Ditelo con i fiori. Strutture del consumo e comunicazione sociale
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Dati
pp. 202,   2a ristampa 2011,    2a edizione  2002   (Codice editore 1044.2)

Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 21.50
Disponibilità: Discreta


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Codice ISBN: 9788820493349

Presentazione del volume

Gli oggetti sono tra noi, leggeri e silenziosi ricoprono la nostra vita e le nostre società come un mantello, formandone la parte più visibile ed evidente.

Ma il loro silenzio è solo apparente, la loro incessante comunicazione tesse senza sosta la trama delle relazioni sociali, che affidano la loro esistenza anche, e talvolta soprattutto, alla mediazione di uno o più oggetti.

Scambiati, acquistati, regalati, essi danno corpo e vita ai rapporti attraverso cui gli uomini si legano gli uni agli aitri.

Gli oggetti quindi, fecondati di significati socialmente condivisi, diventano segni e simboli, ed il loro silenzioso fluire da una mano all'altra disegna, sostiene, rende visibile e contribuisce a creare, la trama di relazioni che intesse ogni società.

Nel divenire socialmente significativi, gli oggetti ed i beni costituiscono un serbatoio condiviso di senso, cui ogni società attinge per i propri processi di comunicazione e di relazione, divenendo così cultura materiale, parte materiale della cultura.

II loro dispiegarsi, coniugandosi con le relazioni sociali che sono chiamati a mediare, crea una struttura comunicativa oggettivata, che può essere descritta ed analizzata, individuando le funzioni, i codici, i simboli ed i significati che maggiormente la caratterizzano.

Gli oggetti, le merci, i beni non sono quindi soltanto prodotti materialmente, ma lo sono anche simbolicamente; è questo il loro aspetto socialmente più importante e sinificativo, ed è questo il campo esplorato dall'autore.

Partendo dalla riconsiderazione del consumo come attività comunicativa, questo libro cerca di ridisegnare la mappa della "cultura materiale" della nostra società utilizzando l'intreccio delle relazioni sociali come trama ed i significati simbolici legati ai beni ed agli oggetti come ordito.

Domenico Secondulfo è docente di Teorie e Tecniche delle Comunicazioni di Massa nell'Università di Parma e di Metodologia delle Scienze Sociali nell'Università del Molise. Dal 1993 coordina il corso di perfezionamento in Sociologia "Comunicazione e Consumo". Da anni si occupa delle tematiche legate al mutamento culturale, prima nel campo della medicina di base (Medicine del quotidiano, 1987), poi nel campo della cultura materiale. È autore di numerose ricerche e pubblicazioni sui temi del consumo e della comunicazione, tra le quali ricordiamo: La danza delle cose (1990); La funcíón comunicatíva de los bíenes en la sociedad post-industrial, un camino en la investigación (1991); Consumo al femminile: da casalinga a single (1994).

Indice


1. Il carattere sociale e culturale del consumo
1. Oltre l'economia del consumo
2. Il consumo come comunicazione
3. Consumo e oggetti nella riflessione sociologica: linee generali
4. I beni da merci a mediatori simbolici
5. Beni e differenziazione sociale
6. Beni e identificazione di ceto
7. Beni e reti relazionali
8. Una prima conclusione
2. Sfere di consumo e sfere di comunicazione: il livello macro
1. Consumo e relazioni sociali
2. Valore d'uso e valore di scambio
3. Al di là dell'evidenza materiale della merce: il significato simbolico del valore d'uso
4. La divisione sociale del lavoro ed il valore di scambio
5. La stratificazione sociale e lo status symbol
3. Sfere di consumo e sfere di comunicazione: il livello micro
1. La comunità, la rete sociale ed il valore di legame
2. Il valore d'identità ed il consumo auto-riferito
3. Cultura materiale, comunicazione sociale e consumo
4. L'attore sociale del consumo: classi sociali o stili di vita?
1. Lo stile di vita come luogo del consumo
2. Lo stile di vita nella sociologia classica
3. Lo stile di vita come luogo di analisi e come testo, le basi della sua progressiva autonomia
4. Società di massa, cultura del consumo e stile di vita
5. Lo stile di vita nell'analisi della differenziazione sociale
6. Classi sociali e stili di vita?