Il miraggio danubiano. Austria e Italia politica ed economia 1918-1936
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pp. 240,      1a edizione  2012   (Codice editore 1573.419)
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In breve
Dopo la Prima guerra mondiale, l’Italia intese sviluppare un’azione di penetrazione politica ed economica verso i paesi dell’Europa centro-orientale, nel tentativo di sostituire la propria influenza a quella austriaca e tedesca. Un disegno ambizioso che, però, ben presto venne abbandonato.
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Il Quotidiano della Calabria Il miraggio danubiano (di Viviana Santoro)… Vedi...
Presentazione del volume

Alla fine della Prima guerra mondiale lo status dell'Italia come "potenza vincitrice" incoraggiò il ceto politico italiano a sviluppare un'azione di penetrazione politica ed economica verso i paesi dell'Europa centro-orientale, nel tentativo di sostituire la propria influenza a quella austriaca e a quella tedesca. I gruppi dirigenti nazionali consideravano questa proiezione verso l'Europa danubiana rispondente alle condizioni dello sviluppo economico italiano. Questo tentativo di espansione verso est sarebbe stato impossibile senza il coinvolgimento dell' élite finanziaria giuliana, che aveva conservato i contatti economici con i territori dell'ex Impero e continuava ad avere un ruolo negoziale con gli stati successori.
A partire dal 1925, tuttavia, la capacità propositiva dei gruppi di interesse italiani diminuì, a causa della ripresa economica della Germania, che iniziò una politica commerciale aggressiva verso l'Europa orientale. La crisi economica del 1929 e la grande depressione degli anni Trenta posero fine a questo piano velleitario di espansione nell'area danubiana. Si aprì infatti una nuova fase nei rapporti commerciali internazionali, dominati dall'egemonia economica tedesca in Europa orientale, che iniziò dopo l'avvento di Hitler al potere e, perciò, durante il biennio di maggior coesione politica tra Austria e Italia. La preparazione della guerra d'Etiopia avrebbe segnato definitivamente l'abbandono di questo disegno ambizioso da parte del governo fascista.

Pasquale Cuomo è dottore di ricerca in Storia. Si è occupato nei propri studi delle relazioni economiche e politiche tra l'Italia e la Mitteleuropa tra le due guerre mondiali e di storia finanziaria internazionale.

Indice


Introduzione
Trieste italiana: i problemi politici ed economici
(La struttura economica alla vigilia della guerra; Politica e società a Trieste; L'immediato dopoguerra giuliano; Gli assetti proprietari della transizione; Il problema del cambio valutario; La ripresa economica; Il fascismo di confine)
La crisi austriaca e le aspirazioni italiane
(La prima repubblica austriaca; La minaccia dell'Anschluss; Le relazioni diplomatiche tra Austria e Italia; L'affaire Alpine e l'espansione economica italiana; La Società delle Nazioni e il risanamento dell'Austria)
Italia ed Austria dalla metà degli anni Venti alla crisi economica
(Le assicurazioni triestine; La Steweag; Il fascismo e le Heimwehren; La crisi del gruppo Brunner; La concorrenza tedesca e la crisi austriaca)
Italia e Austria negli anni Trenta
(La ricostruzione di un'area economica danubiana; Crisi economica e influenza politica; L'apogeo dell'influenza italiana; Il tramonto delle aspirazioni italiane e l'economia austriaca)
Conclusioni
Abbreviazioni
Fonti documentarie
Bibliografia
Indice dei nomi.