La sindrome del brutto anatroccolo. Perché ci si sente brutti e come recuperare l'autostima
Autori e curatori
Collana
Livello
Guide di autoformazione e autoaiuto
Dati
pp. 96,      1a edizione  2015   (Codice editore 239.275)

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In breve
Per quale motivo alcune persone si vedono belle e vincenti, mentre altre si percepiscono come se fossero brutte e poco attraenti? Perché c’è chi finisce nella spirale degli interventi estetici pur di vedersi e sentirsi più desiderabile? Un libro per scoprire le ragioni che si nascondono dietro l’opinione spesso distorta che si ha di sé.
Utili Link
Confidenze tra amiche E poi, il brutto anatroccolo sparì (di B.Gabbrielli)… Vedi...
Airone Non sei poi così brutta! (di Andrea Porta)… Vedi...
Mente & Cervello Smettere di criticarsi eritrovare l'autostima (di Anna Rita Longo)… Vedi...
Presentazione del volume

Per quale motivo alcune persone si vedono belle e vincenti, mentre altre si percepiscono brutte e poco attraenti?
Perché c'è chi finisce nella spirale degli interventi estetici pur di vedersi e sentirsi più desiderabile?
Con questo libro scoprirete quali sono i meccanismi che portano la mente a imparare a percepire il proprio corpo in un certo modo e comprenderete le ragioni che si nascondono dietro l'opinione, spesso distorta, che si ha di sé. Opinione che in qualche caso è capace di innescare una vera e propria sindrome del brutto anatroccolo.
L'immagine corporea, infatti, è qualcosa che la mente apprende nel corso del proprio sviluppo. Si fonda su immagini, etichette e punti di vista, a volte positivi a volte negativi, raccolti consciamente e inconsciamente nell'arco della propria vita. Ma sono etichette che possono influenzare profondamente l'autostima della persona.
Questo libro vi insegnerà a superarle.
Nella parte finale troverete infatti alcuni test ed esercizi di auto-percezione corporea per iniziare ad allenare la mente a disimparare il modo in cui essa vede se stessa e il proprio
corpo.
Siete pronti a vedervi come non vi eravate mai visti prima?

Luca Saita, psicologo, psicoterapeuta, vive a Roma dove esercita la libera professione. Ha studiato a Roma e a Sunderland, nel Regno Unito, dove ha avuto modo di approfondire gli approcci più moderni alla psicoterapia. È stato uno dei primi psicologi in Italia ad aprire un sito internet dedicato alla psicologia, ricevendo l'attenzione dei media (www.lucasaita.it). Autore di numerosi saggi e articoli sulla psicoterapia, per i nostri tipi ha pubblicato Liberarsi dai sensi di colpa. Come smascherare i "venditori" dei sensi di colpa e ritrovare serenità (2013).

Indice
Introduzione
Perché ci si sente brutti?
(Come si sviluppa l'immagine di se stessi?; La distorsione dell'immagine del corpo; L'attacco al corpo; Proiettare sull'altro; Etichette dannose)
Su quali basi si costruisce l'immagine della persona?
(Le etichette razziali, nazionali, sociali e religiose; Le etichette familiari; Le etichette del quotidiano)
Imparare a vedersi brutti
(Quando i vissuti si trasferiscono sul corpo; Naso come "nasone"; La figlia del "califfo"; Vedere la "macchia"; La scelta del bersaglio; Il simbolismo del corpo; Come mai si subiscono attacchi alla propria immagine fisica?; La caduta nel circuito dell'autosvalutazione)
Esercizi per disimparare a vedersi negativamente
(Mettere in crisi le proprie convinzioni; Come ti vedi?; Raccogliere aneddoti: chi ha detto che cosa; Come avete imparato a vedervi? Come vi vedete voi!; Imparare a difendersi; Chiedetelo ai sogni)
Conclusioni.




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