Montanari per forza. Rifugiati e richiedenti asilo nella montagna italiana
Contributi
Thomas Streifeneder, Pier Paolo Viazzo
Livello
Studi, ricerche
Dati
pp. 158,      1a edizione  2018   (Codice editore 1810.2.53)

Tipologia: Edizione a stampa
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In breve
Dopo aver affrontato il fenomeno consolidato dei cosiddetti “migranti economici” nelle terre alte (i nuovi residenti “per scelta”), la collana dell’Associazione Dislivelli affronta, in questo volume, il tema dei richiedenti asilo e dei rifugiati, indirizzati forzosamente verso le valli montane e le aree interne italiane da politiche che, almeno in partenza, sembravano guardare più alla dispersione degli stranieri sul territorio che alla loro inclusione sociale, temporanea o permanente che fosse.
Utili Link
il manifesto I migranti rianimano le nostre terre (di Serena Tarabini)… Vedi...
Presentazione del volume


In Italia siamo oggi in presenza di un modello di accoglienza diffuso, grazie al quale (o a causa del quale, a seconda della qualità dei casi) molti migranti forzati hanno trovato accoglienza anche nelle aree montane e pedemontane. Territori dove la popolazione straniera, se ben inserita, può rappresentare una risorsa particolarmente importante, contribuendo a frenare la riduzione della forza lavoro e il forte invecchiamento della popolazione e contribuendo a rafforzare servizi carenti (che spesso rischiano la chiusura) di cui tutti necessitano. Il fenomeno consolidato dei cosiddetti "migranti economici" nelle terre alte, i nuovi residenti "per scelta" che abbiamo approfondito all'interno del volume Nuovi montanari di questa collana, viene affiancato da quello dei richiedenti asilo e dei rifugiati, indirizzati forzosamente verso le valli montane e le aree interne italiane da politiche che, almeno in partenza, sembravano guardare più alla dispersione degli stranieri sul territorio (l'occultamento in quelli che chiamavamo "spazi di retroscena") che alla loro inclusione sociale, temporanea o permanente che fosse. Eppure, a fronte delle carenze dell'intervento istituzionale (fortemente sbilanciato sulla dimensione "emergenziale"), si delinea l'attivismo delle associazioni, delle parrocchie, delle ONG e dei comuni, nell'ambito dei progetti di accoglienza ufficiali come delle iniziative informali, delle mobilitazioni, dell'aiuto diretto, dell'ospitalità domestica. E questo accade anche e soprattutto nelle terre alte, dalle Alpi agli Appennini, lasciando emergere i tratti di un approccio ben diverso al tema migratorio: un approccio attento a come valorizzare nel tempo la risorsa territoriale rappresentata dai "montanari per forza", nella direzione della resilienza rispetto a comunità locali in crisi demografica ed economica, dell'innovazione sociale e culturale, dello sviluppo sostenibile e responsabile.

Maurizio Dematteis, laureato in Scienze politiche, indirizzo sociologico, presso l'Universita` di Torino, giornalista, si occupa di temi sociali e ambientali e di tematiche legate ai territori alpini. Attualmente è Direttore dell'Associazione Dislivelli e responsabile della rivista web mensile Dilsivelli.eu.

Alberto Di Gioia, PhD in Pianificazione territoriale e sviluppo locale, docente a contratto di analisi urbanistiche e territoriali con strumenti GIS presso il Politecnico di Torino, consulente ricercatore, collabora con l'Associazione Dislivelli di cui è socio.

Andrea Membretti, PhD in Sociologia, docente a contratto di Sociologia del Territorio all'Università di Pavia, è Senior Researcher presso EURAC Research - Istituto per lo Sviluppo Regionale (Bolzano) e socio dell'Associazione Dislivelli.

Indice
Ringraziamenti
Thomas Streifeneder, Prefazione
Il programma "Torino e le Alpi" e la ricerca "Montanari per forza"
Migranti economici e migranti forzati: i fenomeni alla base dell'indagine
Immigrare da stranieri nelle Alpi italiane: novità di un fenomeno storicamente fondato
L'oggetto della ricerca: i migranti forzati nelle Alpi e negli Appennini
Struttura del volume e metodologia
Parte I. Alberto Di Gioia, Analisi territoriale del fenomeno dei migranti forzati nel territorio italiano
Georeferenziazione e costruzione dei dati a scala nazionale
Aree montane ed aree interne: i confini considerati
I migranti forzati nella montagna italiana
I migranti forzati nelle aree alpine piemontesi e liguri
Parte II. Maurizio Dematteis, Buone pratiche di integrazione dei migranti forzati
La selezione dei casi
Le interviste e l'indagine sul campo
(Aree tematiche analizzate e strutturazione del questionario; L'analisi delle risposte)
I casi analizzati a confronto
(Una sintesi complessiva; L'approfondimento su due casi emblematici)
Parte III. Conclusioni
Maurizio Dematteis, Alberto Di Gioia, Dalla costrizione alla scelta? Le opportunità di radicamento dell'accoglienza nelle aree montane
Andrea Membretti, Terra d'asilo, terra di rifugio: quale spazio per i rifugiati nelle Alpi e negli Appennini?
Pierpaolo Viazzo,
Postfazione
Bibliografia
Gli autori.