Italia senza Europa? Il costo della non partecipazione alle politiche dell'Unione Europea
Contributi
Stefano Fantacone, Andrea Forti, Antonio Missiroli, Bruno Nascimbene, Renzo Romano, Lucia Serena Rossi
Livello
Studi, ricerche
Dati
pp. 240,   figg. 20,     1a edizione  1997   (Codice editore 836.16)

Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 33,00
Disponibilità: Nulla
Codice ISBN: 9788846402615

Presentazione del volume

Perché valutare il costo dell'eventuale non partecipazione dell'Italia alle politiche dell'Unione Europea? E non semplicemente all'euro, la moneta unica degli anni 2000, su cui si è concentrato il dibattito politico in Italia? Essenzialmente per tre ragioni. La prima è che l'Italia ha sperimentato in questi ultimi anni una progressiva marginalizzazione anche in campi diversi da quello monetario: l'incapacità di aderire fin dall'inizio a Schengen, l'assenza dall'Eurocorpo, l'esclusione dal Gruppo di Contatto sulla Bosnia, la minaccia di non fare parte, come membro permanente, di un riformato Consiglio di Sicurezza dell'Onu.

La seconda è che vi è un evidente "legame" fra la partecipazione del nostro paese all'euro e il ruolo dell'Italia in Europa e nel mondo. Un'eventuale esclusione (o anche una mera marginalizzazione) dalla moneta unica avrebbe effetto sull'insieme della politica estera e non potrebbe essere limitata a settori economici circoscritti. La terza ragione è che la diffusione dei costi di non partecipazione sull'insieme della politica estera ed europea dell'Italia rende ancora più palesi le tradizionali inefficienze del nostro sistema istituzionale e amministrativo, ben al di là dell'incapacità di utilizzare i fondi comunitari.

Proprio alla luce di queste deficienze strutturali è da chiedersi se sia possibile evitare in futuro rischi e conseguenti costi di marginalizzazione o di esclusione. La risposta va cercata in una diversa propensione del nostro sistema istituzionale a fare fronte con credibilità ai grandi compiti europei e internazionali che aspettano il nostro paese alle soglie del terzo millennio.

Deve essere attribuita all'Esecutivo una capacità di indirizzo e di governo paragonabile a quella dei nostri maggiori partner europei. È quindi importante una riforma della Costituzione, anche ai fini di una moderna politica estera ed europea, cui l'Italia, media potenza, non può assolutamente rinunciare.

Indice

Italia senza Europa? - Gianni Bonvicini, Paolo Cecchini, Pier Carlo Padoan, Natalino Ronzitti, Il costo della non partecipazione ad alcune politiche dell'Unione Europea. Analisi e proposte -
Politica estera e di difesa dell'Europa - Antonio Missiroli, La Pesc e la politica estera italiana: vincoli, problemi e scenari - Renzo Romano, La difesa europea e l'impatto sulla politica e l'industria della difesa italiana -
Immigrazione, asilo e affari interni - Lucia Serena Rossi, La sicurezza interna e la cooperazione giudiziaria e di polizia in seno all'Unione Europea - Bruno Nascimbene, La politica in materia di immigrazione e di asilo -
L'euro e le imprese - Stefano Fantacone, L'Unione monetaria europea: aspetti macroeconomici - Andrea Forti, La moneta unica e l'apparato produttivo italiano -
L'Italia e le politiche comunitarie - Paolo Cecchini, L'Italia e le politiche comunitarie: una debolezza strutturale.