Qualità terziarie. Saggio sulla fenomenologia sperimentale
Autori e curatori
Contributi
Roberta De Monticelli
Livello
Studi, ricerche
Dati
pp. 156,      1a edizione  2017   (Codice editore 484.8)
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In breve
Questo lavoro mette a tema, come oggetto d’interesse principale, le qualità terziarie. Esse vengono descritte come qualità di valore che mostrano le valenze positive o negative, le opportunità o gli ostacoli, i caratteri di invito o di repulsione che le cose del mondo ci offrono. L’analisi di queste qualità consente di mettere pienamente a frutto il metodo fenomenologico-sperimentale che vogliamo valorizzare come cruciale per l’indagine del lato esperibile della realtà.
Presentazione del volume

Il mondo che abitiamo in quanto persone è caratterizzato da innumerevoli qualità, primarie, secondarie e soprattutto terziarie. La tesi di questo libro è che non si tratta, come ci ha insegnato una certa tradizione filosofica, di qualità nettamente distinte per valenza ontologica, ma di tre tipi di qualità che costituiscono il lato esperibile - fenomenico e non meramente epifenomenico - del reale.
Questo lavoro mette a tema, come oggetto d'interesse principale, le qualità terziarie. Esse vengono descritte come qualità di valore che mostrano le valenze positive o negative, le opportunità o gli ostacoli, i caratteri di invito o di repulsione che le cose del mondo ci offrono.
Sono analizzati in particolare due gruppi di qualità terziarie: le qualità espressive degli oggetti estetici (artistici e non) e le affordances pratiche e sociali offerteci rispettivamente dagli oggetti del mondo e dagli individui con cui intessiamo le nostre interazioni sociali.
L'analisi di queste qualità consente di mettere pienamente a frutto il metodo fenomenologico-sperimentale che vogliamo valorizzare come cruciale per l'indagine del lato esperibile della realtà.
Inoltre, approfondire lo studio delle qualità espressive e delle affordances del nostro "mondo della vita" ci permette di sostenere una delle tesi principali di questo lavoro, ossia la fondazione delle qualità terziarie nella struttura stessa delle cose sotto osservazione.

Francesca Forlè
è assegnista di ricerca in Filosofia Teoretica presso l'Università Vita-Salute San Raffaele di Milano. Ha conseguito il Dottorato di Ricerca in Neuroscienze Cognitive e Filosofia della Mente sotto la supervisione della Professoressa Roberta De Monticelli e del Dr. Marco Tettamanti. Ha pubblicato diversi lavori su riviste specialistiche nazionali e internazionali. È membro del centro di ricerca PERSONA dell'Università Vita-Salute San Raffaele. È managing editor e membro del comitato editoriale della rivista Phenomenology and Mind.

Indice
Roberta De Monticelli, Prefazione
Ringraziamenti
Il mondo degli osservabili e le qualità terziarie: uno sguardo d'insieme
(Le qualità terziarie; Alcuni cenni di fenomenologia; I fenomeni e il mondo degli osservabili: cosa sono; La rivoluzione fenomenologica; Il mondo degli osservabili nella fenomenologia sperimentale di Paolo Bozzi; Ancora sul mondo degli osservabili: qualche spunto sul realismo; La riduzione fenomenologica; La coscienza e l'esperienza immediata)
Qualità terziarie e strutture emergenti: per una fenomenologia sperimentale delle qualità espressive
(Le qualità espressive delle cose; Le qualità espressive: proprietà degli oggetti o proiezioni soggettive?; Moritz Geiger e le qualità affettive: Sul problema dell'empatia di stati d'animo; Le qualità espressive delle cose: spunti per un approccio sperimentale; Mikel Dufrenne e Roman Ingarden: sulla strutturazione dell'oggetto estetico; Mikel Dufrenne: La Phénoménologie de l'expérience esthétique; Roman Ingarden: Fenomenologia dell'opera letteraria; L'espressività della strutturazione fenomenica; Il background gestaltista; Rudolf Arnheim e Paolo Bozzi: per un approccio sperimentale allo studio delle qualità espressive; Alcune considerazioni conclusive)
La teoria delle affordances
(Le affordances nell'impostazione di James J. Gibson; L'animale e l'ambiente: l'approccio ecologico; L'ambiente significativo: le affordances; Per una panoramica generale sui diversi tipi di affordances; Sui caratteri e le implicazioni delle affordances gibsoniane; La percezione delle affordances; Le informazioni ottiche sulle affordances; "Il cervello che agisce" e i neuroni visuo-motori; Su percezione e azione: ulteriori considerazioni)
Le qualità espressive nell'altro. Spunti sull'intersoggettività
(L'espressività del corpo umano. Considerazioni fenomenologiche; Intersoggettività e qualità espressive: il nodo da sciogliere; Alcune considerazioni sul dibattito contemporaneo a partire dalla posizione fenomenologica; I neuroni specchio e il riconoscimento dell'altro; Nuove scoperte. Dati empirici e considerazioni teoriche; I neuroni specchio e le qualità espressive della figura umana; Sull'espressività dei movimenti altrui: ulteriori evidenze sperimentali)
Conclusione
Bibliografia.