Partecipazione civica, beni comuni e cura della città
Contributi
Luca Alteri, Chiara Buda, Adriano Cirulli, Enrico Gargiulo, Antonio Putini, Massimiliano Ruzzeddu
Livello
Saggi, scenari, interventi
Dati
pp. 168,      1a edizione  2017   (Codice editore 1551.10)
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In breve
La crisi dei canali tradizionali dell’intermediazione politica ha aperto la strada a sperimentazioni di pratiche di partecipazione che di fatto ridefiniscono i confini dell’attivismo civico. In questo contesto, il dibattito sui beni comuni ha contribuito ad aprire nuove prospettive analitiche a partire dalle quali esaminare la partecipazione civica. La cura dei beni comuni si traduce infatti in pratiche che fungono da potenti attivatori di partecipazione civica, ridefinendo le modalità del rapporto tra cittadini, politica e amministrazione.
Presentazione del volume

Nell'ultimo decennio la crisi dei canali tradizionali dell'intermediazione politica ha aperto la strada a sperimentazioni di pratiche di partecipazione che di fatto ridefiniscono i confini dell'attivismo civico. I cittadini rivendicano il diritto a decidere in prima persona del proprio futuro, che non di rado si configura come un diritto di resistenza esercitato mediante l'azione popolare.
In questo contesto, il dibattito sui beni comuni ha contribuito ad aprire nuove prospettive analitiche a partire dalle quali esaminare la partecipazione civica. La cura dei beni comuni si traduce infatti in pratiche che fungono da potenti attivatori di partecipazione civica, ridefinendo le modalità del rapporto tra cittadini, politica e amministrazione.
Gli spazi urbani, in particolare, costituiscono il contesto all'interno del quale sperimentare soluzioni innovative che reinterpretino le dicotomie pubblico/privato, stato/mercato, individuale/collettivo a partire da una prospettiva diversa da quella che ha rappresentato il paradigma dominante nelle discipline giuridiche, politiche e sociali moderne.

Maria Cristina Marchetti è professore associato di Sociologia dei fenomeni politici presso il Dipartimento di Scienze Politiche dell'Università di Roma "La Sapienza", dove insegna anche Sociologia dell'integrazione europea. Si occupa dei temi del mutamento sociale e dei processi politici, con particolare riferimento all'analisi del processo di integrazione europea e alla governance delle sue istituzioni. Tra i suoi lavori più recenti: Democrazia e partecipazione nell'Unione europea (Milano, 2009); L'Europa dei cittadini (Milano, 2015).

Andrea Millefiorini è professore associato di Sociologia dei fenomeni politici presso il Dipartimento di Psicologia dell'Università della Campania "Luigi Vanvitelli", dove insegna anche Sociologia generale. Tra i temi principali della sua attività di ricerca vi sono la cultura politica, la partecipazione politica e la partecipazione civica. Si occupa inoltre del processo di individualizzazione e delle sue ricadute sulla sfera politica e civile. Tra i suoi lavori più recenti, L'individuo fragile. Genesi e compimento del processo di individualizzazione in Occidente (Milano, 2015).

Indice
Maria Cristina Marchetti, Andrea Millefiorini, Introduzione
Parte I. Definizioni, concetti, prospettive
Andrea Millefiorini, La partecipazione civica nelle democrazie contemporanee. Una proposta di definizione del concetto
(Alla ricerca di una definizione; Istituzioni, fiducia, partecipazione civica)
Maria Cristina Marchetti, Spazi pubblici, beni comuni e nuove forme di partecipazione civica
(Introduzione; Il dibattito sui beni comuni; I beni comuni come attivatori di partecipazione civica)
Parte II. Percorsi di approfondimento
Chiara Buda, Comunità urbane in azione: quando la città è un bene comune
(Introduzione; Comunità e cura dei beni comuni nelle città globali; Community participation: esperienze di comunità urbane in azione a confronto; L'amministrazione condivisa: nuovi scenari collaborativi; Considerazioni conclusive)
Luca Alteri, Il Sociologo della Città: la nuova scienza urbana tra crisi e partecipazione civica
(Introduzione; La Città e il suo quantum di liberismo; La Scienza urbana "critica"; Quadri-tipologia di una nuova scienza urbana)
Adriano Cirulli, Enrico Gargiulo, Gli spazi occupati a Napoli: informalità, trasformazioni urbane e costruzione del soggetto politico tra "beni comuni" e "populismo"
(Introduzione; MSU, trasformazioni urbane e costruzioni populiste; Beni comuni come dimensione di cooperazione tra amministrazione e MSU nella città di Napoli; #farecomune, il caso di Massa Critica a Napoli; Potere e controllo popolare: Je so' pazzo-Ex OPG occupato; Conclusioni)
Antonio Putini, Beni comuni e cittadinanza attiva. Analisi critica del Regolamento per la cura e la rigenerazione dei beni comuni
(Tre interpretazioni dei beni comuni; Sussidiarietà, attivismo civico e beni comuni urbani: il regolamento sui beni comuni; I patti di collaborazione. Descrizione dello strumento e analisi di un caso di studio: il progetto "Square Garden" del Comune de L'Aquila; Riflessioni conclusive)
Massimiliano Ruzzeddu, Beni comuni ed economia sociale: il caso di Officine Zero
(Introduzione; Beni comuni; Officine Zero (OZ); OZ: organizzazione e funzionamento; Il coworking in OZ; Conclusioni: OZ e beni comuni)
Gli autori.