La cooperazione allo sviluppo. Errori e illusioni di un mito
Autori e curatori
Contributi
Pasquale Baldocci
Livello
Studi, ricerche
Dati
pp. 128,   figg. 6,     1a edizione  2003   (Codice editore 1360.26)

Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 20,50
Disponibilità: Buona


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Codice ISBN: 9788846441867

Presentazione del volume

Questa ricerca, svolta dall'Istituto per gli Studi di Previsione e le Ricerche Internazionali (ISPRI), mira a validare, o a falsificare, l'ipotesi che la cooperazione allo sviluppo, anziché favorire quest'ultimo e ridurre i rischi di conflitto, possa al contrario - per un complesso di ragioni intuibili per l'esperienza pregressa - essere addirittura controproducente sia in termini di sviluppo che di riduzione della conflittualità.

Le conclusioni cui si è arrivati dopo un lavoro non privo di difficoltà sembrano confermare l'ipotesi pessimistica, soprattutto per quanto riguarda la quasi totalità dei Paesi dell'Africa sub-sahariana e la totalità dei Paesi balcanici considerati (Bosnia-Erzegovina, Kossovo, Albania).

Secondo una teoria economica basata su dati statistici inoppugnabili elaborati dalla Banca Mondiale, esiste una relazione fra gli aiuti erogati e la capacità di gruppi dei PVS di intraprendere e condurre conflitti armati. Da questa constatazione scaturiscono suggerimenti utili a prevenire conflitti violenti, contro-intuitivi rispetto alle logiche della cooperazione.

La teoria economica evidenzia anche le ragioni "strutturali" del fallimento dell'aiuto allo sviluppo. Da qui l'esigenza che vengano a far parte della cultura professionale le tecniche della previsione e della verifica. La ricerca si sofferma poi sulle problematiche della condizionalità economica e politica allo sviluppo dell'Africa sub-sahariana.

Il volume si conclude con un'analisi sugli effetti perversi che ha avuto la cooperazione nei Balcani e con una serie di proposte per l'ottimizzazione delle politiche e delle procedure del Ministero degli Affari Esteri in materia di cooperazione.

Umberto Gori , coordinatore scientifico dell'ISPRI, è ordinario di Relazioni internazionali e presidente del Centro universitario di Studi Strategici e Internazionali dell'Università di Firenze.

L' ISPRI - Istituto per gli Studi di Previsione e le Ricerche Internazionali è un ente di ricerca non-profit in cui operano prevalentemente docenti e studiosi della Facoltà di Scienze Politiche "Cesare Alfieri" dell'Università di Firenze.

Indice


Pasquale A. Baldocci , Prefazione
Introduzione
Conflitti, cooperazione, sviluppo: ipotesi di ricerca
Conflitti: teorie, analisi empiriche, proposte
Cooperazione e sviluppo
Cooperazione di sviluppo, condizionalità e conflitti
La condizionalità politica in Africa
La condizionalità politica: un bilancio
Criminalità organizzata e "Stati-mafia" nei Balcani
(Gli "Stati-mafia" balcanici e gli effetti perversi della cooperazione; L'ascesa della mafia kosovara; Penetrazione della mafia kosovara in Albania; Evoluzione del narcotraffico; Il "narcoterrorismo", l'UCK e la genesi dello Stato-mafia kosovaro; La criminalità organizzata albanese e i rapporti tra criminalità e politica; Riflessi sulla sicurezza interna dell'Italia; Appendice: struttura delle organizzazioni criminali kosovare)
I paradossi della "cooperazione" nei Balcani con particolare riferimento al caso albanese
(Gli effetti imprevisti del Patto per la Stabilità nei Balcani; Il caso Albanese)
Considerazioni e proposte a mo' di conclusione
(Problemi incontrati nell'elaborazione dei case studies ; Il ruolo delle organizzazioni internazionali nel combattere la corruzione; Analisi della situazione al Ministero degli Affari Esteri Italiano; Proposte per un migliore utilizzo dei sistemi di monitoraggio esistenti; Proposta d'istituzione di un sistema di controllo e di coordinamento unificato con l'ausilio di un software ad hoc )




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