Magliana Nuova. Un cantiere politico nella periferia romana (1967-1985)
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pp. 224,      1a edizione  2019   (Codice editore 1792.261)
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In breve
Costruita sul finire degli anni Sessanta con diverse irregolarità, nell’immaginario collettivo Magliana Nuova è stata a lungo la periferia della speculazione edilizia per antonomasia. Lo studio degli archivi di quartiere, unito alla raccolta di fonti orali e all’analisi di varie tipologie documentarie – telegrammi prefettizi, censimenti comunali, articoli di giornale, inchieste, fotografie, audiovisivi – restituisce l’immagine di quel fermento urbano che ha portato a un sostanziale miglioramento delle condizioni di vita nel quartiere e alla conquista di una casa per centinaia di famiglie.
Presentazione del volume

Costruita sul finire degli anni Sessanta con diverse irregolarità, nell'immaginario collettivo Magliana Nuova è stata a lungo - e per certi versi lo è ancora - la periferia della speculazione edilizia per antonomasia.
Non solo: "grazie" all'omonima Banda, la cui fama si è negativamente riflessa sul territorio, ha assunto i connotati di una zona popolare malfamata.
Per un buon quindicennio, però, questo lembo di città è stato anche uno straordinario cantiere politico che ha visto operare tante realtà associative: dai partiti tradizionali, ai gruppi extraparlamentari, ai collettivi auto-organizzati come il Comitato di quartiere, il Comitato di lotta per la casa, il Centro di cultura proletaria, il Collettivo femminista e il Canzoniere della Magliana.
Tutt'oggi molte delle organizzazioni protagoniste della mobilitazione degli anni Settanta e Ottanta mantengono una loro presenza territoriale, e nuove se ne sono andate aggiungendo.
Lo studio degli archivi di quartiere, unito alla raccolta di fonti orali e all'analisi di varie tipologie documentarie - telegrammi prefettizi, censimenti comunali, articoli di giornale, inchieste, fotografie, audiovisivi - restituisce l'immagine di quel fermento urbano che ha portato ad un sostanziale miglioramento delle condizioni di vita nel quartiere e alla conquista di una casa per centinaia di famiglie.
Se in questi anni di profondi cambiamenti appare sempre più difficile parlare di identità territoriali, si può certamente dire che l'associazionismo sia ancora oggi un carattere costitutivo di Magliana Nuova. Un carattere che eredita direttamente dalla sua storia.

Giulia Zitelli Conti si è laureata in Scienze storiche presso l'Università degli studi di Roma "La Sapienza" nel 2017. Ha lavorato per l'Associazione nazionale reduci dalla prigionia, dall'internamento e dalla guerra di Liberazione (Anrp). Attualmente collabora con il Dipartimento di Storia Antropologia Religioni Arte Spettacolo dell'Università "La Sapienza" e con l'Istituto romano per la storia d'Italia dal fascismo alla Resistenza (Irsifar). "Un laboratorio di storia urbana: le molte identità di Roma nel Novecento", progetto diretto da Lidia Piccioni (premio "Il Campidoglio" per la cultura 2008).

Un laboratorio di storia urbana: le molte identità di Roma nel Novecento, progetto diretto da Lidia Piccioni (premio "Il Campidoglio" per la cultura 2008).
Indice
Abbreviazioni
Introduzione
Tra il fiume e la ferrovia
(Coordinate territoriali; Dall'età classica agli anni Quaranta del Novecento; La chiesa, la torre, il castello)
La costruzione (1950-1975)
(Roma nel dopoguerra: crescita demografica e pianificazione urbana; I piani regolatori; Sotto l'argine; Gli abitanti)
Magliana Nuova ed Eur
("Un Eur economico"; Servizi e identità a confronto)
Una lotta urbana corale
("Voglio una casa, la voglio bella"; Le autoriduzioni; Le occupazioni; Le case comunali; Dalla casa al quartiere; Dal quartiere al mondo; La borsa della spesa)
Via Pieve Fosciana
("Era molto facile aggregà"; Il Collettivo femminista-comunista; Il Canzoniere della Magliana)
Due esperienze scolastiche alternative
(Il Centro di cultura proletaria; Scuola Viva)
La comunità cattolica
(San Gregorio Magno)
Epiloghi
(Processo e contro-processo ai costruttori; Piccoli proprietari)
Voci della memoria
(La stagione della felicità pubblica; Una generazione annientata)
"Comunque di tutta questa storia qualcosa è rimasto"
Note sull'uso delle fonti orali
Ringraziamenti
Il quartiere nelle immagini
Indice dei nomi
Indice dei luoghi.