Ict, resilienza e pianificazione urbanistica. Per adattare le città al clima
Autori e curatori
Collana
Livello
Studi, ricerche
Dati
pp. 216,      1a edizione  2018   (Codice editore 1862.211)

Tipologia: Edizione a stampa
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In breve
Il volume propone un metodo operativo per classificare le diverse parti che compongono le città sulla base della loro capacità di resistere a un impatto climatico. L’identificazione e la perimetrazione delle aree a rischio guida la pianificazione urbanistica nel comprendere come porre rimedio all’impatto climatico, diminuendo le vulnerabilità riscontrate mediante interventi nella prospettiva delle tecniche urbanistiche, capaci di rileggere e valorizzare le caratteristiche del tessuto urbano.
Presentazione del volume

Il clima, sollecitato dai gas clima-alteranti prodotti dai sistemi antropici, genera impatti incerti e differenziati geograficamente, coinvolgendo direttamente le città e i processi di governo del territorio. La pianificazione urbanistica e le scienze del territorio, nei prossimi anni, saranno coinvolte nel trovare soluzioni immediate nei confronti di problemi climatici improvvisi e complessi, causati dall'interazione delle esternalità climatiche anomale con le aree urbane. Questa relazione, laddove il territorio sia vulnerabile, dà luogo all'impatto climatico. Diviene fondamentale quindi, al fine di indirizzare pianificazioni climate proof, saper distinguere e classificare le diverse parti che compongono lo spazio costruito e non costruito, per il livello di vulnerabilità e rischio. In questa prospettiva si dovranno saper rielaborare pratiche di analisi e modelli progettuali per favorire la resilienza urbana. Le nuove tecnologie, connesse alle pratiche e alle tecniche urbanistiche, permettono di modificare i modi con i quali si analizza, si pianifica e si organizza la città mediante informazione spaziale.
Questo lavoro muove da queste considerazioni e propone un metodo operativo per classificare le diverse parti che compongono le città, sulla base della loro capacità di resistere ad un impatto climatico.
L'identificazione e la perimetrazione delle aree a rischio guida la pianificazione urbanistica nel comprendere come porre rimedio all'impatto climatico, diminuendo le vulnerabilità riscontrate mediante interventi nella prospettiva delle tecniche urbanistiche, capaci di rileggere e valorizzare le caratteristiche del tessuto urbano. In questo contesto, gli spazi urbani dovranno esse (ri)posti in relazione con gli aspetti climatici locali, così come i materiali delle superfici costruite e i servizi ecosistemici forniti dagli elementi naturali, riacquisendo centralità all'interno del progetto urbanistico.
Così facendo, l'obbligata fase di adattamento delle città può divenire occasione di rigenerazione delle aree urbane, opportunità di revisione degli elementi dismessi e creazione di nuovi volani di sostenibilità.

Denis Maragno, urbanista e geografo, PhD in Nuove Tecnologie e Informazione Territoriale, insegna Applicazioni Informatiche per il Planning e l'Urban Design e Monitoraggio Ambientale e ICT presso l'Università Iuav di Venezia e GeoDB e SQL Code al Master GIScience dell'Università di Padova.

Indice
Introduzione
Adattamento ai cambiamenti climatici: modelli e pratiche
(Giochi di scala: rallentare il cambiamento climatico globale o ridurre gli impatti locali? La dicotomia della pianificazione climate proof tra mitigazione e adattamento; Stato dell'arte delle definizioni della vulnerabilità territoriale: un termine poliedrico; Adattamento e riduzione del rischio locale: come articolare un processo di adattamento integrato nelle attività di pianificazione e di governo del territorio?; Governare il cambiamento climatico con l'urbanistica: la metodologia di lavoro proposta)
Nuove tecnologie: fonti, dati e informazioni
(La citta nell'era delle ICT, integrazione o sovrapposizione?; L'interoperabilità dell'informazione spaziale e delle ICT: Remote Sensing Analysis e le opportunità dei nuovi giacimenti informativi; Dati DIM e ortofoto ad alta definizione: l'Atlante delle superfici per Venezia Citta Metropolitana; Le opportunità dei dati LiDAR, le applicazioni per Padova e New York City; Dati liberi: la frontiera del web con dati satellitari, OpenStreetMaps e Social Network; Public Participatory GIS (PGIS) come strumento di analisi partecipativa per determinare la percezione di impatti e rischi locali)
Modelli e processi di adattamento
Modulo 1 - Impatti potenziali: sinergie tecnologiche per la stima della pericolosità idraulica e termica
(La definizione dell'impatto climatico come driver per la costituzione di un SIT soggetto alla resilienza urbana; Ondate di calore e isola di calore urbana; Allagamenti urbani e servizi ecositemici; L'opportunità della griglia di analisi a favore dell'organizzazione e integrazione dei dati al fine della valutazione di rischio e vulnerabilità; La predisposizione del geo-database: i processi di aggregazione delle informazioni spaziali nella griglia urbana d'analisi)
Modulo 2 - Identificazione della Sensitivity per la valutazione della vulnerabilità locale: la definizione degli indicatori di valutazione e lo sviluppo del tool di analisi
(Il calcolo degli indici di Vulnerability e Exposure locale all'interno della griglia di analisi: la valutazione del rischio; Una proposta metodologica per la valutazione della sensitivity urbana rispetto l'hazard ondate di calore; Una proposta metodologica per la valutazione della sensitivity urbana rispetto l'hazard "eventi meteorici intensi")
Modulo 3 - Valutazione del rischio e stima delle capacità di adattamento
(Valutazione dell'exposure locale e classificazione del rischio; Il modello della classificazione del territorio: la definizione della capacita di adattamento locale; La capacita di adattamento come driver di planning urbano)
Note conclusive
Bibliografia.