La messa in scena del prodotto. Packaging: identità e consumo
Autori e curatori
Livello
Saggi, scenari, interventi. Textbook, strumenti didattici
Dati
pp. 162,   5a ristampa 2018,    2a edizione  2002   (Codice editore 85.26)

Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 23,00
Disponibilità: Discreta


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Codice ISBN: 9788846417442

Presentazione del volume

L'osservazione dell'attuale scenario delle merci pone in assoluta evidenza la crescita di strumenti comunicativi, di apparati protetici, attorno al prodotto.

La tematica affrontata è costituita da una famiglia di artefatti comunicativi, di oggetti della comunicazione, emblematici della cultura industriale contemporanea: gli imballaggi; i quali accompagnano ognuna delle fasi del processo di produzione, distribuzione e consumo delle merci.

La loro diffusione capillare nei diversi settori del mercato, l'ampliamento e lo sviluppo delle funzioni comunicative da essi svolte hanno fatto divenire gli imballaggi dei dispositivi complessi, delle interfacce tra utente e prodotto, capaci di sintetizzare i momenti della persuasione con quelli della prescrizione e dell' utilizzo .

Il testo ha come obiettivo una reinterpretazione dell'artefatto packaging, nella prospettiva di una teoria della progettazione delle comunicazioni visive di ispirazione semiotica per pervenire alla definizione di un articolato sistema concettuale per la scomposizione dell'artefatto packaging nelle sue componenti costitutive.

Il sistema analitico, che ne scaturisce, si propone di essere un primo riferimento in direzione di una teoria del progetto.

Il testo si articola in due parti. Con la prima si vogliono fissare alcuni nuclei problematici - questioni di definizione, connessioni con la cosiddetta società dello spettacolo, ecc. La seconda parte del lavoro è dedicata allo studio dei linguaggi espressivi e delle strutture comunicative, secondo la natura di testo , presente nel packaging, il quale si offre all'interpretazione del consumatore in qualità di oggetto capace di produrre effetti di senso determinati, attraverso le componenti materiche, formali, verbo-figurali.

Valeria Bucchetti , dottore di ricerca in Disegno Industriale è docente di Disegno industriale per la comunicazione visiva e di Sperimentazione di sistemi e componenti per il packaging presso il corso di laurea in Disegno Industriale del Politecnico di Milano. Si occupa, in particolare, di tematiche relative al sistema comunicativo dei prodotti, alla loro identità visiva e alle loro componenti comunicative. Ha scritto al riguardo articoli sulle riviste Il Verri , Lineagrafica , Ottagono , Archivi e Imprese .

Indice


Giovanni Anceschi , Prefazione
Introduzione
(Da imballaggio a packaging: Disegno Industriale e Comunicazioni visive)
Parte I. Il packaging: carrozzeria e protesi comunicativa
L'affermazione del packaging
(Lo statuto della merce; Visibilità e spettacolarizzazione delle merci; Crescita quantitativa e livellamento qualitativo dei prodotti; Il progetto delle apparenze come fattore differenziante; Una diffusione capillare)
Il packaging come funzione comunicativa diffusa
(L'inserimento nello scenario del consumo; L'alone comunicativo del prodotto; Il packaging come attore massmediale; Un dispositivo segnaletico; Un'interfaccia per l'utilizzo e il consumo)
Il packaging nel sistema comunicativo complessivo
(Corporate image: moltiplicazione delle immagini di marca; Le coordinate comunicative; La regia della marca)
Parte II. Le modalità di produzione e di consumo visivo del packaging
Il packaging come messa in scena del prodotto
(L'emersione del contenuto; Un dispositivo complesso; La veridicità della messa in scena ; La messa in scena come configurazione discorsiva)
La comunicazione verbo-iconica
(La messa in pagina e i suoi meccanismi narrativo/informativi; L'organizzazione della superficie; Area primaria e persuasione, area secondaria e prescrizione)
Area primaria e messa in scena
(I modi della gerarchizzazione; Le convenzioni grafiche e la costruzione della scena)
Forme e materiali nel processo di messa in scena
(La tecnologia come significante; La forma come componente dell'identità; I valori della superficie)
Produzione e consumo delle immagini
(L'enunciato visivo come effetto di senso; Isotopie concorrenti e isotopie alternative; Sistema omologante e scarto dalla norma).