Valutare per apprendere. Capitale sociale e teoria del programma
Autori e curatori
Livello
Studi, ricerche
Dati
pp. 208,      1a edizione  2010   (Codice editore 1900.1.12)

Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 27,00
Disponibilità: Discreta


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Codice ISBN: 9788856816112

In breve
Il volume si rivolge a studiosi e operatori impegnati nella produzione di politiche pubbliche, specialmente in campo sociale, approfondendo i temi relativi alla valutazione, e in particolare alla valutazione partecipata che, a partire dal confronto delle rispettive percezioni e posizioni, promuove processi di apprendimento che conducono gli stakeholder alla co-produzione di una teoria del programma partecipata, elemento costitutivo del capitale sociale disponibile per l’azione collettiva.
Presentazione del volume

La valutazione si va configurando sempre più come una forma di apprendimento, per il numero crescente di attori sociali impegnati nella produzione di politiche pubbliche. Essa permette, infatti, di riflettere in modo critico e costruttivo sugli esiti, sul processo attuativo e sugli stessi obiettivi perseguiti, producendo apprendimenti di secondo livello (double loop learning), la cui portata è legata anche alla pluralità di approcci, metodologie e strumenti utilizzabili.
Il concetto di capitale sociale, inteso come insieme di conoscenze, informazioni e interpretazioni messe in comune dagli attori sociali in relazione, offre potenzialità di rilievo per la lettura del processo di programmazione-valutazione e per comprendere se e come la valutazione possa contribuire al miglioramento delle politiche e rafforzare una cultura condivisa tra gli attori.
La natura dinamica e mutevole dei contesti in cui le politiche pubbliche sono attuate implica continue e inevitabili modifiche nei modi di lettura dei problemi e delle loro possibili soluzioni. Attori sociali diversi hanno spesso punti di vista differenziati che, attraverso interazioni reciproche, essi continuano a ridefinire. La confrontabilità e compatibilità dei frame cognitivi è fortemente condizionata da tipo e intensità delle relazioni tra gli attori, che costituiscono il presupposto strutturale per la produzione e l'uso del capitale sociale. Di qui il rilievo accordato nel testo alla valutazione partecipata che, a partire dal confronto e dalla comprensione delle rispettive percezioni e posizioni, promuove processi di apprendimento che conducono gli stakeholder alla co-produzione di una teoria del programma partecipata, elemento costitutivo del capitale sociale disponibile per l'azione collettiva.
Il volume è rivolto a studiosi e operatori impegnati nella produzione di politiche pubbliche, in particolare nel campo sociale.

Claudio Torrigiani è dottore di ricerca in Metodologia della ricerca nelle scienze umane e assegnista presso il Dipartimento di Scienze antropologiche dell'Università degli Studi di Genova. Da diversi anni svolge attività di consulenza e ricerca per enti pubblici e privati nei settori delle politiche della formazione, del lavoro e delle politiche sociali.

Indice


Introduzione
Valutazione: un quadro generale
(Le accezioni del termine; La policy evaluation; Le dimensioni della policy evaluation)
Approcci alla valutazione
Il capitale sociale
(Origini e sviluppi del concetto; Le dimensioni del capitale sociale; La dinamica del capitale sociale; La dinamica del capitale sociale; Attori in relazione e informazione: dimensione relazionale e dimensione cognitiva del capitale sociale)
Capitale sociale e valutazione: apprendere e costruire, insieme, la teoria partecipata del programma
(Valutazione: produzione o distribuzione di capitale sociale?; Chi apprende con chi? Valutazione partecipata, apprendimento, empowerment; Che cosa apprendere? Apprendere dalla pratica decostruendo e ri-costruendo le teorie degli attori in relazione; Verso una teoria partecipata del programma)
Conclusioni
Appendice. Metodi per la ricostruzione della teoria del programma
Bibliografia di riferimento.




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