodique
(Le voci di architettura nelle due enciclopedie; Alcune fonti testuali del primo tomo del Dictionnaire; La nozione di 'carattere' nell'Encyclopédie e nel Dictionnaire; Carattere relativo ideale e carattere relativo imitativo. La 'virtù simpatica' tra gli artisti e il popolo; "Un ristretto numero di scettici in Architettura": teoria dell'architettura e filosofia nel Dictionnaire; Quatremère e Ledoux: due eredi dell'Encyclopédie?)
Scrivere la partie historique
(La storia nell'Encyclopédie méthodique; Le voci della partie historique: le architetture e i loro 'sistemi'; Le voci della partie historique: la descrizione delle città e le biografie degli architetti; Anciens, Antiques, Modernes; Geografie e periodizzazioni. Dati per un possibile atlante storico nel primo tomo del Dictionnaire; Un tessuto di citazioni; La transtestualità nel Dictionnaire: un'ipotesi; Le voci della partie historique nella Méthodique e nel Dictionnaire historique d'architecture)
Scrivere la storia dell'architettura
(La genealogia e i 'racconti storici' del primo tomo; La lezione di Vitruvio: autorità e dottrina; Far "rinascere in Italia alcuni dei bei giorni dell'antica Grecia": il Quattrocento; Borromini e Bernini: il giudizio sui Moderni tra perversione, ammirazione e imitazione; "Queste bevande narcotiche": effetto e persistenza del gusto gotico in Francia; La storia, l'artista e il filosofo; "La miniera nascosta" e "i primi raccolti": le arti, le scienze e la storia; La storia tra erudizione antiquaria e teoria dell'architettura; Una scrittura 'ideologica')
Appendici
(Tavola genealogica della famiglia Quatremère; Principali pubblicazioni di Quatremère de Quincy; La voce "Architecture"; Elenco delle voci geografiche e biografiche dei tre tomi; Fonti testuali delle voci geografiche del primo tomo; Fonti testuali delle voci biografiche del primo tomo)
Fonti e bibliografia
Indice dei nomi

Contributi: Pierre Caye

Collana: Storia e storiografia dell'architettura e della città

Argomenti: Teorie e storia dell'architettura

Livello: Studi, ricerche

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