Gli immigrati in Europa. Diseguaglianze, razzismo lotte
Contributi
Mateo Alaluf, Orsola Casagrande, François Chesnais, Dino Costantini, Andrea De Bonis, Umut Erel, Nicoletta Giove, Steve Jefferys, Bonaventure Kagnè, Peter Kammerer, Marco Martiniello, Claude Meillassoux, Sandra Modica, Alain Morice, José Ignacio Ruiz Olabuénaga, Raffaele Sciortino, Jean-Pierre Tabin, Jean Marie Vincent
Livello
Saggi, scenari, interventi
Dati
pp. 464,   5a ristampa 2014,    1a edizione  2003   (Codice editore 1420.164)

Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 36,00
Disponibilità: Discreta


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Codice ISBN: 9788846448996

Presentazione del volume

Da almeno dieci anni l'Europa ufficiale, degli stati, dei governi, dei mass media presenta l'immigrazione come un problema essenzialmente di ordine pubblico, da affidare sempre più alle polizie, alle marine militari, alle carceri, ai centri di detenzione. Ed è così che la massa degli immigrati, composta nella sua quasi totalità di lavoratori , forzati all'emigrazione dalla devastazione di crescenti aree del Sud del mondo, viene criminalizzata come un pericolo da cui proteggersi con ogni mezzo.
Immigrazione zero!, si tuona da più parti; o almeno, immigrazione rigorosamente contingentata. Nei fatti, però, per reggere all'asprissima competizione sui mercati mondializzati, i capitalismi europei hanno un bisogno inesauribile di manodopera a basso costo ultra-ricattabile, da mettere in concorrenza con i lavoratori autoctoni. E nessuna forza-lavoro quanto quella immigrata risponde, forzatamente, a tali caratteristiche. Non è difficile, perciò, scorgere, sotto la cortina fumogena dell'"immigrazione zero", la dura realtà di un'immigrazione "a zero diritti", di donne e uomini "di colore" astretti alla "clandestinità" e ad un'indefinita precarietà lavorativa ed esistenziale.
Supersfruttamento, discriminazione, razzismo verso i lavoratori immigrati non sono, per l'Europa, novità di questi ultimi anni. Si tratta, anzi, di una lunga tradizione , sostanzialmente unitaria al di là delle sue forme contingenti e delle differenti ideologie di copertura, che attraversa (e, piaccia o meno, collega) il liberalismo classico, il nazi-fascismo e le democrazie, il vecchio e il nuovo colonialismo. È quanto dimostrano, in pregevoli saggi dedicati ai maggiori paesi europei, studiosi quali C. Meillassoux, F. Chesnais, J.M. Vincent, M. Alaluf, A. Morice, P. Kammerer, S. Jefferys, J.-L. Olabuénaga. Un'analisi ad ampio raggio, geografico e storico, del rapporto, tutt'altro che "buonista" anche quando veste i panni dell'integrazione subordinata, tra Europa e immigrati.
In questo contesto la legge Bossi-Fini, da molti considerata disumana e razzista in quanto contiene "elementi di segregazionismo e di semi-schiavitù", appare non un'eccezione alla regola, ma l'anticipazione di un futuro da contrastare, che ha profonde radici in un passato da non dimenticare.
Questo volume presenta anche una prima riflessione e documentazione sulle più recenti lotte dei sans papiers e degli immigrati in Italia, in Francia, in Belgio e in Svizzera, espressione di un processo di auto-organizzazione dei proletari immigrati faticoso, ma ineludibile. Importante per loro e per l'intero mondo del lavoro salariato, poiché "il lavoro in pelle bianca non può emanciparsi in paesi in cui è marchiato a fuoco quando è in pelle nera".

Pietro Basso insegna Metodologia delle scienze sociali all'Università di Venezia ed è coordinatore del Master sull'immigrazione istituito presso la medesima Università. Con la FrancoAngeli ha già pubblicato Disoccupati e stato (1981); Tempi moderni, orari antichi (1998); Razze schiave e razze signore (2000) e curato, con F. Perocco, Immigrazione e trasformazione della società (2000).

Fabio Perocco è coordinatore del Laboratorio di formazione e ricerca sull'immigrazione dell'Università di Venezia e responsabile dell'attività didattica e scientifica del Master sull'immigrazione istituito presso la medesima Università. È autore di molti saggi e rapporti di ricerca sui fenomeni migratori, co-autore di L'Islam in Italia. Una presenza plurale , a cura di C. Saint-Blancat (1999) e co-curatore di Immigrazione e trasformazione della società (2000).

Indice


Pietro Basso, Fabio Perocco , Gli immigrati in Europa
Parte I. Mondializzazione delle diseguaglianze e migrazioni internazionali
François Chesnais , Per comprendere la mondializzazione
Pietro Basso , Sviluppo diseguale, migrazioni, politiche migratorie
Claude Meillassoux , Per chi nascono gli africani?
Dino Costantini , Migrazione "illegale" e ascesa dello stato penale. Il caso australiano
Parte II. L'Europa e gli immigrati
Peter Kammerer , Germania: un secolo di politica migratoria
Alain Morice , Selezione, razzismo e assimilazione in Francia
Jean-Marie Vincent , Il mito dell'integrazione alla francese
Fabio Perocco , L'apartheid italiano
Nicoletta Giove , L'immigrazione femminile in Italia
Umut Erel, Steve Jefferys , Immigrati e "minoranze etniche" in Gran Bretagna: tra razzismo e "pari opportunità"
Orsola Casagrande , L'asilo politico secondo il New Labour
Mateo Alaluf , Esilio e lavoro: la politica d'immigrazione in Belgio
José Ignacio Ruiz Olabuénaga , Il criptorazzismo spagnolo
Andrea De Bonis , El Ejido. Un esempio di razzismo contemporaneo
Jean-Pierre Tabin , Immigrazione e lavoro sociale in Svizzera
Parte III. Le lotte degli immigrati
Alain Morice , I sans-papiers in Francia: una battaglia infinita per il riconoscimento
Raffaele Sciortino , L'organizzazione del proletariato immigrato in Italia
Il Comitato Immigrati in Italia: documenti
Sandra Modica , Sulle lotte degli immigrati in Svizzera
Bonaventure Kagné, Marco Martiniello , Il conflitto sulla regolarizzazione dei sans-papiers in Belgio.




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