Tesori sommersi. Emigrazione, identità, bisogni educativi interculturali
Autori e curatori
Livello
Dati
pp. 244,   6a ristampa 2017,    3a edizione  2003   (Codice editore 1043.11)

Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 24,00
Disponibilità: Discreta


Clicca qui per acquistare
Codice ISBN: 9788846402189

Presentazione del volume

Anna, Maria, Stefano, Flavia, Rocco, Calogero ed altri giovani, la cui faticosa assunzione dell'identità è ricostruita nella ricerca esposta in questo libro, sono figli di emigranti italiani in Germania o dopo il loro rientro e, come tali, sono cresciuti passando per luoghi e stili di vita anche fortemente contrastanti. L'esperienza del cambiamento continuo, la crescita in contesti multiculturali, da soli però non possono essere considerati come direttamente responsabili dell'insorgere di disagi o disturbi, che pur tuttavia sono stati riscontrati in molti casi.

Uno dei tratti più frequenti tra i giovani intervistati è che, piuttosto di riuscire a portare alla luce i propri tesori sommersi (l'arricchimento che scaturisce dalla conoscenza di più lingue, di più modalità comportamentali, di più strategie di soluzione dei problemi) e metterli a disposizione per la crescita personale e collettiva, rischiano di divenire stranieri persino a se stessi, di non riuscire a rendersi conto della loro effettiva identità personale.

Per riuscire a definire le linee per interventi educativi in prospettiva multiculturale, il volume offre, nella prima parte, una riflessione sulle più significative teorie dell'adolescenza e una messa a fuoco dei rapporti fra emigrazione e disagio giovanile. La seconda parte raccoglie materiali ed osservazioni sulla costruzione dell'identità in contesto multiculturale, mentre la terza procede alla valutazione dei risultati ottenuti, evidenziando fattori di rischio, fattori protettivi e strategie comportamentali dei giovani intervistati.

Il volume non vuol essere solo un contributo per comprendere la situazione o per aiutare i "poveri stranieri" ad inserirsi nella nostra società, ritenuta aprioristicamente come migliore o superiore. L'obiettivo principale consiste nel cercare di individuare i problemi comuni a tutti gli esseri umani e di prospettare delle soluzioni da tutti condivisibili.

Agostino Portera è docente di Pedagogia Interculturale presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Verona. Ha svolto attività di terapia familiare, nonché di ricerca e d'insegnamento presso la "Pädagogische Hochschule" di Freiburg (Germania).Oltre a numerosi articoli in riviste scientifiche italiane ed estere, ha recentemente pubblicato: Europei senza Europa.Storia e storie di vita di giovani italiani in Germania (Coesse, Catania 1991); Interkulturelle Identitäten.Faktoren der Identitätsbildung Jugendlicher italienischer Herkunft in Südbaden und Süditalien (Böhlau Verlag, Köln 1995); Riflessioni metodologico-didattiche della pedagogia interculturale, in Siped (a cura di), Cultura, ricerca e formazione pedagogica (Laterza, Bari 1996).

Indice

Prefazione, di Luigi Secco
I. La teoria: identità, emigrazione e disagio
1. Teorie sullo sviluppo dell'identità
1.1. Prospettiva psicoanalitica di EI-ikson
1.2. L'interazionismo simbolico di Mead, Goffman e Krappmann
1.3. Il modello ecologico di Bronfenbrenner
1.4. La crescita della personalità in Rogers
1.5. Riflessione critica sui modelli presentati
2. Tra emigrazione ed emarginazione
2.1. L'emigrazione nella storia dell'umanità
2.2. Situazione psicosociale e scolastica dei giovani italiani in Germania
2.3. Emigrazione di ritorno e pendolarismo
2.4. Criminalità e criminalizzazione
2.5. Sintesi della situazione psicosociale
3. Emigrazione e disagio
3.1. Premesse teoriche sull'insorgere del disagio e del disturbo
3.2. Fattori patogenetici legati all'emigrazione
3.3. Correlazioni tra migrazione e disagio o malattia
3.4. Riflessioni critiche
II. La ricerca: giovani con esperienza migratoria e bisogni educativi
4. Metodologia
4.1. Finalità
4.2. Premesse teorico-scientifiche
4.3. Metodi di lavoro nel settore interculturale
4.4. Scelta del campione e conduzione delle interviste
4.5. Indicazioni sui singoli casi
5. Singoli casi
5.1. Anna: le acque calme sono le più profonde
5.2. Maria: sono caduta dal cielo
5.3. Stefano: voglio poter far tutto
5.4. Rita: mio padre per me è un estraneo
5.5. Flavia: ho messo radici sia in Germania sia in Italia
5.6. Giuseppe: siamo stati un po' qui, un po' in Italia, poi di nuovo qui
5.7. Franco: sono super
5.8. Marta: sono brava e buona
5.9. Rocco: naturalmente sono italiano
5.10. Carla: mia madre mi spediva sempre regali e foto
5.11. Calogero: voglio essere lasciato in pace
5.12. Teresa: mi sono raccolta le ciliege da sola
III. La valutazione dei risultati e l'intervento educativo interculturale
6. Fattori a rischio, fattori protettivi e strategie comportamentali
6.1. Fattori negativi
6.2. Fattori positivi
6.3. Strategie di coping e di defending
7. Risvolti sulle teorie dell'identità
7.1. Tentativi di interpretazione in base al modello di Erikson
7.2. Tentativi di comprensione in base al modello di Rogers
8. Tentativi di sviluppo di una teoria dei bisogni fondamentali dell'essere umano
8.1. Ampliamento del modello di Rogers
8.2. Teoria dei bisogni dell'essere umano
8.3. Ripercussioni per lo sviluppo cognitivo, affettivo e comportamentale
8.4. Ripercussioni in contesto multiculturale
9. Specificità ed opportunità di interventi educativi interculturali
9.1. Riflessioni sui risultati della ricerca
9.2. Possibilità di interventi educativi interculturali
9.3. Prospettive per la ricerca interculturale