Diritto, neuroscienze, filosofia. Un itinerario
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Dati
pp. 194,      1a edizione  2014   (Codice editore 503.17)
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In breve
Attraverso il confronto con le tesi formulate da alcuni fra i più insigni neuroscienziati, il volume pone a tema la visione dell’uomo che le neuroscienze mettono in crisi e il modo con cui esse procedono.
Presentazione del volume

La riflessione sull'applicazione delle acquisizioni delle neuroscienze all'ambito giuridico ha avuto, nell'ultimo decennio, uno sviluppo a dir poco tumultuoso, dovuto anche al delinearsi di una visione complessiva della natura umana che pare destinata a investire l'architettura del sapere giuridico fin dalle fondamenta. Ripensare il diritto perché si sta ripensando l'uomo: questo sembra essere uno dei principali banchi di prova del nostro tempo.
L'obiettivo critico della ricerca neuroscientifica è - come da più parti asserito - la concezione dualistica, di origine cartesiana, che contrappone le facoltà intellettive alla struttura della materia. La via riduzionistica, che appiattisce l'uomo intero nel campo dei fenomeni, è però tutt'altro che scontata e non è nemmeno l'unica prospettata nel dibattito in corso.
La sfida lanciata alla riflessione sul diritto è allora ben più ardua di quanto immediatamente non appaia: essa impone, infatti, di superare alla radice molti dei dualismi dei quali, in ambito giuridico, si nutrono e si sono nutrite la prassi e la dottrina, senza tuttavia schiacciare l'uno sull'altro i termini di volta in volta in gioco.
Attraverso il confronto con le tesi formulate da alcuni fra i più insigni neuroscienziati, il volume pone a tema la visione dell'uomo che le neuroscienze mettono in crisi e il modo con cui esse procedono. Lo scopo è quello di trovare gli strumenti per una più adeguata comprensione dell'esperienza giuridica, una volta che si è mostrata l'inadeguatezza di schemi e categorie tuttora dominanti.

Stefano Fuselli è professore di Filosofia del diritto all'Università di Verona. Per i nostri tipi ha pubblicato Apparenze. Accertamento giudiziale e prova scientifica (2008). Ha curato con Francesca Zanuso il volume Il lascito di Atena (2011), contribuendovi con un saggio sullo statuto della prova penale. Suoi contributi sono stati pubblicati inoltre nei volumi Retorica, processo, verità (2007), Il filo delle Parche (2009), La contradizion che nol consente (2010), Custodire il fuoco (2013), che fanno parte di questa collana.

Indice


Premessa
Introduzione - L'incontro tra neuroscienze e diritto come problema filosofico-giuridico
(Un fenomeno in espansione; Strategie di ricognizione; Categorizzare le intersezioni; Naturalizzare l'uomo?; Un orizzonte, una via, alcuni strumenti)
La comune radice di descrizione e valutazione
(Equivoci del conoscere; Una base di partenza nella riflessione filosofico-giuridica; Questioni di confine; Oltre i dualismi: uno sguardo alle neuroscienze; Un diverso ordine di questioni; Cercando un'alternativa: l'intenzionalità nella prospettiva di Searle; Oltre i dualismi: la struttura dell'intenzionalità in Heidegger; Dal bilancio alla prospettiva)
Articolazioni della razionalità pratica
(La riscoperta delle emozioni; Emotività e diritto penale; Superare Cartesio partendo da Damasio; Oltre Damasio; Il lógos delle emozioni; Dalla logica dell'emozione alla logica dell'esperienza giuridica)
Sui fondamenti antropologici del diritto
(Dalla neurobiologia al diritto: nuovi strumenti per note questioni; Un primo assaggio: la proprietà come istinto; Il diritto come strategia adattiva; Oltre la separazione fra Sein e Sollen: la pietra filosofale del Rechtsgefühl; Per fare il punto; Reintegrare la mente nella natura; La natura e il ribelle; La discontinuità della coscienza; La natura umana come oltrepassamento in atto; Oltre la precostituzione normativa; La giustizia nell'orizzonte della prâxis; Al principio del diritto)
Conclusione
Bibliografia.




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