Pena riabilitativa e mass-media.

Una relazione controversa

Autori e curatori
Argomenti
Livello
Studi, ricerche
Dati
pp. 192,   1a ristampa 2010,    2a edizione, aggiornata e ampliata  2004   (Codice editore 1130.152)

Pena riabilitativa e mass-media. Una relazione controversa
Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 24,00
Condizione: esaurito
Disponibilità: Nulla
Codice ISBN: 9788846443397

Presentazione del volume

Il libro, nell'arco di un periodo di ventisei anni (1976-2001), considera tutta la pubblicistica relativa alla fase esecutiva della pena e alle misure alternative alla detenzione edita da tre testate di rilevanza nazionale: il "Corriere della Sera", "la Repubblica" e il "Il Giornale". Sono stati in particolare esaminati gli articoli relativi alle opinioni espresse in tema di validità del trattamento criminologico, nonché quelli concernenti i soggetti giunti all'interesse dell'informazione e la Magistratura di Sorveglianza.

L'attenzione delle testate non è stata particolarmente elevata (315 articoli per il "Corriere", 287 per "La Repubblica" e 195 per "Il Giornale") sul piano quantitativo, ma su quello qualitativo l'argomento è stato affrontato con particolare pregnanza e accentuazione, rilevandosi linee di tendenza comuni, sia pure con qualche differenza significativa.

Mediamente la risposta mediatica ai fatti attinenti all'esecuzione della pena e a fallimenti delle misure premiali (permessi, semilibertà, ecc.) appare seguire un andamento altalenante, con importanti picchi in elevazione in due periodi: l'anno 1990 e il triennio 1999-2001, e si caratterizza per il suo essere fortemente drammatizzata, spettacolarizzata e condotta su toni di alta polarizzazione emotiva, in ciò non differenziandosi dalla qualità prevalente della stampa in tema di criminalità.

Per quanto si riferisce più specificamente all'ambito percettivo e di opinione, emerge un atteggiamento per la maggior parte sfavorevole nei riguardi delle tematiche indagate, che sembrerebbe finire con il coinvolgere l'intera prospettiva risocializzativa della pena, e ciò nonostante l'andamento positivo, così come documentato dalle fonti statistiche del Ministero della Giustizia, delle misure premiali e alternative, dato questo, d'altronde, praticamente sconosciuto alle fonti giornalistiche.

Ernesto Calvanese è docente di Criminologia presso la Facoltà di Giurisprudenza dell'Università degli Studi di Milano. Criminologo clinico e psicologo, è stato membro esperto dei Tribunali di Sorveglianza di Milano (1979-1986) e di Brescia (1986-1992). E' autore di circa 80 pubblicazioni in materia criminologica, molte delle quali in tema di percezione sociale nei riguardi delle condotte devianti e criminali.

Indice


Premessa
Bisogni di certezza ed incertezza della pena: incrocio perturbante e nodo forse insolubile
(Note introduttive; Pena e sofferenza; La magistratura di Sorveglianza: giudice anomalo?; Peculiarità percettiva della Magistratura di Sorveglianza)
Il quadro normativo nel suo divenire
La paura della criminalità
(Qualche considerazione in tema di allarme sociale; Analisi delle fonti)
La communication research
La ricerca empirica
(Metodologia e finalità; "Corriere della sera"; "La Repubblica"; "Il Giornale")
Considerazioni qualitative
(Quantità dell'informazione; Motivo dell'informazione; Tipologia dell'informazione; Toni e accenti; Le misure di cui si parla; La prospettiva trattamentale e l'immagine del condannato beneficiario di misure premi; La Magistratura di Sorveglianza)
Esemplificazioni casistiche
(L'anno 1990; L'anno 200; Ipotesi contrastanti)
Qualche dato statistico sull'andamento delle misure premiali (revoche e successi)
Osservazioni conclusive.
Appendice
Aggiornamento all'anno 2003 dei dati relativi alle revoche delle misure alternative
Bibliografi