Il computer spiegato a mio padre. Una conversazione su transistor, porte logiche e macchine del caffè
Collana
Livello
Saggi, scenari, interventi
Dati
pp. 246,      1a edizione  2018   (Codice editore 2001.144)

Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 22.00
Disponibilità: Discreta





Clicca qui per acquistare
Tipologia: E-book (PDF) per PC, Mac, Tablet
Prezzo: € 14.99
Possibilità di stampa:  No
Possibilità di copia:  No
Possibilità di annotazione:  Si
Formato: PDF con DRM per Digital Editions
Scarica Adobe® Digital Editions

Clicca qui per acquistare
Tipologia: E-book (ePub) per PC, Mac, Tablet
Prezzo: € 14.99
Possibilità di stampa:  No
Possibilità di copia:  No
Possibilità di annotazione:  Si
Formato: Epub con DRM per Digital Editions
Scarica Adobe® Digital Editions

Clicca qui per acquistare

In breve
Che si tratti del computer che controlla una stazione spaziale o del distributore automatico del caffè, i componenti utilizzati sono esattamente gli stessi. Anche la struttura del software è la stessa. Ciò che cambia è la complessità del sistema. Ma come funziona un computer? Una figlia di buona volontà lo potrebbe spiegare al padre nato nel secolo scorso?
Presentazione del volume


Questo libro, piacevole da leggere e molto divulgativo, si rivolge soprattutto agli utilizzatori di quelli che vengono definiti "sistemi digitali", quei componenti che sono la base operativa dei telefoni portatili, degli orologi indossabili e di tutti gli apparati che oggi vengono identificati con l'espressione "Internet of Things". Tali sistemi stanno digitalizzando non solo le industrie, le banche, le comunicazioni, la logistica, ma anche i diversi aspetti della vita privata di ognuno di noi: come sportivi, pazienti, cittadini, consumatori, fruitori di servizi e obiettivi di campagne pubblicitarie mirate. Nella maggioranza dei casi, le persone sanno molto bene come usare gli strumenti digitali che servono al loro scopo, ma poco o nulla conoscono delle basi scientifiche sulle quali essi si fondano: tecnologie del silicio, componenti elementari, matematica booleana, circuiti base, struttura a blocchi...Il libro, scritto da due esperti del settore, aiuta a coprire questa lacuna. Vi invito a leggerlo per poter trarre ancora più vantaggio dall'utilizzo dei vostri apparecchi digitali dopo aver compreso come sono nati e come sono stati concepiti.
Buona lettura! Bruno Murari, ex Direttore Ricerca e Sviluppo di ST Microelectronics e "padre dell'accelerometro", che ha reso possibile una nuova generazione di giochi multimediali e più intelligenti gli smartphone.


Questo libro affronta in modo originale il tema del funzionamento di un sistema elettronico digitale, immaginando un dialogo tra una figlia, nativa digitale, e un padre interessato sì a comprendere "cosa c'è dentro" un computer, ma spaventato dalla complessità della materia. Il testo, partendo da alcune nozioni di base legate ai sistemi binari e all'algebra di Boole, arriva a trattare gli elementi fondamentali dell'architettura di un sistema di calcolo. Troppo complesso spiegare il funzionamento di un PC? Gli autori risolvono il problema in un modo estremamente efficace: descrivere in dettaglio come funziona un distributore automatico di bevande e raccontandoci perché, se vogliamo un caffè ristretto senza zucchero, ci venga servito quanto richiesto senza la presenza di un barista nascosto all'interno del distributore. In fin dei conti si tratta solo di programmare (come?) alcuni circuiti elettronici (che cosa sono?) in modo che quando si preme un tasto del distributore (senza possibilità di errore?) la macchina ci dia la bevanda giusta (e che lo faccia sempre!). Piero Olivo, Professore Ordinario di Sistemi elettronici digitali, Università di Ferrara


Gianni e Roberto sono riusciti a spiegare in meno di 250 pagine tutto ciò che rende un computer un computer e a trasferire queste nozioni, certo non banali, in modo vivace e facile da capire grazie all'espediente del dialogo. Avevo comprato una moka apposta per la lettura, ma avrei potuto leggere il libro senza dover bere nemmeno un caffè! Christoph Baumann, Executive Editor, Physical Sciences and Engineering, Springer


Quante volte al giorno utilizziamo una macchina elettronica? Dalla lavatrice che esegue programmi "intelligenti" per risparmiare acqua ed energia al frigorifero di ultima generazione che ordina direttamente al supermercato ciò che ci serve, sino allo smartphone, che esegue qualche app, ci permette di giocare, di chattare, di scattare fotografie, di leggere un'email e il suo allegato, di ascoltare musica, di rimanere informati sulle ultime notizie e persino di fare una telefonata... Poi saliamo in auto, magari a guida assistita, che si parcheggia da sola. Intorno a noi macchine estremamente complesse eseguono esami diagnostici mentre semplici distributori automatici ci preparano la nostra bevanda preferita tostando, miscelando e zuccherando perfettamente gli ingredienti. Tutte queste cose sono possibili grazie all'integrazione di miliardi di componenti elettronici, interconnessi fra di loro, su di singolo supporto di silicio. Ma come funziona tutto ciò? Come possono questi componenti, che potremmo immaginare come dei piccoli interruttori, produrre dei risultati così incredibili? Una macchina elettronica può prendere delle decisioni, scegliendo come procedere sulla base dell'analisi del momento specifico grazie ai miliardi di transistor connessi a realizzare circuiti che eseguono operazioni logiche booleane, basate cioè su variabili che possono assumere solamente i valori vero e falso, 1 e 0, i bit, e operazioni logiche dette AND, NOR e NOT. Il software poi, che si può considerare la "mente" di tutto il sistema, traccia la via che la macchina deve seguire per portare a termine i compiti assegnati, utilizzando solo le due variabili e le tre operazioni. Tutto questo va sotto il nome di computer. Per le diverse applicazioni che abbiamo descritto, i componenti utilizzati per costruire la macchina, che si tratti del computer che controlla una stazione spaziale o del distributore automatico del caffè, sono esattamente gli stessi. Anche la struttura del software è la stessa. Ciò che cambia è la complessità del sistema. Ma in definitiva come funziona un computer? Una figlia di buona volontà lo potrebbe spiegare al padre nato nel secolo scorso? Questo è l'obiettivo del libro.

Giovanni Campardo è nato a Bergamo nel 1958. Si è laureato in Ingegneria Nucleare al Politecnico di Milano nel 1984 e poi in Fisica, nel 1997, all'Università Statale di Milano. Si occupa di microelettronica, oggi in una multinazionale italo-francese, in particolare nell'ambito delle memorie non volatili allo stato solido. Ha scritto diversi libri sull'argomento, pubblicato numerosi articoli su riviste di settore e partecipato come relatore a congressi internazionali. È sposato con due figli. Ama la pittura, la lettura, le arti marziali cinesi e collezionare maschere etniche da tutto il mondo.

Roberto Gastaldi è nato a Reggio Emilia nel 1953. Si è laureato in Ingegneria Elettronica al Politecnico di Milano nel 1977. Per oltre trent'anni ha lavorato nella R&D di una delle maggiori industrie mondiali di microelettronica, occupandosi in particolare della progettazione di memorie non volatili. È autore di numerose pubblicazioni e brevetti riguardanti progetto e tecnologia delle memorie a stato solido. È stato membro della commissione tecnica dell'ISSCC per il settore memorie. È sposato con una figlia. Pratica il trekking e lo sci e ama cucinare piatti tipici regionali.

Indice
Il computer spiegato a mio padre
(Prologo)
Ma come funziona un computer?
È una macchina pensante?
Ti do il via ed esegui un programma
I veri computer
La microelettronica
Conclusioni.