Migranti, rifugiati e università. Prove tecniche di certificazione
Contributi
Mauro Palumbo
Livello
Studi, ricerche. Textbook, strumenti didattici
Dati
pp. 112,      1a edizione  2019   (Codice editore 1900.2.20)
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Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 15,00
Disponibilità: Discreta


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Codice ISBN: 9788891780126

In breve
Il target sensibile di persone titolari di protezione internazionale costituisce il focus dell’intero volume: una nuova e ineludibile sfida per le università italiane chiamate a rispondere alle istanze di certificazione delle credenziali educative per la reale (e non solo enunciata) valorizzazione del capitale umano e culturale della risorsa migratoria.
Presentazione del volume

Negli anni, l'interesse rivolto verso l'apprendimento "oltre l'aula" non ha mai smesso di crescere. In parallelo, è maturata la consapevolezza (scientifica e pratica) della necessità di definire modelli e strumenti per valutare l'apprendimento non formale e informale. Sullo sfondo di tale consapevolezza, il volume, nel richiamare le più recenti tendenze in materia, si focalizza sulle principali criticità, prima tra tutte la richiesta di una più efficace integrazione tra le prospettive di governance dell'istruzione universitaria e la concreta attuazione delle politiche di riconoscimento, validazione e certificazione delle competenze degli studenti. È in questo ambito che si inserisce l'esperienza del Centro per l'Apprendimento Permanente (CAP) dell'Università di Bari Aldo Moro per la valutazione dei titoli, delle qualifiche e delle competenze informali e non formali di utenti del servizio di Ateneo. Il target sensibile di persone titolari di protezione internazionale costituisce il focus dell'intero volume: una nuova e ineludibile sfida per le università italiane chiamate a rispondere alle istanze di certificazione delle credenziali educative per la reale (e non solo enunciata) valorizzazione del capitale umano e culturale della risorsa migratoria.

Fausta Scardigno, dottore di ricerca in Valutazione delle politiche pubbliche, è membro del Consiglio Scientifico della Sezione Educazione dell'Associazione Italiana di Sociologia e socio dell'Associazione Italiana di Valutazione. Ricercatrice in Sociologia dei Processi culturali e comunicativi, dal 2016 presiede il Centro per l'Apprendimento Permanente (CAP) dell'Università di Bari.

Amelia Manuti, dottore di ricerca in Psicologia della Comunicazione, è ricercatore di Psicologia del Lavoro e delle Organizzazioni presso l'Università di Bari, dove dal 2017 è delegata del Rettore per il Job Placement e membro del Comitato Scientifico del Centro per l'Apprendimento Permanente (CAP). I suoi interessi riguardano il career management nelle transizioni scuola-universitàmondo del lavoro, l'employability e le soft skills.

Serafina Pastore è dottore di ricerca in Progettazione e valutazione dei processi formativi, Fulbright Research Fellow e AERA Emerging Scholar per la valutazione in università (2018). Ricercatore in Didattica Generale, si occupa di valutazione di processi formativi. È membro del Comitato Scientifico del Centro per l'Apprendimento Permanente (CAP) di Bari.

Indice
Mauro Palumbo, Presentazione
Introduzione
Validazione e certificazione delle competenze
(Una nota... per cominciare; Validazione e certificazione: a che punto siamo?; Validazione e certificazione: dal principio alle pratiche; L'università alle prese con validazione e certificazione; Conclusioni)
Il capitale culturale di migranti e rifugiati: percorsi per l'inclusione accademica oltre il credenzialismo educativo
(Premessa; L'integrazione culturale: una dimensione sottovalutata nelle politiche di inclusione; Oltre il credenzialismo: riconoscere e validare in assenza di documenti originali; Dentro le storie: i meccanismi di integrazione culturale; Riconoscere le qualifiche professionali: il traguardo nazionale per due utenti rifugiati; Oltre le credenziali: il valore della fiducia)
Dalla teoria alla pratica: riconoscere, validare e certificare le esperienze di migranti e rifugiati
(Premessa; L'esperienza del CAP in tema di ricognizione e messa in trasparenza degli apprendimenti acquisiti in contesti informali e non formali: dal progetto "Fondata sul lavoro" al progetto "Work for You"; Dalle buone pratiche di sperimentazione alla definizione di un modello di consulenza; Ricostruire il profilo formativo e lavorativo dei soggetti migranti: uno sguardo ai risultati; Tradurre l'esperienza on the job in qualifica professionale: un nuovo traguardo di certificazione per il CAP; Conclusioni)
Riferimenti bibliografici.