I «Monumenta Italiae Paedagogica» e la costruzione del canone pedagogico nazionale (1886-1956)
Autori e curatori
Contributi
Roberto Sani
Livello
Textbook, strumenti didattici
Dati
pp. 294,      1a edizione  2019   (Codice editore 1583.10)
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Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 35,00
Disponibilità: Discreta


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Codice ISBN: 9788891782885

In breve
Il volume intende ricostruire la storia dell’ambizioso progetto editoriale dei Monumenta Italiae Paedagogica cui, tra il 1886 e il 1956, si dedicarono pedagogisti del calibro di Luigi Credaro, Giuseppe Lombardo Radice e Giovanni Calò, intenzionati a definire il «canone pedagogico nazionale». Sulla scorta di una ricca e variegata documentazione, l’autore approfondisce i molteplici aspetti di questa complessa operazione culturale, che fu effettivamente avviata tra il 1940 e il 1950 da Giovanni Calò, ma non arrivò mai a vedere la luce.
Presentazione del volume

Il volume mira a ricostruire la storia dell'ambizioso progetto editoriale dei "Monumenta Italiae Paedagogica" cui tra il 1886 e il 1956 si dedicarono - seppur con approcci estremamente differenti - pedagogisti del calibro di Luigi Credaro, Giuseppe Lombardo Radice e Giovanni Calò, intenzionati a definire il "canone pedagogico nazionale", ossia il complesso delle opere educative alle quali la comunità pedagogica italiana riconosceva un valore esemplare, ritenendole pertanto degne di essere trasmesse e conosciute. la definizione di questo canone, infatti, alla quale tra la fine dell'800 e la prima metà del '900 si sarebbero dedicati anche altri intellettuali, era finalizzata a consolidare nel corpo magistrale la coscienza di una tradizione educativa squisitamente italiana e a contribuire - attraverso di essa - a quegli stessi processi di nation building che i futuri maestri avevano il compito di attuare all'interno della scuola italiana, trasmettendo alle nuove generazioni i valori fondanti della ritrovata coscienza nazionale. L'autore - sulla scorta di una ricca e variegata documentazione, in larga parte inedita - approfondisce i molteplici aspetti di questa complessa operazione culturale, che fu effettivamente avviata tra il 1940 e il 1950 da Giovanni Calò prima presso la Reale Accademia d'Italia e poi presso l'accademia nazionale dei lincei, pur non arrivando mai a vedere la luce.

Juri Meda
è professore associato presso il dipartimento di Scienze della formazione, dei Beni Culturali e del turismo dell'Università degli Studi di Macerata, dove insegna Storia della pedagogia e Storia della scuola e delle istituzioni educative. È membro del comitato scientifico di riviste italiane e straniere. Ha pubblicato numerose monografie, saggi e articoli, la maggior parte dei quali dedicati ai processi di nazionalizzazione dell'infanzia in età contemporanea; più recentemente ha orientato i propri studi verso la cultura materiale della scuola e la storia dei processi economici connessi allo sviluppo della scolarizzazione di massa. Il suo ultimo lavoro è: Mezzi di educazione di massa. Saggi di storia della cultura materiale della scuola tra XIX e XX secolo (Francoangeli, 2016).

Indice
Roberto Sani, Prefazione
Indice delle abbreviazioni archivistiche
Introduzione
I pròdromi dei Monumenta Italiae Paedagogica
(I Monumenta Germaniae Paedagogica di Karl Kehrbach: il modello tedesco; I Monumenta Italiae Paedagogica di Romeo Taverni (1882-1886); Giovanni Battista Gerini e la riscoperta della "tradizione pedagogica nazionale" (1896-1910); I Monumenta Italiae Paedagogica di Luigi Credaro (1896-1908); Verso una nuova storia della pedagogia: la "scuola storica" credariana (1909-1919); Giuseppe Lombardo Radice e la collana "Pedagogisti ed educatori antichi e moderni" (1910-1916), ovvero l'alternativa neoidealistica ai Monumenta)
I Monumenta Italiae Paedagogica di Giovanni Calò: genesi e preparazione di un progetto editoriale (1914-1940)
(Giovanni Calò e la prima esplicitazione del progetto (1914); "Una fucina di lavoro per l'illustrazione storica della scuola italiana": il Museo didattico nazionale di Firenze (1925-1929); La presentazione del primo progetto alla Reale Accademia dei Lincei (1933); La nascita del Museo Nazionale della Scuola e la momentanea marginalizzazione di Giovanni Calò (1937-1941); L'attività della Commissione per la storia della filosofia e della pedagogia del Centro studi sul Rinascimento di Firenze (1939-1942))
I Monumenta Italiae Paedagogica di Giovanni Calò: ascesa e fallimento di un progetto editoriale (1940-1956)
(La presentazione del secondo progetto alla Reale Accademia d'Italia (1940); L'approvazione del piano di pubblicazione dei Monumenta Italiae Paedagogica (1941); La nomina della Commissione per la pubblicazione dei Monumenta Italiae Paedagogica e la revisione del piano di pubblicazione (1941-1942); La dichiarazione di "edizione nazionale", l'accordo con la casa editrice CEDAM e l'interruzione forzata a causa della guerra (1943-1944); Il riassorbimento del progetto da parte dell'Accademia Nazionale dei Lincei e il suo definitivo naufragio (1944-1956))
Appendice documentaria
Appendice I. Verbali delle adunanze della Commissione per i Monumenta Italiae Paedagogica (1941-1943)
Appendice II. Relazione della Commissione per i Monumenta Italiae Paedagogica
Appendice III. Piano per la pubblicazione dei Monumenta Italiae Paedagogica (1942)
Appendice IV. Norme per i collaboratori dei Monumenta Italiae Paedagogica
Appendice V. Schema di capitolato per la pubblicazione dei Monumenta Italiae Paedagogica
Appendice VI. Convenzione fra la Reale Accademia d'Italia e la Casa editrice Soc. An. CEDAM di Padova per la pubblicazione dell'edizione nazionale Monumenta Italiae Paedagogica
Appendice VII. Raccolta di schede per autore dello schedario dei Monumenta Italiae Paedagogica depositate presso la biblioteca del Centro Didattico Nazionale di Firenze
Indice dei nomi.



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