La sociologia, regina delle scienze. Il positivismo e la "Rivista italiana di sociologia"
Autori e curatori
Livello
Studi, ricerche
Dati
pp. 256,      1a edizione  1997   (Codice editore 902.23)

Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 32,00
Disponibilità: Limitata


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Codice ISBN: 9788846400970

Presentazione del volume

I "padri" del pensiero sociologico erano "arsi" da un sacro furore: quello di gettarsi nel grande mare dell'oggettività, in cui i fatti sociali sono l'Oggetto della scienza sociale. In questo contesto si situa il progresso come categoria sociologica tra scienza e ricerca, morale e politica.

Due atteggiamenti guidano la ricerca delle "radici" di una disciplina che nasce con alcune peculiarità "forti": l'uno è la ricerca, dei fondamenti o dei princìpi; l'altro consiste nell'approfittare di ciò che viene offerto nella fattispecie dalle pagine scritte. Da questa base, dalla quale si può dar conto della fondamentale ambivalenza della ricerca sociologica, si può avviare un percorso che, partendo dall'humus culturale prevalente nella "Rivista italiana di sociologia", la cultura positivista, giunga fino allo specialismo delle varie sociologie, incapaci strutturalmente di risalire dalla frammentarietà dell'empiria alla concettualizzazione, verso una sociologia che abbandona la tradizione italiana dei suoi natali.

La cultura positivista concepì il progresso come legge della storia in contrapposizione alla visione ciclica del tempo ereditata dalla cultura greca e identificò il progresso della scienza e della tecnica con quello morale e politico. Il positivismo italiano fu una reazione allo spiritualismo e alla metafisica con richiami costanti all'esperienza. Per questo i saggi, gli articoli, le monografie, le recensioni pubblicati sulla "Rivista italiana di sociologia" sono di grande importanza per comprendere il "brodo culturale" in cui è nata la scienza sociale nel nostro paese, ancorata al mito secondo cui le conoscenze e le tecniche sono sempre migliorabili. La scienza che va enucleandosi dalle pagine della "Rivista italiana di sociologia" appare quello che è, una disciplina nel senso più pieno per la complessità del reale, per la tentazione del senso comune e per gli interessi emotivi e strumentali che gli Autori manifestano.

M. Caterina Federici è professore associato confermato presso l'Università degli Studi di Perugia, ove insegna Sociologia e Metodologia della ricerca sociale. In precedenza ha svolto attività di docenza presso l'Università degli studi di Parma e di Roma "La Sapienza". Ha pubblicato, oltre a numerosi articoli e contributi in volumi collettanei, V. Pareto nella "Rivista italiana di Sociologia" (1977); I quadri intermedi in una grande industria siderurgica (1983); Gli anziani e la salute (1985); Gli anziani tra pubblico e privato (1987); Un contributo alla sociologia dalla sociologia (1988); Il nuovo umanesimo del terziario avanzato (1990); Alle radici della sociologia italiana (1990); Dove fondano le libertà dell'uomo (1991); Le pantere grigie in Umbria (1992); Miscellanea sociologica (1996). Ha curato gli Atti del Convegno Nazionale "Formazione femminile e azioni positive" (1994).

N.

Indice

Il positivismo: caratteri generali - Il positivismo e l'idea di progresso - Il positivismo in Italia - Roberto Ardigò e la sua scuola - Appendice antologica: A. Loria, La sociologia ed il suo valore nell'odierno movimento scientifico e sociale - G. Villa, L'odierno sviluppo delle scienze storiche e sociali - M.A. Vaccaro, Resistenza e progresso - L. Gumplowicz, Una legge sociologica della storia - M.A. Vaccaro, La concezione sociologica del progresso - G. Sergi, Qualche idea sul progresso umano - La Direzione, La concezione sociologica del progresso - G. Salvioli, I problemi del progresso - E. Morselli, Progresso sociale ed evoluzione - A. Loria, Che è il progresso - A. Niceforo, Il progresso - F. Savorgnan, Il concetto di progresso - G. Dallari, Il progresso sociale ed i suoi problemi - G. Marpillero, Il concetto di progresso - L. Miceli, Il concetto sociologico del progresso - A. Bonucci, Le forme della valutazione di progresso - A. Pagano, Il progresso intellettuale.