L'informazione che vorrei. La Rete, le sfide attuali, le priorità future
Autori e curatori
Contributi
Marcello Cardani, Elio Catania, Maurizio Costa, Carlo D'Asaro Biondo, Pasquale D'Innella Capano, Luciano Fontana, Giovanni Pitruzzella, Lorenzo Sassoli, Franco Siddi, Antonello Soro, Carlo Verna
Livello
Studi, ricerche. Textbook, strumenti didattici
Dati
pp. 136,      1a edizione  2018   (Codice editore 1420.203)

Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 18,00
Disponibilità: Buona


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Codice ISBN: 9788891768223

In breve
Il volume affronta le criticità attuali del mondo dell’informazione digitale, delinea le priorità dei prossimi anni e intende offrire stimoli e soluzioni ai decisori istituzionali, al management delle imprese editoriali e alle categorie professionali coinvolte, ma anche chiavi di lettura ai cittadini affinché possano sentirsi parte in causa nei processi radicali di trasformazione che interessano il mondo dell’informazione, soprattutto in Rete.
Utili Link
formiche.net L'informazione e le sfide della nuova legislatura… Vedi...
Tgcom24 Intervista a Ruben Razzante… Vedi...
Grazia I Social sono più forti di Facebook (di Maurizio Dalla Palma)… Vedi...
La Nazione Come difendersi dalle insidie della rete (di Guglielmo Vezzosi)… Vedi...
Quotidiano di Puglia L'informazione pulita? Possibile anche sul web (di Claudia Presicce)… Vedi...
Giornale di Sicilia Fake news: "Rendere più sicura la Rete" (di Cinzia Scaglione)… Vedi...
Corriere della Sera Educazionne digitale per non credere alle fake news (di A. Rib.)… Vedi...
Famigliacristiana.it Come difendersi dal lato oscuro dei social (di Antonio Sanfrancesco)… Vedi...
Il Foglio Recensione (di Cristoforo Lascio)… Vedi...
Il Messaggero Un nuovo umanesimo digitale…(di Ruben Razzante)… Vedi...
La Gazzetta di Lecce Attenzione alla Rete è un Giano Bifronte (di Maria Agostinacchio)… Vedi...
Presentazione del volume

Conoscenza vuol dire potere. I colossi della Rete l'hanno capito e, con la forza di un algoritmo insondabile, orientano la nostra selezione delle informazioni e indirizzano le nostre scelte in ogni campo.
Manipolazioni, distorsioni e prevaricazioni sono dietro l'angolo, se i decisori istituzionali e gli addetti ai lavori non intervengono per disinnescare le insidie del web e assicurare a tutti gli utenti un'efficace tutela dei diritti.
Ecco una fotografia dello stato dell'arte e un'agenda delle cose da fare per ripensare e rilanciare l'informazione professionale e per riequilibrare la filiera di internet.
Sfuggire all'"algocrazia" e inaugurare un nuovo "umanesimo digitale" fondato su un equilibrio dialettico tra libertà e responsabilità. Col concorso di tutti, dai legislatori agli operatori del settore (produttori, aggregatori, diffusori e fruitori di informazioni), il traguardo è a portata di mano.

L'Italia e l'Europa stanno vivendo cambiamenti epocali per il futuro dell'informazione digitale e della produzione e diffusione dei contenuti in Rete. Occorrono scelte coraggiose e politiche illuminate che possano coinvolgere attivamente tutti gli attori in campo e assicurare la crescita sociale ed economica del mondo dei media e un corretto funzionamento della web democrazia, nell'interesse degli utenti.
I saggi contenuti in questo volume affrontano le criticità attuali, delineano le priorità dei prossimi anni e intendono offrire stimoli e soluzioni ai decisori istituzionali, al management delle imprese editoriali e alle categorie professionali coinvolte, ma anche chiavi di lettura ai cittadini, affinché possano sentirsi parti in causa nei processi di radicale trasformazione che interessano il mondo dell'informazione, soprattutto in Rete.
"L'informazione che vorrei" intende essere una sorta di manifesto programmatico per la prossima legislatura, che spieghi a un pubblico generalista, dal punto di vista degli addetti ai lavori (authority, motori di ricerca, editori, giornalisti, professionisti della comunicazione, manager del settore, esperti), quali saranno gli impegni che Parlamento e Governo dovranno prendere in questi ambiti e quali saranno le sfide più impegnative e avvincenti che attendono l'Europa multimediale e digitalizzata.

Ruben Razzante è docente di Diritto dell'informazione, di Diritto europeo dell'informazione e di Diritto della comunicazione per le imprese e i media all'Università Cattolica di Milano, dove si è laureato in giurisprudenza e in scienze politiche, di Diritto dell'informazione e deontologia giornalistica alla Lumsa di Roma e di Etica e deontologia dell'informazione alla Pontificia Università della Santa Croce. Insegna ai corsi di formazione promossi dall'Ordine dei giornalisti. È giornalista professionista. È editorialista di QN Quotidiano Nazionale, del quotidiano Il Giorno, del settimanale Oggi, della Nuova Bussola Quotidiana (www.lanuovabq.it) e cura un blog sull'Huffington Post. Ha dato alle stampe: Giornalismo e comunicazione pubblica (Milano, 2000), Informazione: istruzioni per l'uso (Padova 2014) e Manuale di diritto dell'informazione e della comunicazione, giunto alla settima edizione (Padova 2016). Svolge un'intensa attività consulenziale sui temi della gestione dei media, delle strategie di comunicazione delle aziende editoriali e della tutela dei diritti in Rete.

Indice
Ruben Razzante, Introduzione. Informazione, democrazia della Rete e ruolo della politica
Marcello Cardani,
Il futuro dell'informazione digitale e della produzione e diffusione di contenuti
Elio Catania, Il digitale, una sfida per la leadership, un'opportunità per l'Unione europea
Maurizio Costa,
L'informazione che verrà. Anzi no, è già qui
Carlo D'Asaro Biondo,
Riflessioni sul futuro dell'ecosistema (digitale) dell'informazione
Pasquale D'Innella Capano, Media monitoring, tecnologie e nuovi diritti per la editoria del nuovo secolo
Luciano Fontana,
Qualità dell'informazione, qualità della democrazia
Giovanni Pitruzzella, Come internet cambia l'assetto dell'informazione
Lorenzo Sassoli de Bianchi, Ripensare la filiera e gestire al meglio le piattaforme digitali
Franco Siddi,
Radio e televisione: un patrimonio per lo sviluppo dell'Agenda digitale
Antonello Soro,
I nuovi orizzonti della protezione dati
Carlo Verna,
Informazione di qualità e deontologia dei giornalisti
Ruben Razzante, Conclusioni. Le cose da fare, le sfide da vincere, le virtù e le regole.