Testaccio. Da quartiere operaio a Village della capitale
Autori e curatori
Collana
Livello
Studi, ricerche
Dati
pp. 196,      1a edizione  2012   (Codice editore 1792.179)

Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 25,00
Disponibilità: Discreta


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Codice ISBN: 9788856848267

In breve
Le tappe che hanno segnato la trasformazione dell’identità di Testaccio, da ghetto popolare, luogo degradato e ai margini del centro storico, a Village della capitale, rione attrattivo e pieno di risorse artistiche, luoghi di divertimento, teatri, ristoranti di nicchia.
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Presentazione del volume

Testaccio dal 1921 è il XX rione del centro storico di Roma.
Con la proclamazione a capitale dell'Italia unita, nel 1871 Roma si mise alla ricerca di una sua immagine produttiva e industriale e, di conseguenza, di un quartiere dove ospitare la classe lavoratrice. Questa identità industriale fu precostituita e pianificata dagli amministratori: Testaccio avrebbe dovuto diventare il quartiere operaio per eccellenza della città. Invece per molti anni rimase una zona isolata e sovraffollata pur con l'intervento massiccio dell'Istituto per le case popolari. Un secolo dopo gli stessi appartamenti sono diventati appetibili e vengono contesi sul mercato immobiliare a prezzi esorbitanti.
Quali sono gli elementi che hanno portato a un così profondo mutamento di percezione? Da luogo degradato e ai margini del centro storico, come divenne dopo la chiusura, avvenuta nel 1975, del fulcro produttivo rappresentato dal Mattatoio, il rione ha iniziato una lenta rinascita che ne decreta, dalla metà degli anni Novanta, il nuovo ruolo attrattivo, pieno di risorse artistiche, luoghi di divertimento, teatri e ristoranti di nicchia.
Il presente lavoro intende ripercorrere le tappe che hanno segnato la trasformazione dell'identità di questo territorio che può apparire oggi - per chi non ci vive - come il posto giusto dove fare movida o consumare un brunch .
A un secolo dalla celebre pubblicazione di Domenico Orano, Come vive il popolo a Roma. Saggio demografico sul quartiere Testaccio , capitolo dopo capitolo, si è cercato di dipanare il lungo cammino che ne ha connotato la storia, da ghetto popolare a village della capitale.

Irene Ranaldi si è laureata in Sociologia all'Università di Roma "La Sapienza" nel 1998 ed è attualmente dottoranda in "Teoria e ricerca sociale" presso la stessa facoltà. Ha partecipato a ricerche storico-sociali sulla città di Roma, pubblicando saggi e articoli su questo tema. Lavora da alcuni anni nell'ambito della comunicazione e pubbliche relazioni prevalentemente nel Terzo Settore.

Un laboratorio di storia urbana: le molte identità di Roma nel Novecento, progetto diretto da Lidia Piccioni (premio "Il Campidoglio" per la cultura 2008).

Indice


Premessa - Un rione sospeso tra "quinto quarto" e movida
Testaccio: un quartiere industriale per Roma capitale?
(Le origini; Roma capitale alla ricerca della sua zona industriale; Congregazioni religiose e Salesiani nel territorio)
Domenico Orano, un educatore laico
(Nel solco di una storia familiare; L'impegno per la popolazione di Testaccio)
Dal fascismo al dopoguerra
(A Testaccio si combatte una resistenza resiliente)
Gli anni del declino, Testaccio periferia storica
(Un rione, villaggio nella città; Chiusura del Mattatoio, fine di un'epoca)
La riqualificazione e la gentrification
(Quello che dicono di Testaccio: il Village)
Le fonti orali
Il quartiere nelle immagini
Ringraziamenti
Indice dei nomi
Indice dei luoghi.




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