Imitazione di ragionamento. Saggi sulla forma dialogica dal Quattro al Novecento
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pp. 268,      1a edizione  2019   (Codice editore 291.110)
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In breve
Frutto di un’ampia indagine sulla forma dialogica, che ha coinvolto studiosi di diverse sedi accademiche italiane ed europee, il volume analizza autori e testi della nostra storia letteraria, al fine di verificare modalità e finalità di scrittura. Personaggi primari e secondari, tempi e luoghi di ambientazione, modelli platonici e ciceroniani contribuiscono a dare agli argomenti, al centro del ragionare, una specifica e strategica direzione.
Presentazione del volume

All'altezza del 1585 Torquato Tasso elabora nel suo Dell'arte del dialogo una sorta di descrizione consuntiva: un bilancio ragionato su una fortunata pratica letteraria che vive, proprio nel XVI secolo, il momento di massima fioritura. L'autore della Liberata riflette sui nodi cruciali del 'ragionare', collocando la forma nello scaffale dei 'generi alti' della nostra tradizione. Il dialogo è in sostanza, per Tasso, "imitazione di ragionamento". È ovviamente una linea che non esaurisce le possibili strade che il dialogo può percorrere, ma che appare forse tra le più lungamente feconde e attraversate.
Su tali questioni si soffermano le ricerche, qui raccolte. Esse sono legate a un più ampio progetto, che coinvolge studiosi di diverse sedi accademiche italiane ed europee. Siamo di fronte a quindici case studies, a voler utilizzare il lessico delle scienze sociali, che - interagendo tra di loro - hanno l'ambizione di divenire occasione per una più generale riflessione sulla pratica del 'ragionamento' dal Quattro al Novecento.

Scritti di: Francesco Paolo Botti, Alessio Bottone, Vincenzo Caputo, Gianluca del Noce, Luca Ferraro, Adriana Mauriello, Pietro Giulio Riga, Giovanna Rizzarelli, Marcello Sabbatino, Giuseppina Scognamiglio, Fabio Seller, Martina Sottana, Claudia Tarallo, Giacomo Vagni, Piermario Vescovo.

Vincenzo Caputo è ricercatore di Letteratura italiana presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II. Si occupa dei rapporti tra letteratura e arti figurative con specifiche indagini rivolte al genere biografico e a quello dialogico. Oltre a studi sull'Otto e sul Novecento, ha dedicato particolare attenzione alla letteratura rinascimentale ("Dar spirto a' marmi, a i color fiato e vita". Giorgio Vasari scrittore, 2015; "Ritrarre i lineamenti e i colori dell'animo". Biografie cinquecentesche tra paratesto e novellistica, 2012; La "bella maniera di scrivere vita". Biografie di uomini d'arme e di stato nel secondo Cinquecento, 2009). Ha curato, tra gli altri, i volumi La "virtù eccellentissima". Eroe e antieroe nella letteratura italiana da Boccaccio a Tasso (2017) e "Ascende sovra tutte le stelle". Le forme del poema dal Tre al Seicento (numero monografico di "Studi rinascimentali", 2018). È membro del comitato scientifico del Master di II livello in Drammaturgia e cinematografia dell'Università Federico II.

Indice
Vincenzo Caputo, "Imitazione di ragionamento". Per un'introduzione sulla tradizione dialogica
Parte I. La forma dialogica tra Quattro e Cinquecento
Gianluca del Noce, Leggere l''Antonius' di Giovani Pontano: riflessioni e prospettive
Claudia Tarallo, Spunti di riflessione sul 'Dialogo della mutazione di Firenze' di Bartolomeo Cerretani
Fabio Seller, Il dialogo in Fracastoro: tra filosofia e poesia
Parte II. Retorica e teoria del dialogo nel secondo Cinquecento
Giovanna Rizzarelli, Attraverso la selva dei 'Marmi'. Sull'intertestualità nel dialogo di Anton Francesco Doni
Pietro Giulio Riga, Duello e cultura nobiliare nel Rinascimento: il 'Dialogo dell'onore' di Giovan Battista Possevino
Vincenzo Caputo, Tra dialogo e novella. Ceccherelli e il duca Alessandro de' Medici
Adriana Mauriello, Il 'Dialogo de' giuochi' di Girolamo Bargagli nella tradizione letteraria del secolo XVI
Giacomo Vagni, Fra realtà biografica e verosimile letterario: primi appunti sui personaggi dei 'Dialoghi' di Tasso
Parte III. Percorsi dialogici dal Sei all'Ottocento
Luca Ferraro, I dialoghi burleschi di Alessandro Tassoni
Alessio Bottone, "Una imitazione, e per così dire un'immagine delle oneste e civili compagnie": il 'Della forza de' corpi che chiamano viva' di Francesco Maria Zanotti
Francesco Paolo Botti, L'impotenza della ragione. Sul dialogo delle 'Operette morali'
Marcello Sabbatino, "Voglio prima sapere cosa fa propriamente l'artista". Il dialogo 'Dell'invenzione' di Manzoni
Parte IV. Su alcuni casi novecenteschi
Martina Sottana, "Uomini e no": i dialoghi della memoria
Giuseppina Scognamiglio, ''A livella' di Totò versus il 'Dialogo sopra la nobiltà' di Parini
Piermario Vescovo, Conversazioni nel romanzo del secondo Novecento
Indice dei nomi.