Oltre il complesso d’inferiorità. Un'epistemologia per le scienze sociali
Autori e curatori
Contributi
Ivana Acocella, Felice Addeo, Nélida Archenti, Guillermo Henriquez Aste, Sabrina Ayub, Charlie Barnao, Romina Barone, Omar Barriga, Claudio Bezzi, Luca Bianchi, Maria Luisa Bianco, Rita Bichi, Javier Sebastian Bundio, Carlos Campos, Erica Carrizo, Andrea Cerroni, Costantino Cipolla, Roberto Cipriani, Cleto Corposanto, Giovanni Di Franco, Paola Di Nicola, Paolo Diana, Pierpaolo Donati, Leandro Eryszewicz, Antonio Fasanella, Enrique Fernandez Conti, Paolo Giovannini, Giampietro Gobo, Gabriela Yamila Gomez, Mariela Ibarra, Paolo Jedlowski, Sandro Landucci, Stefania Leone, Claudia Mariotti, Fabrizio Martire, Paolo Montesperelli, Daniele Nigris, Miguel Oliva, Paolo Parra Saiani, Fiorenzo Parziale, Andrea Pereyra Barreyro, Angela Perulli, Juan Ignacio Piovani, Maria Concetta Pitrone, Ignacio Porzecanski, Juan José Primosich, Gabriella Punziano, Guillermo F. Quinteiro, Marina Rago, Gustavo Javier Rojas Bodago, Adriana Roveto, Barbara Saracino, Stefano Scarcella Prandstraller, Zenia Simonella, Andrea Spreafico, Piero Trupia, Sandra Vatrella, Cecilia Vazquez, Giulio Vidotto Fonda, Luis Wainer
Collana
Livello
Saggi, scenari, interventi
Dati
pp. 484,      1a edizione  2016   (Codice editore 2000.1468)

Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 45,00
Disponibilità: Buona





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In breve
Il dibattito fra sociologi, psicologi e politologi sull’unità o la differenza del metodo fra scienze fisiche e scienze umane e sociali ha perso la rilevanza che aveva in passato. Il curatore di questo volume ha posto il problema durante il primo Congresso latinoamericano di Metodologia, invitando i colleghi a prendere posizione sull’argomento. Ne è nata questa antologia, il cui curatore sottopone alla comunità scientifica il progetto di formulare un’epistemologia specifica per le scienze sociali, autonoma dalle scienze naturali nel vocabolario e nel metodo.
Presentazione del volume

Da qualche tempo, fra sociologi, psicologi e politologi, il dibattito sull'unità o la differenza del metodo fra le scienze fisiche e le scienze umane e sociali ha perso la rilevanza che aveva qualche decennio fa. Questo anche perché i fautori dell'approccio detto "qualitativo" hanno occupato un loro orticello che coltivano pensando che basti adottare qualche termine-feticcio (come misurazione) proprio dell'approccio detto "quantitativo" per ottenere una benevola sopportazione da parte dei sacerdoti della quantità. Nel frattempo, peraltro, un numero crescente di riviste internazionali e italiane ha cessato di pubblicare articoli che siano costruiti prescindendo dai canoni scientisti, cioè che non esibiscano coefficienti di correlazione, livelli di significatività statistica e via quantificando.
Quanto è peggio, la quantofrenia ha dilagato anche fuori dal campo della scienza, ispirando i criteri con cui ministeri, fondazioni ed altri enti pubblici valutano la carriera degli studiosi e scelgono le ricerche da finanziare, nel lodevole (dal loro punto di vista di profani) intento di privilegiare chi rispetta la versione standard di scienza.
Nella sua relazione di apertura al primo Congresso latinoamericano di Metodologia, il curatore di questo volume è tornato a sollevare il problema, invitando un largo numero di colleghi, prima sudamericani poi italiani, a prendere posizione sull'argomento.
Ne è nata questa antologia, il cui curatore fra l'altro sottopone alla comunità scientifica il progetto di formulare un'epistemologia specifica per le scienze sociali, autonoma dalle scienze naturali nel vocabolario e nel metodo. Naturalmente l'antologia ospita uno spettro amplissimo di prese di posizione.
Nell'intenzione del curatore, questo è un primo passo nella direzione di allargare il dibattito ad altri colleghi europei e nordamericani.

Alberto Marradi ha insegnato in varie università italiane e straniere, iniziando e chiudendo la carriera nell'Università di Firenze, che lo ha nominato professore emerito. Continua a tenere corsi in dottorati italiani e sudamericani e dirige un master a Buenos Aires dopo averne diretto uno a Firenze. È stato vicepresidente della Sezione metodologica dell'Associazione Internazionale dei Sociologi (ISA). È autore di volumi e saggi in varie lingue su un'ampia gamma di temi, che vanno dalla filosofia della conoscenza a varie tecniche di analisi dei dati.

Zenia Simonella ha conseguito il dottorato in Sociologia presso l'Istituto italiano di Scienze Umane di Firenze. Attualmente è collaboratore di ricerca presso alcune università milanesi. I suoi interessi riguardano la sociologia della scienza, gli studi di genere e la sociologia delle organizzazioni.

Indice
Alberto Marradi, Misurazione, esperimenti, leggi: il sillogismo scientista
Ivana Acocella, La forza del credo scientista
Felice Addeo, Paolo Diana, Due critiche al saggio di Marradi
Nélida Archenti, L'ingenuità del positivismo: dialogando con Marradi
Sabrina Ayub, La sfida della neutralità
Romina Barone, Mariela Ibarra, Luis Wainer, Il tradimento dell'oggetto: riflessioni sulla scienza sociale che si sta ancora facendo
Omar Barriga, Guillermo Henriquez Aste, E la relazione con la biologia?
Claudio Bezzi, Residui sparsi di scientismo nella ricerca valutativa
Luca Bianchi, Scienza o efficienza?
Maria Luisa Bianco, Sullo scientismo: il caso della sociologia quantitativa confermativa europea
Rita Bichi, Sui modi di conoscere le società
Javier Sebastián Bundio, Cinque argomenti a favore dell'unità delle scienze
Carlos Campos, Approfondendo il concetto di fungibilità
Erica Carrizo, Leggi, fungibilità degli oggetti e scienze naturali: detto e non detto nel saggio di Marradi
Andrea Cerroni, Hard & soft sciences. Per non reinventare la ruota
Costantino Cipolla, Il sillogismo scientista scende dal palco della web society
Roberto Cipriani, Per un'epistemologia non dogmatica
Cleto Corposanto, Charlie Barnao, L'oppio degli scienziati. Il doppio errore dello scientismo
Giovanni Di Franco, I termini-feticcio sono più di tre
Paola Di Nicola, Il sillogismo scientista: l'occultamento del sapere sociologico
Pierpaolo Donati, La conoscenza sociologica oltre il sillogismo scientista e il suo ribaltamento relativistico
Leandro Eryszewicz, Un Keplero per le scienze sociali? Un serio dilemma e un ridicolo complesso d'inferiorità
Antonio Fasanella, Il dito e la luna. Note brevi e quasi critiche sul sillogismo scientista
Enrique Fernández Conti, Chi lascia la via vecchia per la nuova
Paolo Giovannini, Il fascino indiscreto del modello scientista
Giampietro Gobo, Sistemi viventi e gradi di coscienza. Verso una terza ontologia?
Gabriela Yamila Gómez, La fallacia evoluzionista in epistemologia
Paolo Jedlowski, Le tre culture
Sandro Landucci, Critica dei feticci e difesa del metodo
Stefania Leone, La conoscenza che attraversa il ricercatore, gli attori e le relazioni nella ricerca sociale
Claudia Mariotti, Non sarà misurazione, ma ci serve molto
Fabrizio Martire, La non fungibilità degli oggetti cognitivi: conseguenze epistemologiche e metodologiche
Paolo Montesperelli, Riduzionismo e scientismo
Daniele Nigris, La coperta di Minus. Soggettività e "scientificità" nelle scienze sociali
Miguel Oliva, L'integrazione delle scienze naturali e delle scienze sociali
Paolo Parra Saiani, Le tante facce dello scientismo
Fiorenzo Parziale, Lo scientismo tra rimozione e negazione della realtà sociale
Andrea Pereyra Barreyro, Oggettivi e neutrali
Angela Perulli, Il sillogismo scientista e il "paradosso temporale"
Juan Ignacio Piovani, La retorica scientista e le sue fallacie
Maria Concetta Pitrone, Il feticcio più radicato: la "misurazione"
Ignacio Porzecanski, Superare il fossato?
Juan José Primosich, Il metodo scientifico secondo gli scienziati naturali
Gabriella Punziano, Nuove critiche a nuovi feticci
Guillermo F. Quinteiro, Superiorità della fisica rispetto alle altre discipline
Marina Rago, Quasi esperimenti o pseudo-esperimenti?
Gustavo Javier Rojas Bogado, Sul sillogismo scientista
Adriana Roveto, Continueremo a imitare le scienze fisiche anche se sono in crisi?
Barbara Saracino, Le leggi di Quételet
Stefano Scarcella Prandstraller, Soggettività in sé e unità metodologica della scienza
Zenia Simonella, Talete e la Servetta. Approccio maschile e approccio femminile nella ricerca sociale
Andrea Spreafico, Su alcune ambizioni della sociologia
Piero Trupia, L'esattezza non algoritmica delle scienze umane
Sandra Vatrella, Contro la tirannia dei numeri, per un progetto sociale cooperativo
Cecilia Vázquez, Oltre il sillogismo scientista: i Cultural Studies
Giulio Vidotto Fonda, La noesi fenomenologica: un possibile antidoto alla frustrazione degli scientisti
Bibliografia.




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