La teoria valoriale dei disturbi di personalità

Claudio Lalla

La teoria valoriale dei disturbi di personalità

Modelli patogenetici, strategie psicoterapeutiche, procedure d'intervento

Una teoria dei disturbi di personalità che si basa sui valori esistenziali. In particolare, il testo spiega ciascun disturbo come espressione di un valore divenuto, nel tempo, ipertrofico rispetto agli altri. Oltre a varare una teoria generale della patogenesi e della cura dei disturbi di personalità, se ne propone anche diverse applicazioni specifiche.

Edizione a stampa

21,00

Pagine: 160

ISBN: 9788846497086

Edizione: 1a edizione 2008

Codice editore: 1250.116

Disponibilità: Buona

Questo volume propone una teoria dei disturbi di personalità che si basa sui valori esistenziali. In particolare, ciascun disturbo viene spiegato come espressione di un valore divenuto, nel corso del tempo, ipertrofico rispetto agli altri.
La nuova prospettiva consente di chiarire anche la resistenza al cambiamento che i disturbi di personalità manifestano quando la psicoterapia cognitiva viene attuata secondo i canoni ora vigenti. Infatti la confutazione, mentre può svolgere il suo ruolo destabilizzante nei confronti degli schemi patogeni, risulta inappropriata nei confronti dei valori, che per loro stessa natura sono inattaccabili sia sul piano della critica razionale, che su quello della smentita empirica.
È possibile, ciononostante, realizzare un progetto non velleitario di cambiamento dei valori esistenziali? Attraverso quali modalità di svolgimento?
Per dare una risposta costruttiva ed esauriente a tali domande, e quindi far entrare a pieno titolo i valori nel campo della psicoterapia, è necessario integrare i principi del pensiero complesso nel corredo metodologico della nostra riflessione clinica.
Il testo, oltre a varare una teoria generale della patogenesi e della cura dei disturbi di personalità, ne propone anche diverse applicazioni specifiche. Così, nello sviluppo di una trattazione che si snoda fra biologia e filosofia, psicoterapia e psicologia cognitiva, analisi concettuali e resoconti di casi clinici, si delineano i modelli esplicativi di alcuni disturbi, con le rispettive e peculiari modalità di trattamento.

Claudio Lalla è medico e psicologo. Si è formato in psicoterapia cognitiva, psicoanalitica e familiare. Come didatta della Società Italiana di Terapia Cognitiva e Comportamentale affianca all'attività psicoterapeutica la conduzione di training di formazione clinica. È autore di diversi saggi, tra i quali Verso una sintesi fra cognitivismo e psicoanalisi, pubblicato in questa stessa collana.



Introduzione
Inadeguatezza delle attuali teorie cognitive sui disturbi di personalità
(Le idee beckiane; La "virtus dormitiva"; Le funzioni metarappresentative; Infalsificabilità dei due modelli; Induttivismo delle due scuole)
I limiti della concezione guidaniana
(Meriti di Guidano; Limiti epistemologici del suo pensiero; Come Guidano è giunto a formulare quattro organizzazioni; Uso improprio della Teoria dell'Attaccamento; I primi due assi sui quali Guidano ha costruito la sua teoria; Entra in gioco un nuovo asse; Negazione della dualità costituita da conoscenza reale del soggetto/conoscenza soggettiva del reale; Negazione della dualità costituita da scopo di avere una costante o buona autoimmagine/scopo di avere una conoscenza oggettiva di sé; I valori risolvono la questione della componente intenzionale nel mantenimento del Sé; Negazione della dualità costituita da scopi su di sé/scopi sul mondo; Negazione della dualità costituita dal contributo al cambiamento che deriva dalla consapevolezza/contributo che proviene da altri fattori)
Euristiche, bias e disturbi di personalità
La nuova teoria della personalità
(Gli scopi e i sistemi motivazionali; Definizione personale dello scopo terminale; Scopi terminali e strumentali; gerarchie "orizzontali" e "verticali"; La conoscenza è attiva; La struttura profonda generatrice di significato e gli schemi; Schemi predicativi; Schemi condizionali; Rapporto instaurato fra schemi predicativi e condizionali; I valori; Valori e disturbi di personalità; Valori e cambiamento; Due modalità del fare da modello; Valori e salute mentale)
Principi di un pensiero complesso
(I due opposti: Yin e Yang; Definizione reciproca; Compresenza, opposizione e complementarietà; Sospensione del giudizio; Gli esagrammi-situazioni; Non-agire; Silenzio mentale; Pensiero logico-analitico e sintetico-intuitivo; Dal concetto di "reale" come insieme sfocato all'immaginazione mirata)
Disturbo Borderline di Personalità
(Uno stile di attaccamento disorganizzato ha in sé le ragioni di un comportamento rabbioso; I comportamenti disorganizzati come espressione di un conflitto motivazionale; Nel Disturbo Borderline emerge il tentativo di forzare gli eventi affettivi interpersonali; Rappresentazione scissa della figura d'attaccamento; Scissione complementare della propria identità; La rabbia borderline; Il valore della cieca manifestazione emotiva di se stessi; Il precario controllo degli impulsi; Non si può forzare l'amore degli altri; Aprire una contraddizione tra valori; Il fare da modello al paziente borderline; La mindfulness per il paziente borderline; Il caso di Maria)
Disturbo Narcisistico di Personalità
(Lo scopo di essere riconosciuto come superiore agli altri; Lo scopo della grandiosa autostima; Il valore della superiorità; Volgere contro se stessa la volontà narcisistica di superiorità; Meditare sull'altro; Il fare da modello al paziente narcisista; Il caso di Carlo)
Disturbo Evitante di Personalità
(Il valore ipertrofico dell'accettazione sociale; Il caso di Giulio; Il concetto di gruppo manifesta un'applicazione inflazionata alla rappresentazione degli eventi; Destrutturare soggettivamente i gruppi; L'ansia evitante nei rapporti con i singoli; Ridefinizione in positivo dell'ascolto; fare da modello per il paziente evitante)
Disturbo Ossessivo-Compulsivo di Personalità
(Lo scopo inflazionato della buona realizzazione identitaria; Il caso di Alberto; Il primo obiettivo strategico è quello di attuare una transizione verso una mobilità sfumata di guardare gli eventi; Una tecnica per sfumare le rappresentazioni ossessive: immaginare quel che di meno e di peggio si sarebbe potuto fare; Costruire e immaginare gli elementi progressivamente più positivi della serie; Il superamento del valore ipertrofico; L'anassertività ossessiva; Il DOC come Disturbo d'Ansia)
Epilogo
Bibliografia.

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