Paradise l'OST? Spunti per l'uso e l'analisi dell'Open Space Technology
Contributi
Gerardo de Luzenberger, Angela Fedi, Mauro Forte, Frank Little, Terri Mannarini, Harrison Owen, Serenella Paci, Andrea Panzavolta, Marianella Pirzio Biroli Sclavi, Roberto Quarta, Alessia Rochira, Elisa Soncini, Stefania Trippetti
Collana
Livello
Studi, ricerche
Dati
pp. 288,      1a edizione  2010   (Codice editore 1862.98)

Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 32,50
Disponibilità: Discreta


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Codice ISBN: 9788856815573

In breve
Ideato negli anni ottanta, l’Open Space Technology si è ben presto diffuso in tutto il mondo (oltre 100 mila eventi in 134 paesi e diversi milioni di partecipanti) quale metodo innovativo di partecipazione e coinvolgimento comunitario. Il volume offre uno sguardo interdisciplinare al metodo, mettendone in luce potenzialità, criticità e possibili evoluzioni.
Presentazione del volume

Che cos'è un Open Space Technology? Uno strumento che meglio di altri avvicina al mondo della partecipazione attraverso l'informalità e la completa libertà di azione, un metodo, ma anche un approccio e forse uno stile di vita. Un luogo dove diversi saperi si incontrano e hanno la stessa legittimità, uno spazio che trasforma comportamenti normal-mente considerati negativi e devianti in azioni positive attraverso delle "regole trasgressive". Un paradiso che rappresenta un'universale situa-zione originaria perduta attraverso il peccato formale del controllo.
Ideato negli anni ottanta dall'americano Harrison Owen, l'Open Space Technology si è ben presto diffuso in tutto il mondo (oltre 100 mila eventi in 134 paesi e diversi milioni di partecipanti) quale metodo innovativo di partecipazione e coinvolgimento comunitario. Da poco più di cinque anni va diffondendosi anche in Italia dove viene utilizzato, dall'ambito aziendale a quello istituzionale, per la discussione di problemi complessi di varia natura, dalla progettazione partecipata all'intervento sociale, coniugando la discussione in piccoli gruppi a finalità deliberative.
In questa raccolta di saggi critici, aperta da un articolo dello stesso Owen, i due curatori propongono, attraverso il contributo di accademici e professionisti della partecipazione (urbanisti, sociologi, psicologi, antropologi, esperti della comunicazione, ecc_), uno sguardo diverso e interdisciplinare al metodo, mettendone in luce potenzialità, criticità e possibili evoluzioni.
Più che una guida all'uso, dunque, la raccolta è un vademecum che accompagna e completa la guida stessa. Fornisce spunti utili per l'analisi, l'organizzazione, la promozione, la progettazione, la gestione e la valutazione a chi a vario titolo ne è interessato (facilitatori, organizzatori, partecipanti, ricercatori). Un viaggio che porta ciascuno verso il proprio "paradiso perduto", dentro un'avventura che fa toccare con mano l'idea di comunità auto-organizzata.

Vito Garramone, pianificatore territoriale con PhD in Psicologia di comunità e modelli formativi, ha vinto il V concorso nazionale "Studi e ricerche sulla Basilicata" 2007 (L'intervista aperta, le immagini di una città e la voce degli invisibili che si muovono a Potenza).
Marco Aicardi, facilitatore ed esperto in pratiche di ascolto, svolge la propria attività professionale da oltre dieci anni presso la Cooperativa Architetti e Ingegneri di Reggio Emilia (CAIRE-Urbanistica), occupandosi di sviluppo territoriale e percorsi di urbanistica partecipata.

Indice


Vito Garramone, Marco Aicardi, Introduzione
Parte I. Il metodo e gli usi
Harrison Owen, Open Space Technology: una valutazione
(L'Open Space Technology funziona sempre; Un meraviglioso esperimento naturale)
Serenella Paci, Benvenuti nello spazio aperto di discussione... Riflessioni dall'esperienza
(Cosa è per me l'Open Space?; Il mio incontro con l'Open Space Technology e con Harrison Owen; Progettare la partecipazione un Open Space Technology; Condurre un Open Space Technology: aprire lo spazio di discussione; Lezioni dall'esperienza: un primo bilancio di quattro anni di Open Space Technology)
Mauro Forte, Gerardo de Luzenberger, Allestire e gestire un Open Space Technology
(Premessa; Lo spazio; L'allestimento; Il funzionamento)
Elisa Soncini, Non solo un giorno. Prima e dopo l'Open Space Technology
(Introduzione; Prima dell'Open Space Technology; Dopo l'Open Space Technology)
Gerardo de Luzenberger, L'Open Space? Un viaggio!
(Prologo; Come funziona un Open Space?; Passione e responsabilità; Un nuovo modo di guardare al lavoro di gruppo; Tutto molto bello, e dopo?; Decidere con l'Open Space; Praticare l'Open Space)
Marianella, Sclavi, Il posto dell'Open Space Technology nei processi partecipativi
(Per gioco e serendipty; Open Space Technology e seconda modernità; Open Space Technology e democrazia partecipativa; Finale: Owen, il cambiamento sistemico e la vitalità del lutto)
Roberto Quarta, L'uso della strumentazione audio-visivo nell'osservazione e nell'analisi dei gruppi dell'Open Space Technology
(Introduzione; La narrazione come costruzione sociale della realtà; Il gruppo sociale come sistema di riferimento individuale; Le narrazioni nei piccoli gruppi degli Open Space Technology; "Morfogenesi" della Psicologia visuale; Potenzialità analitico-descrittive dell'osservazione audiovisiva di un piccolo gruppo dell'Open Space Technology; Visibili conclusioni)
Parte II. Gli attori
Andrea Panzavolta, Gerardo de Luzenberger, Facilitare un Open Space Technology
Terri Mannarini, Angela Fedi, Individui e gruppi nei settino partecipativi. Le dinamiche psicologiche negli Open Space Technology
(Il settino; Gli individui: motivazioni e personalità; Dall'individuo al gruppo; Un bilancio)
Parte III. Le comparazioni con altri metodi
Alessia Rochira, Stefania Trippetti, Open Space Technology e Social Forum. Luoghi e modi per sperimentare la deliberazione
(Introduzione; I processi deliberativi fra struttura ed interazione dialogica; Open Space Technology e Social Forum come esperienze di deliberazione; Un bilancio "non partecipato"; Sintesi conclusiva)
Frank Little, L'uso dell' Open Space Technology nel Project Cycle Management: la creazione dello spazio per la partecipazione nel management results-based
(Project Cycle Management come programma di gestione; Caratteristiche del Project Cycle Management e del Logical Framework Approach come sistemi di pianificazione; Caratteristiche dell' Open Space Technology; Confronto tra Open Space Technology e Project Cycle Management/Logical Framework Approach; Uso dello "spazio aperto" nel Project Cycle Management)
Vito Garramone, Open Space Technology ed Electronic Town Meeting. Due setting progettati, tra tecnologia impiegata ed esclusività ricercata
(Open Space Technology ed Electronic Town Meeting: introduzione e diversità di genesi; I settino; Prime riflessioni conclusive di natura generale)
Vito Garriamone, Marco Aicardi, Conclusioni
Marco Aicardi, Appendice: Offerta formativa OST in Italia (e in Europa) e professionisti accreditati
Gli Autori.




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