Nel profondo del paesaggio. Percorsi nella narrativa emiliana contemporanea
Autori e curatori
Contributi
Roberto Barbolini, Gianni Celati
Argomenti
Livello
Studi, ricerche
Dati
pp. 208,      1a edizione  2018   (Codice editore 1116.26)
Peer reviewed content
Peer Reviewed Content

Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 28,00
Disponibilità: Discreta





Clicca qui per acquistare
Tipologia: E-book (PDF) per PC, Mac, Tablet
Prezzo: € 20,00
Possibilità di stampa:  No
Possibilità di copia:  No
Possibilità di annotazione:  Si
Formato: PDF con DRM per Digital Editions
Scarica Adobe® Digital Editions

Clicca qui per acquistare
Tipologia: E-book (ePub) per PC, Mac, Tablet
Prezzo: € 20,00
Formato: Epub con DRM per Digital Editions
Scarica Adobe® Digital Editions

Clicca qui per acquistare

In breve
Nelle pagine più alte degli scrittori emiliani, l’etica della contemplazione è avvitata nel profondo del paesaggio e non cede al fascino estetizzante, ma si connota di inquieta problematicità e di urgenza conoscitiva. Narrando dei loro luoghi di affezione, gli scrittori si “scambiano”, da sempre, i paesaggi, creando così un reticolo complesso di interconnessioni.
Presentazione del volume


"Sentire il luogo - ha scritto Ezio Raimondi - diviene un principio costitutivo della parola e della sua energia lirica". Da tale rapporto fondativo, nel legame osmotico fra sguardo e paesaggio, originano le ricerche pubblicate in questo volume, nelle quali si è adottata, al contempo, la categoria della "profondità", che sottrae il landscape a fondale decorativo e il regard a occhiata fugace. Nelle pagine più alte degli scrittori emiliani, infatti, l'etica della contemplazione è avvitata nel profondo del paesaggio e non cede al fascino estetizzante, ma si connota di inquieta problematicità e di urgenza conoscitiva.
Al di fuori dalle ipoteche di una presunta emilianità, il lavoro ha inteso valorizzare la specificità delle voci autoriali, tuttavia, durante le ricerche, è emersa presto una tensione qui indicata con la formula di Entanglement, sistema denso di rifrazioni tanto radicate da trascendere il principio di intertestualità. Ovvero, narrando dei loro luoghi di affezione, gli scrittori si "scambiano", da sempre, i paesaggi, creando così un reticolo complesso di interconnessioni. Lo studio ha la struttura di un trittico paesaggistico, incentrato sulla Via Emilia, sulla magia del grande fiume Po e sul crinale dolce e impervio dell'Appennino. Ogni intermezzo si conclude con il wordscape di autori ancorati ai luoghi di elezione: così è per la Modena di Antonio Delfini, acquattata sulla via consolare, per la ontologia fluviale di Gianni Celati e per le forre e i calanchi appenninici di Guido Cavani.
In Appendice, il volume è corredato di una serie di colloqui che costituiscono un apparato nient'affatto marginale del lavoro, giacché il generoso apporto di scrittori, artisti e studiosi ha contribuito a consolidare alcuni assunti, e a dischiudere nuovi orizzonti di ricerca.

Irene Palladini
è dottore di ricerca in Italianistica (Bologna e Roma Tor Vergata) e assegnista di ricerca presso il dipartimento di Filologia, Letteratura e Linguistica dell'Università di Cagliari, dove è docente a contratto di Storia del Teatro. Si occupa prevalentemente di poesia e narrativa italiana contemporanea, ha pubblicato saggi e volumi su Goldoni, Alfieri, Isabella Andreini, i bestiari novecenteschi, Federigo Tozzi, Sergio Atzeni, Guido Morselli e Antonio Porta.

Indice
Irene Palladini, Premessa
Il profondo sguardo nel paesaggio
L'Entanglement del paesaggio emiliano
Prolegomeni alla letteratura emiliana
Primo intermezzo
La Via Emilia, o quel che ne resta
Long ago and far away... Per Antonio Delfini
Secondo intermezzo
Nelle metamorfosi del Po
La fondazione della geoetica: una postilla a Verso la foce di
Gianni Celati
Terzo intermezzo
L'Angelo del paesaggio, l'Appennino emiliano
Guido Cavani, una voce nel profondo del paesaggio
(Da Silvestro a Zebio; Da Il fiume a Creature)
Colloqui
Roberto Barbolini, Antri e anfratti di geopoetica emiliana
Daniele Benati, The spirit of a place
Massimo Bottura, Due ricette-paesaggio
Giuseppe Caliceti, L'epica del sogno e sballo emiliano
Ermanno Cavazzoni, Paesaggi e dintorni
Guido Conti, La voce del paesaggio
Sandra Piacente, Mario Panizza, La Memoria della Terra
Beppe Zagaglia, Our landscape, all in a picture
Bibliografia.