Risorti dalle rovine. La tutela dei monumenti e il destino dell'architettura sacra nella Germania socialista
Autori e curatori
Contributi
Hans-Rudolf Meier, Thomas Will
Livello
Studi, ricerche
Dati
pp. 270,      1a edizione  2018   (Codice editore 1098.2.40)

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In breve
Il volume analizza come, nella Germania dell’est, il confronto sul proprio patrimonio architettonico sia durato quasi mezzo secolo e porta il lettore a riflettere sul fatto che, diversamente da quanto accaduto nei paesi dell’Europa occidentale, la ricostruzione non abbia trovato una risoluzione nei primi decenni del dopoguerra e si sia quindi protratta fino alla riunificazione, confermandosi un tema incredibilmente attuale, che ha riportato alla luce questioni irrisolte e generato problematiche e soluzioni simili a un secondo dopoguerra.
Presentazione del volume

L'approccio che la Repubblica democratica tedesca ebbe nei confronti del proprio patrimonio architettonico, all'alba del dopoguerra ridotto per la gran parte in rovina, è stato svariato e molteplice, talvolta addirittura contraddittorio. Il volume analizza come, nella Germania dell'est, il confronto con questa eredità culturale, spesso vista come un pesante e scomodo lascito, sia durato quasi mezzo secolo e porta il lettore a riflettere sul fatto che, diversamente da quanto accadde nei paesi dell'Europa occidentale, la ricostruzione non abbia potuto trovare una risoluzione nei primi decenni del dopoguerra e si sia quindi protratta fino alla riunificazione, confermandosi tutt'oggi un tema incredibilmente attuale, che ha riportato alla luce questioni irrisolte e generato problematiche e soluzioni simili a un secondo dopoguerra.
Nella RDT, la ricostruzione dovette rendere conto di priorità e urgenze, stabilite di volta in volta in base alle ragioni politiche del momento, alla disponibilità di mezzi e, nel caso degli edifici religiosi, alle necessità e alle possibilità delle comunità. Il testo approfondisce i modi in cui la tutela dei monumenti sacri non abbia mancato di rappresentare uno dei compiti primari del restauro statale, benché il governo fosse orientato sui principi ateisti dell'ideologia marxista-leninista; anche nella Germania socialista, imponendosi nella forma e nell'immagine urbana (Stadtbild) come importanti elementi visivi, le chiese hanno sicuramente rivestito un interesse pubblico e statale e non stupisce quindi che il campo in cui la cooperazione tra Stato e Chiesa raggiunse il livello più maturo fu proprio quello della tutela dei monumenti ecclesiastici. Sono quindi descritti gli interventi intrapresi, che spaziarono dalla completa demolizione delle rovine alla pura conservazione delle stesse; tra queste due posizioni estreme, si ritrovano operazioni di parziale ricostruzione con elementi moderni, fedeli ricostruzioni secondo il principio "com'era - dove era" e, dagli anni '70, trasformazioni di edifici sacri in musei e sale da concerto.

Claudia Zanlungo, architetto, dottore di ricerca in conservazione dei beni architettonici presso il Politecnico di Milano in collaborazione con la Technische Universität di Dresda, specialista in restauro dei monumenti, è funzionario presso la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Como, Lecco, Monza Brianza, Pavia, Sondrio e Varese. Dal 2009 al 2012 ha collaborato in studi di architettura a Berlino. È autrice di numerosi articoli e monografie, tra cui: "La tutela e il restauro dei monumenti nella Germania riunificata", in Manfredi C. (ed.), Le politiche di tutela del patrimonio costruito. Modelli a confronto in Europa, 2017; "Paesaggi urbani sull'Elba. I casi di Magdeburg e Dresda nel dopoguerra tedesco", in Storia Urbana, 2010; Storia dell'Architettura. Il Barocco, 2009; One-hundred houses for one-hundred European Architects of XX century (a cura di Postiglione G., Zanlungo C. et al.), 2003.

Indice
Abbreviazioni
Hans-Rudolf Meier, Presentazione. "Risorti dalle rovine" - Un'analisi della tutela dei monumenti nella Repubblica democratica tedesca
Introduzione
Parte I. La tutela dei monumenti nella Germania Socialista
Stunde Null. La capitolazione della Germania di Hitler
(La Conferenza di Potsdam e l'Amministrazione militare sovietica; La Denkmalpflege nell'immediato dopoguerra; Le misure di salvaguardia stabilite dall'Amministrazione militare sovietica (SMAD))
Continuità o rottura? La teoria e la prassi d'ufficio prima e dopo la guerra
(Conservativi contro progressisti; I vincitori del dibattito: i Konservativen e la figura di Paul Clemen tra prima e dopo guerra; Cornelius Gurlitt, padre della Denkmalpflege sassone, e i protagonisti della Denkmalpflege nel primo dopoguerra)
Una ricostruzione durata 45 anni. L'organizzazione statale della Denkmalpflege
(Primi tentativi di riorganizzazione: gli anni '30 e il "Movimento di tutela della patria"; 1945-1949. Gli anni dell'Occupazione sovietica; 1949-1954. I "16 principi dell'urbanistica" e la fondazione del "Ministero per la ricostruzione"; 1955-1961. Dalla volontà di riunificazione alla completa rottura; Gli anni '60. Stadtbild e architettura socialista; La Kulturpolitik e il dibattito sull'eredità culturale nella RDT di Honecker; Gli anni '80 e la crisi economica)
Parte II. Stato e Chiesa nelle politiche di ricostruzione: la Zona di occupazione sovietica (1945-49) e la Repubblica democratica tedesca (1949-1989)
La situazione della Chiesa nel dopoguerra
(Raum Schaffen, ovvero l'urgenza di creare spazi sacri; Stato e Chiesa: tra cooperazione e antagonismo; Patrimonio architettonico ecclesiastico dopo la guerra: bilancio dei danni e delle distruzioni; La tutela degli edifici sacri: campo privilegiato di collaborazione)
Il rapporto contraddittorio del Socialismo con il passato: tra desiderio di conservazione e cancellazione della memoria
(Un lungo dopoguerra; La "Teoria della bellezza delle rovine"; La rovina come monumento a monito contro la guerra; Il sacrificio di edifici sacri (Kirchenopfer))
Pratiche della ricostruzione
(Il difficile rapporto con lo Storicismo; I "grandi cantieri" dell'immediato dopoguerra (1945-1949); Stadtbild: elemento conduttore della ricostruzione; "Purificazione": le differenze di approccio degli Uffici di Halle e Dresda; Backsteinbau del Nord; Gli anni '70. Funzione sociale del restauro: la trasformazione degli edifici sacri)
Schede
St. Hedwigs-Kathedrale, Berlino
Petrikirche, Magdeburgo
Wolfgangskirche, Schneeberg (Aue, Karl-Marx-Stadt)
Marienkirche, Prenzlau
Friedrichs-Werdersche Kirche, Berlino
Thomas Will, Da "Opera provvisoria" a "Monumento degli anni della ricostruzione". Il Restauro della Kreuzkirche di Dresda. Una lettura critica della sua storia
Riferimenti bibliografici
Glossario (italiano-tedesco)
Referenze iconografiche.