Senza leadership: la costruzione del dirigente scolastico. Dirigenti e autonomia nella scuola italiana
Autori e curatori
Collana
Livello
Studi, ricerche. Saggi, scenari, interventi
Dati
pp. 198,      1a edizione  2012   (Codice editore 1520.625.2)

Tipologia: Edizione a stampa
Prezzo: € 23.00
Disponibilità: Buona


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Codice ISBN: 9788820415594

In breve
A quindici anni dalla riforma dell'autonomia, i dirigenti scolastici non sembrano tanto "nuovi": le politiche che ne hanno tentato la costruzione come "soggetti", interpreti dell'autonomia con nuove competenze, hanno sostanzialmente fallito - dal primo corso-concorso voluto da Berlinguer, fino alle prove di valutazione della Gelmini.
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Presentazione del volume


Senza Leadership e senza Autonomia
. Così sembra ridotta la scuola italiana dopo quindici anni dalla riforma dell'autonomia che ha deluso tutte le aspettative. I dirigenti scolastici, in particolare, non sembrano tanto "nuovi": le politiche che ne hanno tentato la costruzione come "soggetti", interpreti dell'autonomia con nuove competenze, identità e anche spirito di "missione", hanno sostanzialmente fallito - dal primo corso-concorso voluto da Berlinguer, fino alle prove di valutazione della Gelmini che intendevano colpire gli insegnanti e le scuole, ma salvaguardare i dirigenti come valutati e non come valutatori.
Il campo delle politiche per i dirigenti scolastici ha visto una continua invasione di istituzioni, consulenti, gruppi di pressione, estranei alla cultura professionale della scuola. Il privato e l'economico: Confindustria, Fondazione Agnelli, Fondazione per la scuola della Compagnia di San Paolo, Banca d'Italia, per fare solo alcuni nomi, hanno preteso un dirigente sempre più manager, imprenditore, competitore . Insieme alle politiche neo-liberali dei governi di destra e dei ministri Moratti e Gelmini si è tentato di smantellare una figura di leadership educativa e professionale per assestare un duro colpo alla tradizione democratica della scuola italiana attraverso dirigenti "asserviti".
Il volume ricostruisce come, attraverso politiche di governance, selezione, formazione e valutazione, i dirigenti scolastici siano stati (s)oggetti di tensioni e conflitti tra discorsi e ideologie welfariste, neo-liberali, managerialiste e democratiche e come, nonostante il rischio di ri-costruire paradossalmente nuovi burocrati, i dirigenti scolastici si siano trovati ad agire e ad attivarsi in spazi aperti, vuoti, frammentati e ibridi. Il sistema non ha saputo-voluto creare dei leader: loro sono stati costretti a provarci.

Roberto Serpieri , professore associato di Sociologia dell'organizzazione e di Modelli e metodi di analisi organizzativa presso l'Università Federico II di Napoli, si occupa anche di politiche educative, con particolare riguardo a leadership, governance e dispersione scolastica. Oltre a numerosi articoli, anche su riviste straniere, su questi temi ha pubblicato, tra gli altri: Leadership senza gerarchia (Liguori, 2002); Senza leadership: un discorso democratico per la scuola (FrancoAngeli, 2008); Governance delle politiche scolastiche (FrancoAngeli, 2008); con E. Grimaldi e T. Romano, I discorsi della dispersione (Liguori, 2011); con D. Gambardella e G. Orientale Caputo ha curato La frammentazione delle politiche (Liguori, 2012).

Indice


Premessa
Parte I. I "nuovi" dirigenti per l'autonomia
La 'Politica' e le politiche dell'autonomia
(I cicli politici e le politiche per la scuola; I dirigenti tra leadership e management)
I discorsi della autonomia scolastica (con E. Grimaldi)
(Governance; Curriculum; La dirigenza scolastica; La valutazione; I discorsi di una governance in divenire)
L'edu-business dei "nuovi" dirigenti
(Prove di (tras)formazione manageriale; I discorsi in guerra e il futuro della leadership)
Parte II. La "storia infinita" della valutazione
Il puzzle delle sperimentazioni (con E. Grimaldi)
(Contrattualismo e deprofessionalizzazione; La ricerca di una nuova tecnologia di valutazione; La svolta diagnostica; Misurabilità e leadership "eroica"; La meritocrazia come una strategia di "distrazione"; La definitiva regolazione esterna dell'agire professionale?)
Il campo o i campi per giocare
(Il campo "educativo" vs "economico"; Il campo "pubblico" vs "privato"; Il campo "politico-burocratico" vs "sindacale-professionale"; Di "altri" campi: accademico, disciplinare, internazionale)
La resistibile ascesa del managerialismo
(I giochi di coalizione; Le controversie in gioco; Le resistenze al gioco)
Bibliografia.



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