Educazione e politica. Paradigmi pedagogici a confronto
Autori e curatori
Livello
Textbook, strumenti didattici
Dati
pp. 240,   2a ristampa 2017,    1a edizione  2012   (Codice editore 1108.1.11)
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Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 30,00
Disponibilità: Buona


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Codice ISBN: 9788856849523

In breve
Attraverso le voci di “testimoni significativi” della pedagogia italiana, il testo vuole ripensare complessivamente il ruolo della ricerca pedagogica in ordine al rapporto tra educazione e politica, valorizzando le profonde convergenze che si ritrovano in posizioni teoriche che gli stessi testimoni ponevano in dialogo senza tacere le differenze.
Presentazione del volume

Il rapporto tra educazione e politica è un tema particolarmente urgente ai giorni nostri, quando la crisi della politica si intreccia con una profonda emergenza educativa . Quale ruolo può svolgere la riflessione pedagogica?
Negli anni centrali del XX secolo la nostra civiltà ha attraversato sfide politiche e tragedie umane di portata epocale: eventi che hanno mobilitato le migliori energie di spiriti nobili, che hanno colto la necessità di una "ricostruzione" non solo materiale, ma anche morale e civile. In quegli stessi anni si è avuta anche una rifondazione della pedagogia accademica in Italia, le cui diverse linee di riflessione si sono tradotte in scuole di pensiero, attive e vitali fino ai nostri giorni.
Le posizioni teoriche scelte come "testimoni significativi" (lo strumentalismo di Dewey, il razionalismo critico e il problematicismo di Banfi e Bertin, l'approccio fenomenologico di Bertolini, le pedagogie della persona di Maritain, Agazzi, Nosengo, Corallo) costituiscono altrettanti punti di riferimento essenziali della Pedagogia italiana del XX secolo, ciascuna delle quali offre un impianto di pensiero solido e coerente, esprime un'autentica "passione per l'umano" che coglie in esso gli spazi di una educabilità (anche in prospettiva sociale). Le loro testimonianze sono utili per ripensare complessivamente il ruolo della ricerca pedagogica in ordine al rapporto tra educazione e politica, valorizzando le profonde convergenze che si ritrovano in posizioni teoriche che gli stessi testimoni ponevano in dialogo senza tacere le differenze.

Andrea Porcarelli è ricercatore confermato in Pedagogia generale e sociale all'Università di Padova; si occupa di pedagogia sociale e di educazione alla cittadinanza, con particolare riguardo al mondo della scuola e al rapporto tra bioetica e formazione. Membro di Commissioni MIUR e del Consiglio scientifico dell'istituto "Veritatis splendor", è presidente del Centro di Iniziativa Culturale di Bologna e direttore scientifico del Portale di bioetica. Tra le sue pubblicazioni: Cittadini sulla strada (Roma, 2007), Cammini del conoscere (Firenze 2008), Lineamenti di pedagogia sociale (Roma 2009), Nella nostra società. Cittadinanza e Costituzione (Torino 2012, con L. Corradini).

Indice


Educazione e politica, un dibattito aperto e complesso
(Tra crisi della politica ed emergenza educativa; Alcuni appelli all'educazione per una civiltà più umana e i loro limiti; Quali prospettive per la ricerca pedagogica?; Un percorso d'indagine attraverso testimoni significativi)
Parte I. Pedagogie del soggetto e della socialità umana
Il paradigma strumentalista di Dewey e l'uomo democratico
(La "fede nella democrazia" e l'uomo democratico; L'esperienza come chiave di volta per un'educazione "democratica"; Orizzonti etici e obiettivi di un'educazione politica; Prassi di un'educazione politica e il ruolo delle "scuole nuove")
Il paradigma problematicista: l'uomo copernicano
(L'immagine dell'uomo copernicano; Basi teoretiche del problematicismo; Per un'etica dell'impegno; Educazione e politica; Note a margine per un bilancio speculativo)
Il paradigma fenomenologico e l'uomo "intersoggettivo-comunicativo"
(L'approccio fenomenologico e la sua carica pedagogica intrinseca; Sviluppo della personalità e intersoggettività educante; La dimensione "erotica" della relazione educativa; Educazione e politica: il cerchio si chiude)
Parte II. Pedagogie della persona e della socialità comunitaria
Dal personalismo alle pedagogie della persona
(Alle origini dell'idea di "persona"; Cenni sul personalismo come movimento di pensiero; Radici del personalismo pedagogico italiano; Scenari di evoluzione del personalismo pedagogico)
Il personalismo di Maritain e l'uomo comunitario
(Identità e dignità della persona umana; Persona e società: per una paideia politica; L'educazione della persona; L'arte di educare; Educazione e società verso un nuovo umanesimo)
Il "personalismo testimoniato" di Gesualdo Nosengo
(Tommaso d'Aquino e le basi teoriche del personalismo cristiano di Nosengo; L'arte educativa di Gesù Maestro e l'"attivismo cristiano"; L'educazione sociale dei giovani)
Il "personalismo situato" di Aldo Agazzi
(La pedagogia come scienza e l'identità dell'educare; L'idea di persona alla base della riflessione pedagogica; Il ruolo strategico della pedagogia sociale; La scuola tra cultura, pedagogia e politica; L'educazione morale, civile e civica)
La pedagogia della libertà di Gino Corallo
(Identità e oggetto della pedagogia come scienza; Persona e libertà; Autorità educativa e ruolo dell'educatore; Educazione sociale e funzione politica della pedagogia)
Conclusioni provvisorie alla ricerca di nuovi orizzonti
Suggestioni per un'educazione politica, oggi: una sfida per la pedagogia
(Suggestioni pedagogiche e "sentieri interrotti"; Suggestioni sul rapporto tra educazione e politica; La scuola come banco di prova; Il travagliato cammino dell'educazione civica)
Bibliografia.




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