Il nascosto carattere politico. Fotografie e culture nazionali nel secolo Ventesimo
Autori e curatori
Livello
Studi, ricerche. Textbook, strumenti didattici
Dati
pp. 284,      1a edizione  2019   (Codice editore 633.12)

Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 35,00
Disponibilità: Buona


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Codice ISBN: 9788891779793

In breve
Sviluppando una serrata analisi sulla realtà italiana, ma attenta anche a quella internazionale, il volume ci restituisce il ruolo della fotografia come dispositivo atto a promuovere in modo determinante la formazione di una comunità nazionale e l’affermazione dello Stato, svelandone così il nascosto carattere politico.
Presentazione del volume

Sviluppando una serrata analisi, centrata soprattutto sulla realtà italiana ma attenta anche a quella internazionale, l'autore ci conduce, con dovizia di riferimenti alla critica e alla storia del mezzo e con un innovativo taglio antropologico-culturale, alla scoperta di realtà piccole e grandi che compongono il mosaico delle culture nazionali nel secolo Ventesimo: la fotografia è vista come dispositivo, nel senso foucaultiano del termine, atto a promuovere la formazione di una comunità nazionale e l'affermazione dello Stato, attraverso la creazione di specifici regimi discorsivi e di specifiche comunità di pratica. Dalle immagini del Gabinetto Fotografico Nazionale a quelle dei fantaccini della prima guerra mondiale; da quelle di un antropologo africanista di chiara fama alle inquietanti costruzioni di una femminilità in cerca di una sua definizione identitaria nelle opere di affermate artiste; dai reiterati anacronismi delle rappresentazioni della Sardegna alle benjaminiane raffigurazioni di città e alle problematiche poetiche che presiedono all'artificazione della fotografia: uno sguardo sul mezzo che dimostra l'imperioso e complesso tratto performativo che ha assunto in epoca di tarda modernità e che ne svela, ancora con Walter Benjamin, il nascosto carattere politico.

Francesco Faeta, ha insegnato in numerose università italiane e straniere e insegna attualmente Antropologia Visuale presso la Scuola di Specializzazione in Beni Culturali DEA dell'Università degli Studi "La Sapienza" di Roma. È membro della Commissione nazionale italiana per l'Unesco e del Comitato Direttivo della Società italiana per lo studio della fotografia. Fa parte dell'Editorial Board della rivista internazionale di studi "Visual Ethnography" e del Comitato Scientifico di "RSF - Rivista di Studi di Fotografia". Dirige, per FrancoAngeli, la collana "Imagines - Studi visuali e pratiche della rappresentazione". Tra le sue opere più recenti Fiestas, imágenes, poderes. Una antropología de las representaciones, Victoria Gasteiz-Buenos Aires, Sans Soleil Ediciones, 2016; La passione secondo Cerveno. Arte, tempo, rito, Milano, Ledizioni, 2019.

Indice
Introduzione
Parte I
Uomini, paesaggi, rovine. Una certa idea del Paese, una certa pratica della fotografia
Guerra, Stato nazionale, dispositivo fotografico
Etnografia, fotografia e cultura nazionale. Paul Scheuermeier, l'Abruzzo, l'Italia
Fotografia, public history, antropologia. Immagini e uso pubblico della Storia
Parte II
Scivolare fuori del tempo. Dispositivo fotografico e costruzioni dell'alterità
Parte III
Cinque mostre americane
Mostrare un album di famiglia. Il caso di Rocco Scotellaro
Incontri: un fotografo e le città
Nascita e morte tra gli Acioli. Piccola nota su una piccola mostra
Una progressiva emersione dall'ombra, una progressiva attribuzione di senso. Attorno a una mostra di Arturo Zavattini
Psichiatria, antipsichiatria e dispositivo fotografico. Una nota a margine delle immagini di Luciano D'Alessandro
L'invenzione della fotografia come oggetto artistico: un processo incostante
Fotografia e città moderna: appunti per una lezione
Bibliografia e filmografia
Le immagini.


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