Italiani a Harvard. Costantino Nivola, Mirko Basaldella e il Design Workshop (1954-1970)
Autori e curatori
Contributi
Francesco Tedeschi
Collana
Livello
Studi, ricerche
Dati
pp. 180,      1a edizione  2015   (Codice editore 630.7)
Peer reviewed content
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Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 23,00
Disponibilità: Discreta


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Codice ISBN: 9788891712660

In breve
Attraverso un’analisi dell’attività didattica degli artisti italiani Costantino Nivola e Mirko Basaldella presso la Graduate School of Design della Harvard University, focalizzata in particolare sul Design Workshop, il volume offre un inquadramento storico e teorico del problema della definizione del concetto di “design” e della sua particolare incidenza sui contenuti e le categorie didattiche dell’arte nell’accademia statunitense nella sua evoluzione nel Ventesimo secolo.
Utili Link
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Presentazione del volume

Cambridge, Massachusetts, 1954. In quella che ancora oggi è considerata una delle più importanti università al mondo, in un dipartimento che conta tra le sue file alcuni dei più importanti progettisti, storici e teorici al mondo, impegnati nel portare avanti gli ideali del Bauhaus ereditati direttamente dal grande maestro Walter Gropius, un artista sardo, Costantino Nivola, riceve l'incarico del corso di "Fondamenti del Design", l'analogo del leggendario Vorkurs.
Da questo incarico nascerà un'esperienza tutta italiana: il Design Workshop della Harvard University, diretto prima da Nivola (1956-57, e 1970), poi dal collega Mirko Basaldella (1957-69), nell'ambito della Graduate School of Design. Il laboratorio costituisce una delle più interessanti applicazioni sul campo, oltre che degli insegnamenti del Bauhaus, di quell'idea di "learning by doing" che animava il mondo dei college fin da inizio secolo. Perché un insegnamento legato al problematico concetto di "Design" viene affidato a due artisti italiani, in un momento storico in cui l'America, anche in campo culturale, aveva ormai assunto un ruolo da protagonista?
L'Autore cerca di rispondere a queste domande partendo da un inquadramento storico e teorico del problema, dalla definizione del "design" e della sua particolare incidenza sui contenuti e le categorie didattiche dell'arte nell'università americana, soprattutto in relazione all'importazione del modello-Bauhaus. Il rapporto con questo ingombrante precedente è affrontato per spiegare la distanza tra l'arte prodotta dall'avanguardia americana e quella insegnata a livello universitario, esiti rispettivi di due diverse formulazioni del "modernismo"; e in questa distanza si colloca il lavoro di Nivola e Basaldella, ma anche di Bruno Munari, invitato a Harvard nel 1967.

Kevin McManus è dottore di ricerca in Storia dell'arte contemporanea. È docente di Istituzioni di Storia dell'arte contemporanea presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore, e di Contemporary Art presso la sede milanese di IES Abroad. È tra i curatori del Premio Arti Visive San Fedele. Collabora con le riviste "Titolo" ed "Espoarte". I suoi studi vertono sull'arte italiana nei primi decenni del XX secolo, sull'astrazione del secondo dopoguerra, sull'arte e la didattica dell'arte in America e su questioni di teoria e semiologia dei media artistici.

Indice
Francesco Tedeschi, Prefazione
Premessa
"Visione" e "design". La nuova educazione all'arte nell'università americana, tra "Pure Design", pragmatismo e Bauhaus
(Harvard, anni Trenta; La questione Bauhaus. Riflessioni e precisazioni; Concezioni americane di "design"; Il problema semantico del design: Harvard e la separazione tra Art History e Visual Arts)
Mondo dell'arte e mondo universitario in America. Un rapporto problematico
(Modernismo della visione e Modernismo del medium; "American-Type" e universita "Fine Arts" e "Art History"; La Graduate School of Design e la riforma del 1956)
Insegnare un'utopia: Harvard e il Design Workshop, 1954-1970
(Costantino Nivola docente a Harvard (1954-57); I primi anni di Mirko (1957-63); Gli anni del Carpenter Center; "Lavorare un po' ogni giorno". I progetti del Workshop di Mirko; L'"intermezzo" Munari; I fatti del 1969, il ritorno di Nivola e il tramonto del Workshop)
Bibliografia
Indice dei nomi.




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