Diversità linguistica e sviluppo sociale
Autori e curatori
Contributi
Jean Léo Léonard
Livello
Studi, ricerche
Dati
pp. 248,      1a edizione  2018   (Codice editore 1791.9)
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In breve
Il volume vuole porsi come battesimo della Linguistica dello sviluppo sociale (LDS), un particolare approccio, fondato sull’ineludibile e talvolta analitica documentazione delle “lingue in pericolo”, che mira non tanto (o non direttamente) alla loro tutela, quanto al miglioramento delle condizioni di esistenza delle comunità che ne fanno uso – abitualmente o anche solo occasionalmente.
Presentazione del volume

Questo volume rappresenta il battesimo della Linguistica dello sviluppo sociale (LDS). Pur fondandosi sull'ineludibile e talvolta analitica documentazione delle "lingue in pericolo", essa mira non tanto (o non direttamente) alla loro tutela, quanto al miglioramento delle condizioni di esistenza delle comunità che ne fanno uso. Pur richiamando alcuni studi, analisi e spunti del passato, si tratta di un rovesciamento teorico contemporaneo. La lingua (e il discorso che l'attualizza) vi è intesa come ambiente di vita del soggetto e del gruppo ancor prima che come strumento di comunicazione pratica o patrimonio.
Nell'ottica della LDS la lingua è un fattore primario di coesione sociale, un giacimento memoriale e un bene comune alla stregua del paesaggio, della cultura materiale e immateriale e dell'ambiente naturale. In questa prospettiva "ambientale", la diversità linguistica è generatrice di beni culturali e portatrice di valore, di identità, tanto per il singolo quanto per la collettività. Questa prospettiva è però marginale. La scarsa considerazione in termini di ritorno socioeconomico della promozione dei patrimoni linguistici minoritari, la disinformazione dell'opinione pubblica e la crisi del finanziamento delle leggi regionali e nazionali di protezione delle minoranze linguistiche d'Italia rendono questo rovesciamento teorico (e le pratiche di terreno che lo accompagnano e nutrono) necessario e persino urgente.

Giovanni Agresti è professore associato di Linguistica francese presso l'Università degli Studi di Napoli "Federico II". Si interessa da quasi venticinque anni di diversità linguistica, in particolare in Francia e Italia. Nel 2007 ha avviato il ciclo di convegni internazionali annuali Giornate dei Diritti Linguistici, culminati nel 1° Congresso Mondiale dei Diritti Linguistici (2015). Membro invitato del comitato scientifico dell'Académie Internationale de Droit Linguistique di Montréal, è tra i fondatori della rete internazionale POCLANDE (Populations, Cultures, Langues et Développement).

Indice
Jean Léo Léonard, Prefazione
Introduzione
Parte I. La linguistica dello sviluppo sociale (LDS). Basi teoriche e osservazioni di campo
La linguistica dello sviluppo sociale. Inquadramento teorico e programma
Per una protezione e valorizzazione integrale dei territori
Lingua, paesaggio e identità. L'isola arbëreshe di Civita (CS)
Parte II. La linguistica dello sviluppo sociale (LDS). Cantieri aperti e pratiche di terreno
La LDS in pratica. I Parchi EtnoLinguistici d'Italia®
Panoramica generale dei cantieri di LDS
Conclusione. Lingua, bene comune e beni comuni
Indice dei nomi.

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