Le Maisons Jaoul di Le Corbusier. La pétite maison e la città contemporanea
Autori e curatori
Contributi
Gabriele Calmanti
Livello
Studi, ricerche
Dati
pp. 240,      1a edizione  2010   (Codice editore 80.49)

Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 29,50
Disponibilità: Discreta


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Codice ISBN: 9788856825763

In breve
Il testo affronta la lettura storico-critica del progetto delle Maisons Jaoul di Le Corbusier, costruite a Neuilly-sur-Seine (1951-1956), nella periferia parigina, sintesi di un pensiero la cui forza e il cui slancio utopico hanno formato intere generazioni di architetti nel mondo. Il volume mostra il percorso formativo che condusse Le Corbusier alla loro ideazione, svelandone il significato e le prospettive urbanistiche.
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Presentazione del volume

Le Maisons Jaoul di Le Corbusier, costruite a Neuilly-sur-Seine (1951-1956) vicino Parigi, realizzano la sintesi di un pensiero la cui forza ed il cui slancio utopico hanno formato intere generazioni di architetti nel mondo. Volte alla catalana su muri portanti in mattoni a vista sembrano contraddire la leggerezza e la trasparenza delle prime architetture lecorbusieriane, elegantemente ritmate sfruttando le potenzialità del telaio strutturale e dei "cinque punti" di una nuova architettura che erano valsi a Le Corbusier la notorietà mondiale negli anni Venti.
Contemporanee di altre opere cardinali come la cappella di Ronchamp e Chandigarh, le Maisons Jaoul possiedono - nel loro essere ospitali abitazioni pensate per rendere confortevole la vita domestica - la mitica grandiosità dei poemi del passato: la loro forza scultorea, il senso di spazio e l'articolazione dei volumi parlano di un'idea di vita. Esse danno forma ai sogni, alle speranze, ma anche alle angosce dell'uomo del Ventesimo secolo, risultando nella più irruenta e personale delle opere dell'architetto che ha rivoluzionato il Moderno.
Il testo affronta la lettura storico-critica del progetto inquadrandolo nel ricco e contraddittorio panorama culturale che ha caratterizzato la Francia dagli anni Trenta agli anni Cinquanta, chiarendo il percorso formativo che condusse Le Corbusier alla loro ideazione, svelandone il significato e le prospettive urbanistiche.
Il ruolo di quest'architettura nel Ventesimo secolo è indagato in un'ottica di ampio respiro: dal rapporto tra la piccola dimensione dell'abitare contemporaneo - la pétite maison - alla grande dimensione urbanistica, dalle tecnologie alla scelta dei materiali, dalle forme ai riferimenti storici, dall'uso dei tracciati regolatori - il Modulor - alle ricerche figurative - pittura e scultura -, al rapporto con l'architettura contemporanea degli anni Cinquanta e Sessanta. Ne emerge una nuova lettura critica che favorisce un'interpretazione distante dai tanti -ismi che hanno caratterizzato il Novecento, svelando le ragioni profonde del "fare" lecorbusieriano in un periodo storico tra i più discussi e controversi.

Luca Sampò è architetto e docente di Storia dell'architettura contemporanea presso la Facoltà di Architettura "Ludovico Quaroni" dell'Università degli Studi di Roma "La Sapienza". Dottore di ricerca in Storia e restauro dell'architettura e dottore di ricerca in Histoire de l'art all'École Pratique des Hautes Études di Parigi, è titolare di un assegno di ricerca presso il dipartimento di Storia dell'architettura, restauro e conservazione dei beni architettonici de "La Sapienza". Ha dedicato numerosi saggi e ricerche all'opera di Le Corbusier. Pubblica contributi scientifici su tematiche relative all'architettura contemporanea su riviste nazionali ed internazionali e collabora in Italia con la rivista OFArch.

Indice


Gabriele Calmanti, Prefazione
La pétite maison e la città contemporanea
(Il contesto critico; Dualismo tra città contemporanea e pétite maison; Mediterraneità e brutalismo; Abitare: la casa del nomade tra passato e futuro)
Le Corbusier e André Jaoul
(Il committente; Il primo progetto per la Maison Jaoul del 1937; Le Corbusier e il governo di Vicky)
L'homme et sa coquille: verso una sintesi
(La volta: riferimenti e ricerca teorica; Cherchell; La Sainte-Baume; Il progetto per il professor Rudolf Fueter; Roq & Rob; Le Cabanon; La Maison du Péon e la Maison Sarabhai)
Arte e matematica: tecnologia e tradizione tra sacro e profano
(Le Modulor; Appunti sulle ricerche figurative lecorbusieriane; Ubu e Panurge; Savina e Nivola; Bogotà; Note sulla volta catalana)
Le Maisons Jaoul
(L'origine dell'idea; L'approccio al sito: i carnets; Il primo progetto; Il contesto; La riproducibilità del modello; Il progetto definitivo; Messa a punto; Progettare in sezione; Il carnet della maison B; La dimensione urbana; Le imprese, il budget, il permesso di costruire; Il cantiere, i materiali; La prefabriccazione e il "quarto muro"; Completamento dei lavori; Un possibile ampliamento; Le Maisons Jaoul nel tempo)
Délivrance: letture e contaminazioni
(Il sottile filo rosso; Il New Brutalism; James Stirling; André Wogenscky; José Lluís Sert; Rogelio Salmona; Balkrishna Doshi; Louis Isadore Kahn; Uno sguardo "attento e curioso")
Ringraziamenti
Bibliografia
Indice dei nomi
Fonti delle illustrazioni.