Il lato sinistro della morfologia. La prefissazione in italiano e nelle lingue del mondo
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pp. 240,      1a edizione  2008   (Codice editore 1095.63)
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In breve
Il volume analizza il sistema prefissale dell’italiano contemporaneo, difendendo l’ipotesi che i prefissi siano affissi, esponenti di regole morfologiche, a dispetto della somiglianza formale e semantica con parole autonome. Tra le osservazioni a sostegno di tale conclusione vi è il fatto che, al di fuori delle lingue indoeuropee, i prefissi sono massicciamente impiegati nella flessione, o il fatto che i prefissi, anche nelle lingue indoeuropee, esprimono in generale significati più astratti di quelli delle parole autonome.
Presentazione del volume

Oggetto del volume è il sistema prefissale dell'italiano contemporaneo. All'interno della teoria morfologica i prefissi delle lingue indoeuropee hanno spesso faticato a trovare una collocazione chiara nella ripartizione tra composizione e derivazione.
L'ipotesi difesa qui è che i prefissi siano affissi, esponenti di regole morfologiche, a dispetto della loro eventuale somiglianza formale e semantica con parole autonome. Tra le osservazioni a sostegno di tale conclusione vi è il fatto che, al di fuori delle lingue indoeuropee, i prefissi - come i suffissi - sono massicciamente impiegati nella flessione, o il fatto che i prefissi, anche nelle lingue indoeuropee, esprimono in generale significati più astratti di quelli delle parole autonome. Il diverso comportamento che i prefissi e i suffissi presentano, e in particolare la tendenza dei suffissi ad amalgamarsi maggiormente con le basi a cui si legano, è da imputare alla diversa posizione occupata nelle parole complesse, ed in particolare al fatto che l'inizio di una parola è più importante della fine per il suo riconoscimento. La distinzione tra prefissi e suffissi è analizzata in termini di prototipicità affissale: i prefissi costituiscono unità meno prototipicamente affissali dei suffissi, e ciò si manifesta tanto sul piano fonologico che agli altri livelli dell'analisi linguistica. Al suo interno, poi, la classe dei prefissi dell'italiano può essere ulteriormente suddivisa in sottoclassi i cui elementi presentano gradi diversi di prototipicità.

Fabio Montermini ha studiato nelle Università di Parma, Bologna e Parigi X. Attualmente è ricercatore in linguistica al CNRS (Centre National de la Recherche Scientifique) presso il laboratorio CLLE (Toulouse, Francia); ha insegnato diverse materie linguistiche nelle Università di Parma, Milano - Bicocca e Toulouse le Mirail. Si occupa prevalentemente di morfologia e morfofonologia dell'italiano e delle lingue romanze.

Indice


Introduzione
I prefissi in italiano
(I prefissi come affissi; Identificare una classe di prefissi; Prefissi e suffissi; Conclusione)
Classificazione dei prefissi dell'italiano. Problemi fenomenologici
(Introduzione; La fenomenologia dei prefissi dell'italiano)
Classificazione dei prefissi dell'italiano. Problemi morfologici, sintattici, semantici
(Criteri morfologici; Criteri sintattici; Criteri semantici. Esistenza di parole lessicalizzate; Criteri distribuzionali. Classi aperte vs. classi chiuse; Conclusione)
Prefissi e categorizzazione
(Prefissi e nozioni morfologiche; Prefissi, categorizzazione e prototipicità)
Conclusione
Bibliografia.




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