Insegnanti ieri e oggi. I docenti italiani tra precariato, alienazione e perdita di prestigio
Autori e curatori
Livello
Studi, ricerche
Dati
pp. 160,      1a edizione  2012   (Codice editore 1944.37)

Tipologia: E-book (PDF) per PC, Mac, Tablet
Prezzo: € 17,00
Possibilità di stampa:  No
Possibilità di copia:  No
Possibilità di annotazione:  Si
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Codice ISBN: 9788856858921
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In breve
Alcuni spunti di riflessione sulle difficili condizioni lavorative degli insegnanti nelle scuole italiane. Nel testo si ricostruisce la storia delle modalità di assunzione dei docenti in Italia, che ha sempre trascurato i requisiti di merito, e, attraverso l’analisi di alcune lettere inviate dai docenti a una rivista specializzata, vengono denunciate difficoltà lavorative ed economiche, ma anche profondi disagi esistenziali.
Presentazione del volume

Questo volume nasce dall'esigenza di offrire alcuni spunti di riflessione riguardo alle difficili condizioni lavorative degli insegnanti nelle scuole italiane: il tema appare cruciale dal momento che spesso questi "lavoratori della conoscenza", vittime di crescenti forme di proletarizzazione, vedono frustrate le loro legittime aspirazioni al riconoscimento della loro professionalità, con conseguenze significative sulla qualità complessiva dell'istruzione pubblica.
Nel testo si ricostruisce la storia delle modalità di assunzione dei docenti in Italia, a partire dall'analisi di una farraginosa normativa che ha sempre trascurato i requisiti di merito e ha prodotto un numero di aspiranti docenti molto superiore alle reali necessità della scuola. Gli effetti di tale sistema di reclutamento sono evidenziati attraverso un'indagine sulle lettere inviate dai docenti a una rivista specializzata nel settore: da queste emergono non solo difficoltà lavorative ed economiche, ma anche profondi disagi esistenziali, le cui conseguenze si riflettono sulle capacità professionali degli insegnanti e quindi sui destinatari del processo educativo. Accanto all'analisi della rappresentazione che i docenti offrono di se stessi viene preso in esame anche il punto di vista degli studenti attraverso una ricerca sui gruppi presenti su Facebook dedicati ai professori che mette in luce una realtà poco nota.
A conclusione di questa ricerca appare necessario sottolineare l'urgenza di restituire dignità professionale ai docenti, rendendo stabile la loro professione e valorizzando il loro percorso formativo come primo passo da compiere in prospettiva di una trasformazione complessiva del sistema dell'istruzione pubblica: una riforma necessaria per la crescita della vita democratica nel nostro Paese.

Elena Gremigni è docente a contratto di Sociologia dei processi culturali e comunicativi e Sociologia dei processi economici e del lavoro presso l'Università di Pisa. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo Il "Faust" di F.W. Murnau (2007); Pubblico e popolarità. Il ruolo del cinema nella società italiana, 1956-1967 (2009); Italo Calvino. La realtà dell'immaginazione e le ambivalenze del moderno (2011). Con M. A. Toscano ha curato il volume antologico Introduzione alla sociologia dei Beni Culturali (2008) e una ricerca empirica sulla fruizione del patrimonio storico e artistico tra gli studenti delle scuole secondarie ( Del bello e del buono , 2011).

Indice


Premessa
Introduzione
Una precarietà istituzionalizzata: l'accesso alla professione docente nella scuola pubblica italiana
(Le origini del precariato scolastico; L'articolo 97 della Costituzione e la pratica delle "sanatorie"; I concorsi pubblici e il "doppio canale"; Le SSIS e le "graduatorie permanenti"; Verso i Tirocini Formativi Attivi)
Forme di disagio e alienazione narrate dai docenti
(La "voce" degli insegnanti; La questione delle graduatorie; Il lavoro nella scuola; La precarietà vissuta in ruolo)
La rappresentazione dei docenti nell'era delle ICT
(Il prestigio in declino degli insegnanti; Processi educativi e Social Network; La scuola vista da Facebook)
Nota conclusiva: esigenze e aspettative
Bibliografia.