Un eremita alla corte dei Savoia. Alessandro Ceva e le origini della Congregazione camaldolese di Piemonte
Autori e curatori
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Studi, ricerche
Dati
pp. 224,      1a edizione  2018   (Codice editore 1792.250)

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In breve
Lo sviluppo della congregazione eremitica camaldolese nel Piemonte sabaudo di inizio Seicento è analizzato nel volume attraverso il profilo del confessore del duca Carlo Emanuele I, l’eremita Alessandro Ceva. Morto in odore di santità nel 1612, Ceva fu oggetto di un culto che non riuscì a trovare riconoscimento canonico. La sua figura, già esaltata dall’erudizione settecentesca, nel XIX secolo – quando la congregazione camaldolese fu soppressa e gli eremi abbandonati – venne rievocata dalla cultura ecclesiastica subalpina in chiave apologetica e controversistica.
Presentazione del volume

In età moderna il clero addetto alla coscienza dei principi svolgeva molteplici funzioni. Dimensione spirituale e ruolo politico tendevano infatti a confondersi nelle figure di confessori, cappellani, elemosinieri, la cui presenza a corte poteva talora contribuire ad orientare particolari esperienze religiose. È il caso della congregazione eremitica camaldolese di Piemonte, il cui sviluppo nell'Italia nord-occidentale di inizio Seicento fu promosso dal confessore del duca Carlo Emanuele I di Savoia, l'eremita Alessandro Ceva (1538-1612). Personalità influente e carismatica in vita, dopo la morte Ceva fu oggetto di un culto che non riuscì tuttavia a trovare riconoscimento canonico. La sua figura, già esaltata dall'erudizione settecentesca, nel XIX secolo venne rievocata dalla cultura ecclesiastica in chiave apologetica e controversistica. La vicenda di Ceva è stata qui ricostruita sulla base di documentazione inedita, fra cui una biografia (integralmente pubblicata in appendice) attribuita a Valeriano Castiglione.

Paolo Cozzo
(1972) insegna Storia del Cristianesimo e delle Chiese presso il Dipartimento di Studi Storici dell'Università di Torino. I suoi interessi sono rivolti alla storia delle istituzioni ecclesiastiche, del clero, della vita religiosa, dei culti e delle devozioni in età moderna e contemporanea, con particolare attenzione ai rapporti fra politica e religione negli Stati di Antico Regime.

Indice
Abbreviazioni
Introduzione
Dal Piemonte a Camaldoli: le tappe di un itinerario spirituale
("Al secolo Ascanio de' marchesi di Ceva"; L'approdo a Camaldoli: "eremitica austerità" e "regolare osservanza"; Ascesa e caduta: dinamiche di una vicenda controversa; "Crudel tempesta di persecuzione": scene di un martirio incruento)
Il ritorno in Piemonte, fra slancio religioso, ambizione personale e disegno politico
("Abitato da eremiti e non da monaci": il progetto di un nuovo insediamento camaldolese; "Essendo in quei tempi il Piemonte travagliato dalla peste": un'occasione propizia; La forza di un voto; "Consigliere di coscienza e confessore del serenissimo duca": il ruolo a corte)
"Fondator religioso dell'eremitico luogo"
(Un sito per la "santa arte eremitica"; L'eremo dei cavalieri; Una congregazione "indipendente da quelle d'altri Stati"; Un tramonto fra luci e ombre)
Dal carisma all'istituzione: la memoria di Ceva tra agiografia, erudizione e controversia
(La morte di un "uomo santo"; Un santo mancato; Nella scia del "venerabile fondatore": gli sviluppi dell'eremitismo camaldolese dopo Ceva)
Appendice
Compendioso ragguaglio della vita del ven. padre don Alessandro Ceva eremita camaldolese e fondator spirituale del sacro eremo di Torino scritta dal padre don Valeriano Castiglione abbate cassinese
Indice dei nomi
Indice dei luoghi.