Sos Appennino. Indagine socio-territoriale in un'area interna reatina
Autori e curatori
Contributi
Gabriele Manella
Livello
Studi, ricerche
Dati
pp. 128,      1a edizione  2019   (Codice editore 1562.50)
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In breve
Territori considerati problematici per varie ragioni (spopolamento, invecchiamento della popolazione, mancanza di opportunità lavorative) possono rappresentare un importante driver di sviluppo per il nostro Paese. Esempio può essere il territorio reatino, un’area con una forte identità montana e rurale, in cui l’industrializzazione ha rappresentato un possibile riscatto, rivelatosi spesso effimero. Attraverso interviste a imprenditori locali, però, alle criticità si associa più di una speranza che un Sos venga raccolto: da persone e realtà capaci di produrre, innovare e fare rete con gli altri.
Presentazione del volume

Il volume è per molti aspetti la continuazione di Per una rinascita delle aree interne. Una ricerca nell'Appennino Bolognese (FrancoAngeli 2017). La premessa è identica: territori considerati problematici per varie ragioni (spopolamento, invecchiamento della popolazione, mancanza di opportunità lavorative) possono rappresentare un importante driver di sviluppo per il nostro Paese. Occorre però entrare in contatto con le comunità locali, stimolando la creazione di nuove relazioni e strategie per generare attività socio-economiche sostenibili e nuove organizzazioni dei servizi di base.
Il territorio reatino, come molte aree interne italiane, deve fare i conti con la migrazione delle forze giovani più istruite e propositive. Questo avviene in una zona già afflitta da storici problemi di viabilità, nonché da una gestione ordinaria del territorio inevitabilmente complicata: l'area di studio, che coincide con la VI Comunità Montana del Velino, ha una popolazione di circa 10.000 residenti su oltre 720 kmq. Se poi ricordiamo il dramma del sisma del 2016-2017, il quadro non può che farsi ancora più critico.
Il provocatorio titolo rimanda a un lavoro di ricostruzione della storia socio-economica di quel territorio, integrata con l'attenzione ai movimenti di popolazione e ai tentativi di sviluppo locale messi in atto. Ne emerge un'area con una forte identità montana e rurale e un passato di povertà, in cui l'industrializzazione ha rappresentato per molti un possibile riscatto ma si è rivelata spesso illusoria o effimera.
Attraverso interviste in profondità a imprenditori locali, però, alle criticità si associa più di una speranza che l'Sos venga raccolto: da persone e realtà capaci di produrre, innovare e fare rete con gli altri.

Giuliano Zuppa
fa parte del Ce.P.Ci.T. (Centro Studi sui Problemi della Città e del Territorio) dell'Università di Bologna. È stato amministratore delegato di Azimut Adriatica SIM S.p.a. e membro del Consiglio Nazionale dell'ANASF, Associazione Nazionale dei Consulenti Finanziari.

Indice
Gabriele Manella, Prefazione
Introduzione
Nascita della provincia di Rieti: il sistema economico e le infrastrutture di collegamento
(La gabbia della viabilità; Fuga dall'agricoltura tradizionale; Limiti dello sviluppo industriale "sussidiato"; I fenomeni migratori; Verso un nuovo modello di sviluppo "endogeno" dell'economia montana)
Il settore primario in un borgo dell'Alto Velino
(Alla ricerca di una prospettiva di riqualificazione agraria; Umberto: una biografia fatta di tante biografie; L'osservazione di un'azienda di zootecnia biologica: interattività con il territorio e il suo contesto sociale; L'approccio "territorialista" per uno sviluppo integrato)
Gestione attiva delle risorse forestali: il passaggio dalla famiglia contadina all'impresa boschiva
(L'uomo e la foresta: verso una nuova alleanza; La miniera verde di Borbona; L'impresa boschiva dei fratelli Angelo e Goffredo Di Muzio; I rischi dell'incuria)
Il marrone antrodocano, anatomia di una cooperazione: struttura associativa e tipicità di prodotto
(La festa d'autunno; Dall'iniziale impulso di una leadership venuta dall'esterno, al consolidamento associativo in una comunità dell'Alto Velino; Un presidente sognatore; "Il ruolo sempre più ampio della cooperativa, con implicazioni sociali e quasi istituzionali per il territorio"; Custodi della "cultura dei luoghi")
Agriturismo e territorio
(La multifunzionalità della "nuova" impresa agricola; L'azienda agrituristica Casale Valenzano; Struttura ricettiva e cornice naturale; Ristorazione e soggiorni; La "giornata del bambino" al Casale Valenzano)
Gestione dell'area dei Monti Reatini: una nuova strategia di governance
(Una "Federazione dei progetti" per i Monti Reatini; Area Interna Lazio 2 Monti Reatini - Preliminare di Strategia: la filiera del legno; Tradizione del legno: un esempio di artigianato di nicchia; "Innovatori e nuovi attori". Sinergie settoriali)
Il processo di cambiamento delle aree interne tra declino e riorganizzazione socioeconomica: fattori in gioco
(Aree interne tra opportunità e rischi. Limiti all'utilizzo produttivo della frammentata struttura proprietaria dei terreni privati e difficoltà ad aprire la strada a nuovi pionieri; Efficacia di alcune forme di organizzazione economica e crisi del ricambio generazionale; Struttura della comunicazione e riflessività dei media locali; Tavoli, cabine di regia e annunci)
Conclusioni
Riferimenti bibliografici.