La conoscenza sociale del territorio

Fonti e qualità dei dati

Autori e curatori
Contributi
Guido Martinotti
Collana
Livello
Studi, ricerche
Dati
pp. 368,   figg. 30,     2a edizione  1994   (Codice editore 1520.186)

La conoscenza sociale del territorio. Fonti e qualità dei dati
Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 41,50
Disponibilità: Buona


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Codice ISBN: 9788820471811

Presentazione del volume

I sociologi, gli economisti, i ricercatori, coloro che hanno responsabilità o compiti operativi nell'ambito della programmazione fisica, sociale, economica e amministrativa di un territorio o si dedicano allo studio e alla ricerca sociale, si trovano di continuo di fronte a una serie di problemi connessi all'esigenza di conoscere, descrivere e valutare le dinamiche sociali legate al territorio perché, di regola, i dati sono alla base di ogni processo decisionale e conoscitivo. Dati, tuttavia, in larga misura non prodotti direttamente dal singolo ricercatore.

Oggi, a differenza di quanto accadeva in passato, il ricercatore può disporre di una cospicua quantità di statistiche a livello regionale, provinciale e comunale tra le quali, però, non è facile orientarsi. Per esempio, notevole è la confusione provocata dal complesso mosaico di livelli istituzionali e di zonizzazioni, in cui è frammentato il territorio; spesso manca, per i diversi settori di intervento e di studio, un quadro di riferimento sia delle principali fonti di dati che dei dati effettivamente esistenti, limitata è la conoscenza sulla loro reale disponibilità e sulle modalità di diffusione e poco si sa in genere delle caratteristiche metodologiche delle statistiche prodotte. In altre parole, occorre che il ricercatore disponga di una informazione sull'informazione che consenta di aggirare le difficoltà e i possibili svantaggi derivanti dall'esistenza di una pluralità di enti produttori di dati e dalla diversa qualità degli stessi. Questo libro risponde all'esigenza di coprire, almeno in parte, questo vuoto offrendo una panoramica di ciò che si «deve sapere» e di ciò «a cui si deve prestare attenzione» ogniqualvolta si debbano utilizzare le informazioni statistiche esistenti. A tal fine, si rivolge sia allo specialista, sia al pubblico più vasto degli utilizzatori di dati statistici.

Francesca Zajczyk è ricercatrice presso il Dipartimento di sociologia dell'Università di Milano. Si occupa in particolare di metodologia della ricerca e sociologia urbana. Ha pubblicato tra l'altro Qualità e accessibilità dei dati su aggregati territoriali (in Marradi, 1988); Problematiche Teoriche e metodologiche per la misurazione della povertà (1990).

Indice

Prefazione di Guido Martinotti
Premessa
1. Le più semplici regole della ricerca su aggregati territoriali
1.1. La scelta dell'unità territoriale di analisi: «località» e unità amministrative
1.1.1. I comuni urbani e rurali secondo l'Istat
1.1.2. L'ampiezza demografica dei comuni
1.2. Dai dati agli indici
1.3. Quante sono le fonti dei dati?
1.3.1. Duplicazioni e sovrapposizioni
1.4. La diversa qualità delle statistiche
2. L'orizzonte della ricerca ecologica
2.1. Il reticolo urbano in Italia: un «mosaico» di livelli e zonizzazioni
2.1.1. Il sistema territoriale amministrativo:
comune, provincia, regione
2.1.2. Altri enti del sistema territoriale
2.1.3. Le circoscrizioni statistiche
2.2. Divisione del territorio e analisi ecologica
2.2. 1. L'area naturale
2.3. «Città» e «provincia», due unità da non confondere
2.4. Aree metropolitane e nuovo stato delle autonomie locali
2.4.1. Comune e Provincia nella nuova legge
3. Chi produce i dati e come
3.1. L'evoluzione del sistema statistico nazionale: l'Istituto Centrale di Statistica ieri e oggi
3.1.1. Gli uffici statistici dell'amministrazione locale,: gli uffici provinciali e quelli comunali
3.1.2. Gli uffici regionali di statistica: strutture periferiche o strutture primarie?
3.2. Istat-Regioni-Comuni: storia di rapporti difficili
3.3. Il percorso dell'informazione: un circuito perverso
4. Gli strumenti di rilevazione
4.1. Le anagrafi della popolazione
4.2. Il Censimento della popolazione e delle abitazioni
4.2.1. La raccolta dei dati
4.2.2. Il contenuto del modello di rilevazione
4.2.3. La qualità dei dati censuari
4.3. Il censimento: strumento logoro o ancora attuale? Qualche esempio straniero
4.4. Anagrafe e Censimenti: i pro e i contro di una integrazione
4.4.1. I problemi
4.4.2. Gli aspetti a favore dell'integrazione
4.5. I registri amministrativi: fonti statistiche del futuro?
4.5.1. La difficoltà di integrazione tra i dati statistici e i dati amministrativi: un esempio
4.6. Le indagini campionarie
Appendice: Un confronto tra i censimenti generali popolazione e delle abitazioni al 1961, 1971 e 1981
5. Statistiche e ricerche di base
5.1. Statistiche e ciclo di vita
5.2. Offerta e carenze nelle principali aree
5.2.1. Demografia
5.2.2. Famiglia
5.2.3. Sanità
5.2.4. Assistenza e protezione sociale
5.2.5. Istruzione
5.2.6. Cultura
5.2.7. Giustizia
5.2.8. Abitazioni e attività edilizia
5.2.9. Ambiente
5.2.10. Lavoro
6. La qualità dei dati
6.1. Valutare la qualità dei dati
6.1.1. La sensibilità
6.1.2. L'affidabilità
6.1.3. L'adeguatezza
6.2. La comparabilità
7. La diffusione delle informazioni. Uno specchio della "politica del dato"
7.1. L'informazione sull'informazione
7.2. La «divulgazione» dei dati: le pubblicazioni statistiche
7.3. Rapporti sociali e indicatori: un modo diverso per «comunicare» con i dati
7.3.1. Le esperienze nazionali
7.3.2. Le iniziative locali
7.4. L'uso della microinformatica: l'accesso, diretto e indiretto, alle banche dati
7.5. L'accessibilità: tra teoria e pratica
7.6. Il «dato» come risorsa
Riferimenti bibliografici






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